Svolta delle temperature in Italia da martedì 27: aria da sud spazzerà via l’aria polare, poi possibile irruzione fredda

Svolta delle temperature in Italia da martedì 27: aria da sud spazzerà via l’aria polare, poi possibile irruzione fredda

Dopo un weekend instabile e freddo, con temperature sotto media, da martedì 27 ottobre l'anticiclone e le correnti meridionali riporteranno stabilità e clima mite sull'Italia. In tendenza resta l'incertezza per il ponte di Ognissanti, tra possibili correnti fredde orientali e modelli ancora divisi.

Dopo il passaggio delle ultime perturbazioni atlantiche che hanno riportato un clima autunnale sul nostro Paese, con un primo ridimensionamento termico soprattutto negli ultimi giorni — che continuerà anche nel prossimo fine settimana — la stagione tornerà a mostrarci il suo profilo più stabile e mite.

Infatti, dopo la fase caratterizzata dal ritorno del flusso atlantico, accompagnato anche da aria polare negli ultimi giorni e soprattutto in questo fine settimana, sull'Italia la nuova espansione di un promontorio anticiclonico, supportata da correnti tiepide meridionali, determinerà una decisa nuova variazione delle temperature.

A partire da martedì prossimo, 27 ottobre, l'aria fredda tenderà ad allontanarsi rapidamente, incalzata da aria più mite, aprendo una parentesi dal sapore decisamente più gradevole e favorevole alle attività all'aperto, specie in ambito agricolo.

Weekend tra variabilità e freddo precoce. Valori anche sotto media.

Come accennato, in questo fine settimana assisteremo all'arrivo di una massa d'aria fredda di origine polare in discesa dalla Groenlandia, che seguirà il transito del fronte instabile atteso tra questa sera (pomeriggio al Nord) e la giornata di domani.

La mappa a 700 hPa, con i suoi colori, mostra chiaramente il ritorno dell'aria mite su buona parte dell'Europa Occidentale, grazie al inforzo del promontorio anticiclonico. Infatti, a partire da martedì prossimo, 27 ottobre, l'aria fredda tenderà ad allontanarsi rapidamente, incalzata da aria più mite, aprendo una parentesi dal sapore decisamente più gradevole e favorevole alle attività all'aperto, specie in ambito agricolo. ECMWF-MeteoRed
La mappa a 700 hPa, con i suoi colori, mostra chiaramente il ritorno dell'aria mite su buona parte dell'Europa Occidentale, grazie al inforzo del promontorio anticiclonico. Infatti, a partire da martedì prossimo, 27 ottobre, l'aria fredda tenderà ad allontanarsi rapidamente, incalzata da aria più mite, aprendo una parentesi dal sapore decisamente più gradevole e favorevole alle attività all'aperto, specie in ambito agricolo. ECMWF-MeteoRed

Nel corso della giornata di domani, sabato, le precipitazioni interesseranno soprattutto il Friuli Venezia Giulia, l'Emilia-Romagna, le regioni del Centro, il medio versante adriatico e la Campania, mentre per domenica i fenomeni tenderanno a concentrarsi sulle regioni meridionali ma anche lungo i confini alpini, con quota neve in discesa fin sui 2000 metri.

I venti inizieranno a soffiare dai quadranti settentrionali, favorendo una sensibile diminuzione delle temperature su tutto il territorio nazionale.

Questa carta prevista per mercoledì prossimo ci fa vedere un'Italia interessata da schiarite e transiti nuvolosi ma senza precipitazioni. Questa situazione si protrarrà per l'intera settimana con una tendenza a possibile cambiamento da domenica in poi. ECMWF-MeteoRed
Questa carta prevista per mercoledì prossimo ci fa vedere un'Italia interessata da schiarite e transiti nuvolosi ma senza precipitazioni. Questa situazione si protrarrà per l'intera settimana con una tendenza a possibile cambiamento da domenica in poi. ECMWF-MeteoRed

Tra sabato e domenica potremo anche avere valori sotto le medie del periodo, salvo sulle aree alpine e prealpine sottovento, dove il Föhn potrebbe compensare parzialmente il calo termico.

Tendenza per il ponte di Ognissanti: correnti fredde da est, ma i modelli restano divisi

La parentesi stabile e temperata potrebbe non durare a lungo: infatti, la tendenza prospettata dai principali modelli meteo globali propone un cambiamento di scenario per l'inizio del mese di novembre.

Sarà l'anticiclone a risalire di latitudine, abbandonando quelle meridionali e favorendo così lo scorrimento di aria fredda di origine orientale o nord-orientale sul suo bordo meridionale, con correnti fredde che dai quadranti orientali si metterebbero in moto verso la nostra Penisola.

Trattandosi di una proiezione a medio e lungo termine, i principali centri di calcolo mostrano una notevole incertezza — evidenziata anche nei loro ensemble e nei vari "spaghi" proposti — ma divergono anche tra di loro. Infatti, l'ipotesi di ECMWF, nel suo run ufficiale delle 00 di questa mattina, vede un coinvolgimento diretto della nostra Penisola.

Secondo ECMWF, l'aria fredda in arrivo da est, oltre a produrre un sensibile calo termico, determinerebbe anche una spiccata instabilità atmosferica, soprattutto sulle regioni del medio versante adriatico e al Sud.

Viceversa, il modello americano (GFS) propone uno scenario meno estremo per l'Italia, con un ingresso meno incisivo dell'aria fredda sul Mediterraneo centrale. Secondo questa ipotesi, il grosso della massa d'aria fredda artico-continentale scivolerebbe più ad est, andando ad interessare principalmente l'area balcanica e l'Europa orientale. Il nostro Paese sarebbe così lambito soltanto marginalmente, con un conseguente limitato calo termico e condizioni di tempo asciutto.

Vista l'incertezza previsionale presente già a fine mese, la tendenza dovrà essere verificata e aggiornata. Con i prossimi articoli cercheremo di sciogliere il nodo e capire quale degli scenari abbia maggiori possibilità.