Fine ottobre con gigantesco anticiclone, quanto durerà? Luca Lombroso: “il blocco scandinavo può cambiare tutto”

Transita un veloce fronte freddo poi un anticiclone ci accompagna fin verso fine ottobre. Temperature in diminuzione ma giornate in genere asciutte. L’evoluzione a blocco scandinavo può portare una svolta sull’Italia? In diretta meteo le previsioni.
Bella giornata ieri in quasi tutta Italia, i venti di tramontana, resi ancora più secchi dall’impatto con le Alpi, hanno spazzato le nubi e reso anche limpido il cielo in molte regioni.
Il freddo, proprio non si vede, salvo un fresco relativo nelle serene notti sulle pianure del nord. Ieri le temperature massime hanno toccato o superato i 20°C in quasi tutto il nord, 23-24°C al centro sud, punte fino a 28°C in Sicilia.
Oggi transita un fronte freddo, manca ancora tuttavia la vera svolta umida e piovosa e anzi nei prossimi giorni rispunta un grande anticiclone.
Situazione sinottica
Sta transitando in queste ore, come anticipato sopra, un fronte freddo a cui è associata una stretta saccatura. Domani al suo seguito entra isoterma -25°C a 500 hPa, con la linea di +5°C a 850 hPa che arriverà da nord fino alla Toscana. Aria così fredda mancava da inizio maggio scorso, ma il passaggio instabile sarà veloce e al suo seguito aumenta velocemente la pressione.
In particolare a inizio settimana una dorsale in quota si espanderà oltre le Alpi, con al suolo un campo di alta pressione esteso su tutt’Italia a massimo di oltre 1020 hPa.
Verso fine mese assisteremo allo spostamento del massimo su centro Europa e quindi di nuovo a blocco scandinavo, configurazione che potrebbe portare importanti cambiamenti specie ai primi di novembre.
Sabato irrompe il föhn
Sabato 24 ottobre giornata ventosa in molte regioni, specie su Sardegna, maestrale, e su Toscana, Lazio, Liguria, sotto tramontana e anche al nord in buona parte di pianura padana, spazzata dal föhn, con conseguenti ampie schiarite, mentre al nordest si attardano nubi e sul Friuli Venezia Giulia anche le ultime piogge.Vento molto forte in molte valli alpine e su tutto l’Appennino.
Al centro ampie schiarite in Toscana, Lazio, Sardegna; nelle coste centrali Adriatiche sotto bora o venti da est avremo ancora nubi e rovesci, in movimento da Marche ad Abruzzo e Molise.

Al sud a sera arrivano i rovesci e temporali nel nord della Puglia, alcuni raggiungono la Campania, nubi e qualche pioggia anche nelle coste calabre. Variabile nelle altre zone meridionali.
Le temperature: minime in calo, al nord mattina fredda, con 4-5°C, in alcune zone anche solo 2-3°C. massime complice il föhn sui 17-18°C, ma con aria frizzante. Al centro 4-6°C al mattino, 18-20°C al pomeriggio, al sud minime 13-15°C, massime 23-25°C.
Domenica più nuvoloso
Domenica 25 ottobre nubi e anche nevicate lungo la cresta di confine alpine, al confine con la Svizzera e Austria occidentale. Appena 30-40 km sottovento si aprono ampie schiarite con residuo foehn, giornata ancora ventosa nelle valli alpine ma con aumento, su tutto il nord, delle nubi alte e scie di condensazione.
Anche al centro giornata velata, con nubi medio alte che solcano il cielo, a tratti impallidiscono il sole. Gli aerei formano lunghe scie persistenti anche ramificate. Situazione simile al sud, in un quadro altrettanto ventoso di prevalente tramontana e senza fenomeni.
Temperature senza variazioni importanti al nord e al centro, valori simili al sabato, al sud lieve calo delle massime,
Inizio settimana stabile poi più nuvolo e umido
Lunedì 26 e martedì 27 ottobre giornate serene in molte regioni, con scarse nubi e senza precipitazioni previste dai modelli. Mercoledì al nord più nuvoloso con qualche debole pioggia irregolare, nubi e piovaschi in arrivo anche al centro, ma molto locali. Al sud variabile asciutto.

Temperature senza variazioni, notti fredde per il sereno ma del tutto distanti dal rischio delle prime gelate, minime al nord 5-7°C, al centro 6-8°C, al sud 14-16°C. Massime dai 18°C del nord.
Evoluzione ultimi giorni di ottobre
Complicata e incerta l’evoluzione degli ultimi giorni del mese, dal 29 al 31. Il modello operativo ECMWF propone un posizionamento a blocco scandinavo dell’anticiclone, ma sono presenti tre diversi cluster.
Scenario più probabile è una fase nel complesso stabile e mite, soprattutto al Centro-Sud e in montagna, con le regioni adriatiche che potrebbero essere interessate da correnti più fredde. Le temperature tenderanno a diminuire, non che arrivi grande aria fredda ma il posizionamento nordico del massimo anticiclonico unito all’ulteriore accorciarsi delle giornate farà sempre più sentire l’autunno, mentre per ora non sembra esserci anticipo di inverno.