Primavera anticipata in Italia: il caldo continuerà fino a questa data

I modelli deterministici iniziano a prefigurare una svolta meteorologica nei prossimi giorni, con un importante cambiamento che avrà effetti pure sull'Italia.
In questi primi giorni di marzo 2026, l'Italia continua ad essere interessata da un solido promontorio anticiclonico, che assicura stabilità, ma anche temperature molto miti per il periodo. Questo pattern sinottico, con anomalie positive di geopotenziale a 500 hPa che si estendono dall'Atlantico fino al Nord Europa, sta garantendo condizioni di stabilità diffusa.
Il flusso perturbato atlantico, impattando contro questo maestoso blocco anticiclonico, tende a scorrere verso latitudini più alte, sulla Scandinavia, per poi scivolare sull’Europa orientale, dove le correnti fredde settentrionali, attive sul bordo orientale dell’anticiclone, portando freddo e instabilità.
Questa anomalia dominerà anche nei prossimi giorni, anche se i modelli deterministici hanno già individuato la data in cui si arriverà ad un cambio di regime.
Dominio anticiclonico nei prossimi giorni, ma con qualche cambiamento
In questo contesto, anche nei prossimi giorni, si sperimentano condizioni stabili e soleggiate. Ma in alcune località del Centro-Nord, oltre alla presenza delle solite nuvole basse (strati, stratocumuli), andranno di scena anche le nebbie e le foschie, specie di notte e al primo mattino.
Città come Roma, Milano e Napoli hanno registrato massime ben al di sopra dei valori tipici per l'inizio di marzo, con picchi che in alcune zone hanno sfiorato i 20-22°C, grazie all'afflusso di aria mite subtropicale.

Pur in flessione, rispetto ai giorni precedenti, il clima rimarrà molto mite, soprattutto sulle regioni Meridionali, dove sarà attivo un flusso di correnti sciroccali, umide, ma molto calde, capaci di spingere i termometri oltre la soglia dei +22°C +24°C lungo le coste tirreniche siciliane.
Quando finirà il caldo?
Questa fase di bel tempo anomalo non è destinata a durare a lungo. Secondo le ultime elaborazioni dei modelli meteorologici, l'8 marzo segnerà un punto di svolta decisivo, ponendo fine a questa anomalia termica e aprendo le porte a un periodo più dinamico e perturbato.
Questo cambiamento aprirà ad un periodo più instabile, caratterizzato da piogge e ondate di maltempo che interesseranno a più riprese diverse regioni, dalla seconda decade del mese.

Le precipitazioni saranno più intense e persistenti al Nord e sulle aree tirreniche, con possibili temporali localmente forti, mentre al Sud il maltempo arriverà in modo più graduale ma altrettanto significativo. Non mancheranno nevicate sulle Alpi e sugli Appennini a quote medie, intorno ai 1000-1500 metri, a seconda delle fasi.
Cosa accadrà alle temperature?
Parallelamente, dopo giorno 8, le temperature subiranno un netto calo, allineandosi ai valori tipici di marzo o addirittura scendendo leggermente al di sotto della media. Le massime si attesteranno intorno ai +10°C +15°C al Centro-Nord e 15-18°C al Sud, con minime notturne che in alcune zone potrebbero avvicinarsi allo zero, favorendo gelate tardive nelle aree interne.
Questo ritorno a condizioni più fresche e piovose è legato all'afflusso di aria temperata marittima, dal vicino Atlantico, che sostituirà gradualmente l'aria più calda che circola attualmente.
Certo, non arriverà nessuna ondata di freddo, almeno per il momento. Mentre rimane alta l’incognita del final warming primaverile che, indebolendo il vortice polare, potrebbe rimescolare un po’ le carte in tavola sulla circolazione atmosferica, entro fine mese.