Quanto durerà il clima primaverile in Italia? Tendenze dal 2 all'8 marzo
Febbraio si chiude con l’anticiclone africano: temperature miti, sole in montagna e nebbie in pianura. Ma l’inizio di marzo riporta piogge al Nord-Ovest e un primo calo dello zero termico.

Gli ultimi giorni di febbraio vedono protagonista l’anticiclone africano, con clima mite e temperature oltre la media: si prevede sole in montagna, nebbie e smog in pianura. I primi segnali di cambiamento arriveranno con l’inizio di marzo.
Alta pressione nordafricana e zero termico oltre i 2000 metri
Gli ultimi giorni di febbraio scorrono sotto l’influenza di un robusto campo di alta pressione di origine nordafricana disteso dal Nord Africa verso il Mediterraneo centrale. Una configurazione stabile che spinge lo zero termico oltre i 3000 metri, con valori particolarmente elevati tra giovedì 26 febbraio e venerdì 27. Solo nel corso del fine settimana si noterà un lieve abbassamento, ma resteremo comunque su quote superiori alla media stagionale.
In montagna il tempo sarà pienamente soleggiato, con visibilità ottima e clima mite in quota. Nei fondovalle e in pianura, invece, si accentueranno le inversioni termiche: aria più calda sopra, più fredda e umida nei bassi strati.
Fino a 18°C in città: clima quasi primaverile
Le giornate più miti saranno giovedì e venerdì, quando città come Roma, Napoli e Bolzano potrebbero toccare i 20°C nelle ore centrali: valori decisamente elevati per la fine di febbraio. In Pianura Padana le massime saranno leggermente più contenute, anche per la presenza di velature e per il sollevamento delle nebbie nelle ore centrali della giornata.

Il tempo migliore si ritroverà sulle Alpi orientali, sull’Appennino e su gran parte del Centro-Sud, dove nelle ore centrali della giornata si respirerà un’atmosfera quasi primaverile. Ventilazione debole e mari generalmente calmi completeranno un quadro di stabilità diffusa.
Nebbie e smog: l’altra faccia dell’alta pressione
Le condizioni anticicloniche favoriranno però la formazione di nebbie e foschie dense, soprattutto in Pianura Padana, nelle conche interne del Centro e lungo alcuni tratti costieri. Durante la notte e al primo mattino la visibilità potrà risultare fortemente ridotta.
Le inversioni termiche contribuiranno al ristagno degli inquinanti nei bassi strati dell’atmosfera. La qualità dell’aria tenderà a peggiorare in molte città del Nord, ma anche nelle aree metropolitane di Napoli, Roma e Firenze, dove la conformazione geografica facilita l’accumulo di smog.
Inizio marzo con primi segnali di cambiamento
Nel weekend non sono attese variazioni sostanziali: ancora nebbie notturne e clima mite di giorno. Le previsioni meteo per domenica 1 marzo sono caratterizzate da un un primo cedimento dell'alta pressione al Nord-Ovest che consentirà allo zero termico di abbassarsi leggermente fino a circa 2000 metri.
I primi giorni di marzo vedranno invece un cedimento dell’alta pressione sul Nord-Ovest: su Piemonte, Valle d’Aosta e Lombardia torneranno le piogge, in estensione ad Emilia-Romagna, alta Toscana e Veneto occidentale.
La quota neve resterà inizialmente elevata (1700-1800 metri), in calo verso 1500 metri sulle Alpi centro-occidentali e attorno ai 1600 metri sull’Appennino settentrionale.
Il rinforzo dello Scirocco favorirà un rimescolamento nei bassi strati dell'atmosfera ed un miglioramento della qualità dell'aria.