Previsioni: depressioni e piogge almeno fino a metà mese

Per molti giorni ancora l’Italia sarà interessata a fasi alterne da fronti perturbati e tempo molto umido e piovoso. Fino a metà mese, probabilmente anche oltre, non si vedono alte pressioni all’orizzonte.

Marco Virgilio Marco Virgilio 07 Nov 2019 - 06:00 UTC
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Il tempo sull'Italia rimarrà condizionato per molti giorni da una saccatura depressionaria e da fronti perturbati in successione.

La questione è piuttosto semplice: alta pressione in Atlantico, alta pressione tra il Mediterraneo orientale ed il Mar Caspio e bassa pressione nel mezzo, grossomodo tra l’Artico ed il settore centroccidentale europeo e mediterraneo.

Ecco realizzata la famosa “omega rovesciata” a cui accennavo nell’articolo della scorsa settimana: quella configurazione delle onde di Rossby che ci vede inseriti nel cavo dell’ondulazione delle correnti occidentali, si è instaurata e non sembra aver fretta di evolvere.

Cosa significa in pratica tutto questo?

Che correnti settentrionali fredde scenderanno da nord nel settore orientale dell’Oceano Atlantico alimentando una profonda saccatura depressionaria europea, sviluppata fino all'area mediterranea centroccidentale, in seno alla quale si susseguiranno fronti perturbati e minimi depressionari al suolo che interesseranno direttamente la penisola. Il treno d’onde non ha alcuna intenzione di traslare verso levante, anzi, la configurazione si manterrà stazionaria salvo relative modifiche dell’assetto.

Aspettiamoci quindi condizioni di marcata instabilità su tutte le regioni italiane con qualche fase di più forte maltempo, probabilmente fino alla fine della seconda decade del mese. Non mancherà comunque qualche temporaneo miglioramento o giornata più soleggiata. Non farà freddo perché mediamente prevarranno le correnti umide meridionali ma dopo il 15 qualcosa potrebbe cambiare in questo senso.

Venerdì 8 novembre, nuovo fronte in arrivo

Se giovedì godremo di una relativa pausa di variabilità con piogge solo al sud, in allontanamento verso sudest, ecco da ovest avvicinarsi una nuova perturbazione che contribuirà a formare un minimo depressionario sul centronord. Giovedì sera prime piogge su nordovest e Sardegna occidentale, in propagazione graduale verso est.

Venerdì piogge in graduale estensione a tutto il centronord e alla Sardegna, abbondanti o localmente intense lungo il versante tirrenico dell’Appennino, in particolare tra la Liguria di levante ed il Lazio. Piogge intense o molto intense tra le Prealpi venete e friulane, meglio seguire con attenzione l’evoluzione per il rischio di qualche esondazione o smottamento locale. Neve attorno ai 1000 metri nelle Alpi interne, a quote più elevate sulla fascia prealpina e sulle Alpi Giulie. Possibili rovesci sparsi e qualche temporale.

Tempo migliore sulla Sicilia, al sud e lungo tutto il versante adriatico a sud delle Marche. Verso tarda sera piogge possibili sulla Campania.

Nel week-end piogge al centro-sud

Sabato 9 novembre la depressione presente sui mari italiani sarà più attiva tra la Liguria, il settore tirrenico in generale, le isole maggiori ed il sud. Su queste zone probabili piogge e rovesci sparsi alternati a relative pause. Al nord il tempo sarà più stabile anche se con presenza di addensamenti nuvolosi e qualche pioggia residua al mattino sul Friuli Venezia Giulia.

Domenica 10 novembre, un nuovo minimo depressionario in avvicinamento lento dal Golfo del Leone all’Italia favorirà nubi e piogge sparse, ancora una volta sul settore tirrenico, soprattutto sulle località costiere.

Attenzione però alla Sardegna dove nel corso della giornata, in particolare tra pomeriggio e sera, le piogge potrebbero divenire intense!

Cielo tra parzialmente nuvoloso e nuvoloso su tutte le altre regioni ma con rischio molto basso di precipitazioni.

Evoluzione successiva: depressioni e tempo piovoso

Come anticipato non sono in vista modifiche sostanziali del quadro sinottico generale. Il tempo continuerà ad essere governato da una vasta saccatura in quota con formazione di diversi minimi di bassa pressione al suolo tra i mari italiani ed il Mediterraneo occidentale.

Già lunedì della prossima settimana una di queste depressioni sembra destinata a portare nuove piogge su gran parte dell’Italia. Poi serviranno nuovi aggiornamenti della situazione.

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