Rischio valanghe sulle Alpi centro-orientali: ecco le zone più pericolose secondo Meteomont

L’evoluzione meteo per la prima settimana di marzo 2026 vede un’Italia contesa tra i residui di una debole perturbazione atlantica e il graduale ritorno dell’alta pressione, con riflessi sulla stabilità del manto nevoso.

L'inizio di marzo si apre ancora in presenza di un vasto campo di alta pressione che, dopo aver dominato sul continente la scorsa settimana, ha subito un parziale cedimento durante il weekend appena trascorso.

Una debole perturbazione ha approfittato di questo indebolimento, riuscendo a raggiungere l'Italia, portando nubi diffuse e precipitazioni sparse. Il posieguo di settimana vedrà un probabile nuovo rinforzo dell'anticiclone sull'Italia, anche se c'è ancora un margine di incertezza per il tempo previsto per il fine settimana.

Tra Nubi Residue e Ritorno del Sole

L'Italia si trova immersa in un flusso umido che determina cielo grigio su gran parte del territorio. La perturbazione in atto sta esaurendo lentamente i suoi effetti, ma è ancora in grado di innescare piogge significative, specialmente a ridosso dei rilievi del Nord e lungo la fascia tirrenica. Particolare attenzione va prestata alla Riviera Ligure, alle coste della bassa Toscana e all'alto Lazio, dove sono attesi rovesci localmente intensi.

Al Centro i fenomeni si protrarranno fino alle ore notturne, mentre al Nord si assisterà a una cessazione dei fenomeni già in serata. Tra domani e dopodomani, la nuvolosità si sposterà verso le isole maggiori e le regioni meridionali, pur in un contesto di bassa probabilità di pioggia.

Al Settentrione, il ritorno della stabilità atmosferica favorirà nuovamente la formazione di nebbie e nubi basse nelle prime ore del mattino, con schiarite via via più ampie nel corso del pomeriggio.

Focus Alpi: Zero Termico e Dinamica della Neve

Per chi frequenta l'area alpina, il dato più rilevante riguarda l'andamento delle temperature in quota. Lo zero termico, che durante le ore centrali di oggi si attesta mediamente tra i 1600 e i 1900 metri, gioca un ruolo cruciale nella metamorfosi del manto nevoso. La quota neve, attualmente posizionata tra i 1300 e i 1500 metri, risente dell'umidità portata dalla perturbazione.

L'apporto di neve fresca, seppur non abbondante, si è depositato su croste da fusione e rigelo o su strati di neve vecchia già instabili.

Nelle prossime ore, con il parziale rasserenamento e il successivo calo termico notturno, si prevede un temporaneo consolidamento superficiale, ma le insidie restano elevate nei versanti più ripidi a causa del peso della neve umida accumulata nelle ore diurne.

Bollettini Ufficiali Meteomont: Rischio Valanghe Marcato

Nei prossimi giorni in quota al Nord le temperature avranno forti oscillazioni nel ciclo giornaliero, comportando un probabile ulteriore stress al manto nevoso. La consultazione dei bollettini ufficiali emessi dal Servizio Nazionale di Previsione Neve e Valanghe Meteomont dell'Arma dei Carabinieri è fondamentale per la sicurezza in montagna. Attualmente, su diversi settori delle Alpi Centrali e Orientali, il pericolo è classificato come 3 (Marcato).

Il personale del Meteomont segnala la presenza di strati deboli persistenti che possono causare distacchi anche di grandi dimensioni su pendii aperti e molto ripidi
Il personale del Meteomont segnala la presenza di strati deboli persistenti che possono causare distacchi anche di grandi dimensioni su pendii aperti e molto ripidi

Il monitoraggio costante effettuato dagli esperti di Meteomont evidenzia che il distacco di valanghe è possibile già con un debole sovraccarico, come il passaggio di un singolo sciatore o escursionista.

Le criticità maggiori sono legate ai "lastroni da vento" formati dalle correnti occidentali dei giorni scorsi e alla "neve bagnata" al di sotto dei 1800 metri, dove l'infiltrazione d'acqua indebolisce i legami tra i cristalli di neve.

Il personale del Meteomont segnala inoltre la presenza di strati deboli persistenti che possono causare distacchi anche di grandi dimensioni su pendii aperti e molto ripidi.

Evoluzione Settimanale e Ventilazione di Scirocco

Nella seconda metà della settimana, mentre l'Italia peninsulare godrà di un tempo prevalentemente soleggiato, un nuovo disturbo dal Mediterraneo Occidentale interesserà Sardegna e Sicilia. Questo peggioramento porterà piogge e rovesci sulle isole maggiori, con una ventilazione che si disporrà dai quadranti orientali. Il vento di Scirocco soffierà moderato tra le due isole maggiori, rendendo i mari attorno alla Sicilia e alla Sardegna particolarmente mossi.

Nubi e precipitazioni previste per venerdì 6 marzo. Mentre l'Italia peninsulare godrà di un tempo prevalentemente soleggiato, un nuovo disturbo dal Mediterraneo Occidentale interesserà Sardegna e Sicilia.
Nubi e precipitazioni previste per venerdì 6 marzo. Mentre l'Italia peninsulare godrà di un tempo prevalentemente soleggiato, un nuovo disturbo dal Mediterraneo Occidentale interesserà Sardegna e Sicilia.

Un fenomeno caratterizzerà i prossimi giorni e soprattutto il prossimo weekend. Infatti, nonostante la prevalenza di sole su quasi tutte le regioni, il cielo non sarà particolarmente limpido. Questo sarà dovuto a una significativa risalita di polveri sahariane provenienti dal Nord Africa, che daranno all'atmosfera un aspetto lattiginoso.

Le temperature, dopo la flessione di inizio settimana, torneranno a salire leggermente da domani, mantenendosi su valori gradevoli e sopra la media del periodo fino a domenica.

Consultazione Bollettini e Link Utili

Prima di intraprendere qualsiasi attività escursionistica in quota, è un obbligo morale e di sicurezza consultare i dati aggiornati. La situazione nivologica può variare rapidamente con il cambiare dell'esposizione dei versanti e dell'irraggiamento solare.

Per i dettagli puntuali sulla stabilità del manto nevoso e per leggere il bollettino integrale nazionale o regionale, si rimanda al sito ufficiale del Servizio Meteomont: https://meteomont.carabinieri.it/

Si raccomanda la massima prudenza, infatti il grado di pericolo Marcato 3 richiede una valutazione e una scelta accurata dell'itinerario, evitando le zone segnalate come più critiche nei bollettini ufficiali.