Ondate di caldo: cosa succederà? Dipende da una farfalla

Due le ondate di caldo sul nostro paese attese nei prossimi giorni, la prima colpirà al centro-sud, la seconda il nord, dove prima si dovrà fare i conti coi temporali. Ecco cosa potrebbe succedere.

Luca Lombroso Luca Lombroso 19 Giu 2019 - 13:04 UTC
"Può, il batter d'ali di una farfalla in Brasile, provocare un tornado in Texas?" la frase di E.Lorenz sintetizza bene le incertezze delle previsioni a medio termine

Può il batter d'ali di una farfalla in Brasile provocare una ondata di caldo estremo in Italia?” come nello scorso inverno avevamo adattato la nota frase Edward Lorenz, meteorologo teorico della “teoria del Caos” alle incertezze sulle nevicate, altrettanto in estate le incertezze tipiche delle previsioni a medio e lungo termine condizionano i dettagli della ondata di caldo prevista la prossima settimana.

Tuttavia, se in inverno un paio di gradi di errore nella previsione delle temperature possono cambiare completamente gli scenari, passando da pioggia a neve o viceversa, in estate situazioni la sostanza non cambia. Farà molto caldo, parecchio più di quanto la climatologia vedrebbe per questo periodo dell’anno. Le incertezze riguardano l’estensione geografica dell’imminente ondata di caldo, i valori estremi e la durata. Dettagli che cerchiamo di approfondire qui di seguito

Fine settimana rovente al sud, temporalesco al nord

La prima ondata di caldo si avrà fra venerdì e sabato, ma sarà limitata al centro sud, dove si espande l’anticiclone africano. Al nord invece, nella giornata di sabato transiterà una modesta goccia di aria fredda in quota, situazione che visto il caldo attuale potrà innescare temporali anche forti. Come tipico in estate, le precipitazioni non saranno uniformi. In alcune zone sabato si avranno violenti temporali, accompagnati da forti raffiche di vento e in zone circoscritte grandine, altre resteranno all’asciutto o quasi.

Marcata la differenza di temperature fra il nord e il sud. A 850 hPa, circa 1500 m sabato sono previsti circa 12°C sulla Valpadana e +25°C sulla Sicilia. In pratica, rinfresca temporaneamente al nord, dove le temperature scendono sotto i 30°C mentre al sud i termometri raggiungeranno, nelle zone più calde di Sicilia, Calabria e Puglia, anche i 40°C; caldo anche in Sardegna, dove i 40°C si avranno nelle zone interne nella giornata di venerdì, mentre sabato la calura rimane ma si attenua.

Il centro Italia si pone in una zona intermedia, caldo marcato ma non estremo, fra 34 e 36°C in genere le massime. Domenica bella giornata estiva pressochè ovunque, con lieve calo delle temperature al centro sud, e aumento al nord.

Gran caldo al nord a prossima settimana

Da lunedì l’anticiclone africano si andrà gradualmente rafforzando e a inizio della prossima settimana assumerà una configurazione detta di blocco, con isoterma di +20°C a 850 hPa e l’aria calda che risale dall’entroterra africano fino al nord Italia, la Francia, gran parte della Germania e perfino i paesi baltici. Nota curiosa, il sud invece probabilmente si troverà esposto a ritornanti fresche e a tratti instabili da est. In pratica la situazione si capovolge, caldo intenso al nord, caldo moderato e a tratti temporalesco al sud.

Le città più calde saranno quelle del nord e in parte il centro, a Milano e Torino termometri in aumento dai 30-32°C di lunedì a 34-36°C giovedì; Bologna e Firenze andranno da 32-33°C lunedì a 36-38°C giovedì, Roma da 32-33°C lunedì a 35-36°C giovedì. Al sud, previsioni più incerta perché si trovano al bordo dell’anticiclone, ad esempio Napoli, Bari e Palermo potrebbero assestarsi su valori più che sopportabili, sui 30°C.

Fine mese rovente?

Inizialmente alcuni modelli ipotizzavano caldo molto intenso a metà settimana, ora questo scenario sembra spostato a fine mese. Avremo dunque i famigerati 40°C al nord? Decisamente presto per prevederlo, ma in prospettiva, stante l’emergenza climatica, è bene abituarsi a questi eventi. Ormai i climatologici non hanno dubbi, le ondate di caldo sono sempre più frequenti, intense e durature.

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