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Primo assalto freddo da est, poi rischio neve a quote basse

Nel corso del week-end ingresso di correnti orientali gradualmente più fredde sulle regioni centrosettentrionali con temperature in calo. Rischio neve a quote basse ad inizio nuova settimana.

Marco Virgilio Marco Virgilio 15 Nov 2018 - 15:29 UTC
METEO WEEKEND
Nel prossimo week-end svolta atmosferica sull'Italia con l'ingresso di correnti fredde. Tempo variabile e temperature in graduale diminuzione

Svolta più fredda sul centronord: tutto avrà inizio nelle prossime ore quando la circolazione in quota si modificherà rapidamente ed i campi di pressione si disporranno in modo da attivare un flusso di correnti fredde tra le pianure russe, l’Europa orientale e le regioni centrosettentrionali italiane.

In breve, l’attuale promontorio anticiclonico con massimi sulla Germania tenderà a distendersi tra il Mare del Nord ed il Mar Baltico mentre, al contempo, una depressione con minimi ora sul Mar Nero riuscirà ad espandere la sua azione fino alla Sardegna. Al suolo i massimi pressori attualmente sulla Russia tenderanno a migrare verso il cuore della Scandinavia.

Evoluzione a breve termine

Con venerdì ingresso di aria già un po’ più fredda, ma secca, sul nord con conseguente tempo asciutto salvo che a ridosso dei rilievi più occidentali dove, per effetto stau, potranno manifestarsi degli addensamenti e locali deboli precipitazioni, nevose sopra gli 800/1000 metri. Addensamenti anche sulle regioni centrali adriatiche, soprattutto nelle zone interne con locali deboli piogge. Qualche pioggia a carattere sparso sarà possibile anche sulla Sardegna orientale e su tutta l’area ionica per l’approfondirsi una depressione tra Mar Libico e Mar Ionio.

Il tempo del week-end

Sabato nubi e neve debole fino a 300 metri di quota sul Piemonte più occidentale mentre sul resto del nord prevarranno condizioni di tempo migliore, specie a est. Nubi a tratti consistenti lungo il versante adriatico tra l’Appennino emiliano, le Marche ed il Gargano con qualche pioggia sparsa e neve a tratti sopra i 1000 metri sui monti. Cielo poco nuvoloso sulle regioni tirreniche salvo parziali annuvolamenti nelle zone montuose interne. Al sud nuvolosità variabile, a tratti intensa, con possibili piogge sparse e qualche rovescio sui settori affacciati sul Mar Ionio di Puglia e Calabria. Anche sulle Isole maggiori variabile con qualche locale piovasco. Piogge un po’ più probabili lungo le coste orientali della Sardegna. Clima più freddo al nord e sulle regioni centrali adriatiche con valori minimi sotto i 5 gradi sulle pianure di nordest.

Domenica bel tempo al nord e sulle regioni centrali tirreniche. Mattinata piuttosto fredda anche sulle località padane con valori minimi tra 0 e 4 gradi. Cielo nuvoloso o molto nuvoloso sulle regioni adriatiche direttamente interessate da venti orientali freddi ma più umidi. Nevicate sui rilievi interni fino a 500 metri di quota. Al sud tempo variabile mentre sulle Isole maggiori potranno verificarsi delle piogge deboli o moderate nel corso della giornata a partire dalla Sardegna orientale. Ulteriore calo delle temperature al nord e lungo il versante adriatico, valori massimi tra 14 e 17 gradi in area tirrenica, sud e isole maggiori, tra 9 e 12 su nord e regioni del medio Adriatico.

TENDENZA SUCCESSIVA
Scenario con discreto grado di probabilità: possibile diffuso peggioramento su gran parte d'Italia martedì 20 novembre

Evoluzione successiva: clima freddo poi possibile peggioramento

I modelli numerici non sono ancora ben allineati sulla visione di quanto potrà accadere la prossima settimana. Gli indizi attuali ci portano tuttavia ad immaginare il seguente scenario discretamente probabile: Tra lunedì e martedì migrazione dei minimi depressionari dall’Europa orientale al settore centrale europeo e poi verso la Francia. Questo riposizionamento determinerebbe un sensibile calo termico sull’Europa centrale con riflessi anche sul centronord italiano lunedì. Se questo schema andrà in porto ci saranno le condizioni per nevicate a quote molto basse su Piemonte e Lombardia occidentale, forse anche a livello della pianura, già lunedì mentre sulle altre regioni ancora fase di attesa.

Un peggioramento più generale si potrebbe successivamente concretizzare martedì con piogge diffuse e localmente abbondanti su tutto il territorio italiano, neve a quote molto basse tra Lombardia e Piemonte, neve sulle Alpi orientali sopra i 500 metri. Sul centrosud piogge e temporali ma con temperature in ripresa più evidente per effetto del richiamo umido e più mite meridionale.

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