Previsioni meteo fino a domenica 22 marzo: in arrivo pioggia, freddo e tanta neve

L'elemento saliente dei prossimi giorni sarà il ritorno della neve in molte aree, con accumuli localmente importanti sui settori esposti ai freddi venti settentrionali.

Malgrado l’approssimarsi della primavera astronomica, che cadrà venerdì 20 marzo, alle 15:46, nei prossimi giorni, sull’Italia, avremo condizioni meteorologiche più tipiche dell’inverno. In sostanza la primavera presenterà il suo volto più freddo e instabile, grazie all’afflusso, dalla regione carpatico danubiana, di una avvezione fredda.

Il tutto accompagnato da una depressione fredda in quota che, dal Mar Baltico, si fionderà rapidamente verso l’Adriatico, dopo aver attraversato la Polonia, la Repubblica Ceca e l’Austria.

Le correnti fredde settentrionali si muoveranno lungo il bordo più orientale di un promontorio anticiclonico, che dal Marocco, tramite la Francia, si estenderà fino ai Paesi Baltici e alla Finlandia, favorendo la discesa di questo nucleo freddo sull’Italia.

Vortice freddo sull’Italia

Nella giornata di mercoledì 18 marzo questa goccia fredda, proveniente dal Baltico, raggiungerà il medio Adriatico, con un minimo in quota davanti le regioni centrali, che causerà un nuovo peggioramento, con piogge, lungo le regioni Centro-Meridionali, e un rinvigorimento dell’instabilità sull’area ionica.

I forti venti di bora e grecale in arrivo nelle prossime ore sull'Italia.
I forti venti di bora e grecale in arrivo nelle prossime ore sull'Italia.

In alcune aree, fra Molise, Puglia, Basilicata orientale, Calabria ionica e Sicilia orientale, avremo anche dei rovesci, oltre a un nuovo rinforzo dei venti che si disporranno dai quadranti settentrionali.

Il calo termico che accompagnerà l’irruzione fredda dai Balcani, invece, porterà delle nevicate fino a quote medio-basse sull’Appennino.

Sui versanti adriatici, fra Marche, Abruzzo e Molise, la quota neve potrebbe scendere fin sotto i 700 metri. Qualche fiocco di neve a bassa quota si vedrà pure sulle Alpi orientali.

Ancora piogge lungo l’Adriatico e al Sud

L’avvezione fredda, alimentata da questo vortice freddo in quota, continuerà a portare delle piogge lungo le coste del medio-basso Adriatico, dalle Marche meridionali fino alla Puglia, e al Sud, con fenomeni a tratti convettivi sulla Sicilia e Calabria.

Sull’Appennino Meridionale sono previste delle nevicate fio a 800 metri, localmente a quote pure più basse sui monti fra Marche, Abruzzo e Molise, durante i rovesci. A rischio imbiancata diversi comuni di queste regioni che si trovano sopra gli 800 metri di altezza.

Gli accumuli di neve fresca attesi nei prossimi giorni lungo l'Appennino e sul versante settentrionali delle Alpi.
Gli accumuli di neve fresca attesi nei prossimi giorni lungo l'Appennino e sul versante settentrionali delle Alpi.

Venerdì 20 il tempo andrà a migliorare ovunque, con qualche residua pioggia solo fra Puglia meridionale, bassa Calabria e Sicilia nord-orientale. Le temperature torneranno ad aumentare, mentre i venti settentrionali andranno gradualmente ad attenuarsi.

Cosa accadrà nel weekend?

Anche durante il weekend tutto il territorio nazionale sarà interessato da venti nord-orientali o orientali che manterranno l’atmosfera ancora piuttosto frizzante, con temperature minime e massime al di sotto delle medie stagionali.

Nella giornata di domenica 22 marzo una nuova perturbazione andrà ad interessare le regioni del Centro, ed in seguito pure quelle del Sud, causando un peggioramento, con piogge, rovesci, e possibilità di nuove nevicate sull’Appennino centro-meridionale, ma stavolta a quote più alte. Intorno i 1000-1200 metri.

Le regioni più colpite dal maltempo, anche in questo caso, saranno quelle adriatiche e il Sud, con accumuli di pioggia significativi e neve che imbiancherà gli Appennini a quote insolitamente basse per il periodo. Al Nord il freddo si farà sentire soprattutto nelle minime, con giornate più soleggiate, ma ventose, specie sul Nord-est, dove si affaccerà la bora dal Carso.