Previsioni neve: nelle prossime ore fino a 30 centimetri di accumulo in diverse aree montuose d'Italia

Già dalle prossime ore nevicate abbondanti sono attesi sull'area alpina, con i fiocchi pronti a scendere anche a quote particolarmente basse per il periodo.
Mentre sulle regioni Settentrionali arrivano piogge e temporali, sulle Alpi stanno per tornare delle nevicate, a tratti anche abbondanti, pronte a cadere a quote davvero molto interessanti per il periodo.
Particolarmente interessante sarà la giornata di domani, mercoledì 6 maggio 2026, quando un nucleo di aria particolarmente fredda in quota (in media troposfera) interesserà le regioni del Nord, causando una diminuzione della quota neve, soprattutto sulle Alpi occidentali.
Attese nevicate abbondanti nelle prossime ore
Proprio nelle prossime ore l’irrompere dell’aria fredda in quota provocherà una sensibile diminuzione delle temperature sull’area alpina. Al contempo, sulla Val Padana, alle quote medio-basse, si rafforzerà la ventilazione meridionale, pronta a convogliare notevoli quantitativi di umidità, dal Mediterraneo verso i contrafforti di Alpi e Prealpi.
Da tale mix si verranno a produrre nevicate, a tratti anche di forte intensità, pronte a scendere fin dai 1800-1900 metri. Ma sulle Alpi Piemontesi e Lombarde i fiocchi di neve, specie durante l’arrivo di precipitazioni convettive (da cumulonembi), potranno scendere fino a quote insolitamente basse per la stagione, anche 1600-1700 metri sull’alto Piemonte.

Pensare che la quota dello “zero termico” si attesterà fino a 2000 metri, localmente anche 1900 metri sui monti del Piemonte, tanto da non escludere delle veloci imbiancate in alcune località sciistiche.
Attesi fino a 30 cm di neve fresca
Dai nostri modelli si evince come nei prossimi giorni, in diverse località sciistiche delle Alpi occidentali, come Sestriere, Trepalle o Cervinia, l’accumulo di neve fresca potrebbe raggiungere i 25-30 cm di spessore.
Spostandoci verso il settore centrale e orientale delle Alpi la quota neve sarà ben più alta, intorno ai 2000 metri, ma le precipitazioni risulteranno più abbondanti e persistenti, con accumuli significativi sopra tale quota.

Ad esempio, sul Passo dello Stelvio, l’accumulo complessivo potrebbe risultare davvero abbondante, mentre sotto i 2000 metri si vedranno, prevalentemente, precipitazioni di pioggia mista a neve, salvo temporanee fioccate o scrosci di graupel più intensi durante i temporali.
Da giovedì atteso un miglioramento
Già dalla giornata di giovedì 7 maggio 2026 la situazione andrà gradualmente a migliorare, con le ultime precipitazioni sulle Alpi orientali. Nonostante l’arrivo delle schiarite e del sole, sulle nostre Alpi rimarranno dei passaggi innevati di fresco, dal sapore ancora invernale.
Sulle aree montuose, sopra i 2500 metri, l’accumulo sarà piuttosto significativo, tale da poter causare dei problemi e qualche disagio. Il pericolo principale sarà rappresentato da valanghe di neve fresca e, a quote inferiori, da colate di neve bagnata, specialmente dove il manto è meno spesso, lungo i canaloni con una pendenza maggiore.
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