Questo venerdì 31 tornano i temporali violenti in 6 regioni del nord Italia: "scoppieranno dalle 14"

Saranno le regioni del nord ad essere interessate da questi forti temporali, e in particolare le aree alpine. Temporali pomeridiani si potranno sviluppare però lungo tutto l'arco appenninico. I dettagli e le ultime previsioni.

Dopo alcuni giorni di tempo stabile, da venerdì 31 luglio i temporali torneranno a interessare le Alpi, in un contesto però completamente diverso rispetto alle settimane precedenti. L'Italia sarà infatti investita dalla quarta ondata di calore dell'estate 2026, con temperature prossime ai 40 °C in Pianura Padana, lungo le regioni tirreniche e in Sardegna. Proprio il forte riscaldamento dell'aria favorirà lo sviluppo di temporali localmente intensi sulle aree montuose del Nord.

Secondo le ultime elaborazioni del modello europeo ECMWF, i primi nuclei temporaleschi inizieranno a svilupparsi tra le 13 e le 14 di venerdì, per poi intensificarsi nel corso del pomeriggio e della sera.

Venerdì 31 luglio: temporali dalle prime ore del pomeriggio

La giornata di venerdì vedrà una crescente instabilità lungo tutto l'arco alpino. Le nubi inizieranno a svilupparsi già nelle ore centrali della giornata e, tra le 13 e le 14, potranno formarsi i primi rovesci e temporali.

Instabilità pomeridiana venerdì 31 luglio 2026, le aree a maggior rischio di temporali.
Instabilità pomeridiana venerdì 31 luglio 2026, le aree a maggior rischio di temporali.

Le aree esposte saranno Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia, ma sarà soprattutto il Trentino-Alto Adige la regione con il rischio maggiore di fenomeni intensi. In serata la nuvolosità diventerà più compatta sulle Alpi e i temporali potranno risultare localmente forti, come indicano anche le previsioni ufficiali dell'Aeronautica Militare.

Sabato 1° agosto: fenomeni più estesi tra Lombardia e Trentino

Sabato 1 agosto l'instabilità dovrebbe aumentare ulteriormente. I temporali si svilupperanno ancora durante le ore più calde della giornata, ma questa volta potranno risultare più organizzati ed estesi.

Le zone maggiormente interessate saranno le Alpi lombarde e il Trentino-Alto Adige, dove non si escludono precipitazioni abbondanti e locali grandinate. Rovesci e temporali interesseranno comunque gran parte dell'arco alpino.

Tra venerdì 31 e lunedì 3 agosto le aree esposte ai temporali pomeridiani saranno Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia, ma saranno soprattutto il Trentino-Alto Adige e la Lombardia le regioni con il rischio maggiore di fenomeni intensi.

Qualche cella temporalesca potrebbe inoltre spingersi verso le aree pedemontane, con la possibilità che qualche rovescio raggiunga anche città come Torino.

Domenica 2 agosto: ancora temporali sulle Alpi

Lo scenario dovrebbe ripetersi anche domenica. Nel corso del pomeriggio nuovi temporali interesseranno l'intero settore alpino, con i fenomeni più vigorosi concentrati ancora una volta tra Lombardia e Trentino-Alto Adige.

Le precipitazioni potranno risultare localmente abbondanti soprattutto sulle aree montuose, mentre sulle pianure continuerà a prevalere il caldo intenso.

Attenzione anche ai temporali "secchi" lungo l'Appennino

Oltre alle Alpi, da sabato 1° agosto aumenta anche la probabilità di "temporali secchi" lungo tutta la dorsale appenninica.

Le mappe sulla densità dei fulmini elaborate dal modello europeo ECMWF mostrano infatti la formazione di numerosi addensamenti pomeridiani tra Appennino tosco-emiliano, centrale e meridionale. In molti casi le precipitazioni potrebbero risultare scarse o addirittura assenti al suolo, mentre saranno frequenti le scariche elettriche.

Nel pomeriggio di sabato 1 e domenica 2 agosto potrebbero verificarsi temporali con fulmini su molte aree appenniniche.
Nel pomeriggio di sabato 1 e domenica 2 agosto potrebbero verificarsi temporali con fulmini su molte aree appenniniche.

Si tratta di una configurazione particolarmente delicata perché i fulmini possono rappresentare un importante fattore di innesco degli incendi boschivi, soprattutto dopo settimane caratterizzate da caldo intenso e terreni molto secchi.

Il contrasto tra caldo estremo e aria più fresca favorisce i temporali

L'episodio temporalesco si inserisce nel contesto della quarta ondata di calore dell'estate, che da giovedì porterà temperature vicine ai 40 °C in molte aree della Pianura Padana, del versante tirrenico e della Sardegna.

L'ingresso di infiltrazioni di aria più fresca in quota lungo il bordo dell'anticiclone, unito al forte riscaldamento accumulato nelle ore centrali della giornata, creerà le condizioni ideali per la formazione di temporali anche intensi sulle zone montuose.

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In molte aree alpine i fenomeni potranno essere accompagnati da forti raffiche di vento, grandine e precipitazioni localmente abbondanti.