Cos'è un cucamelon, l'anguria messicana in miniatura dal sapore di cetriolo e con un tocco di agrumi?

Ha l'aspetto di un'anguria, le dimensioni di un acino d'uva e il sapore di cetriolo e limone; il cucamelon è un frutto esotico messicano considerato prelibato che vi sorprenderà per i suoi benefici e la semplicità di cura richiesta per il vostro giardino.

Sono così piccoli che una manciata può contenerne decine. Le loro dimensioni rendono la raccolta quasi come cercare biglie verdi tra il fogliame.
Sono così piccoli che una manciata può contenerne decine. Le loro dimensioni rendono la raccolta quasi come cercare biglie verdi tra il fogliame.

Sembra un’anguria che qualcuno ha rimpicciolito fino a farle raggiungere le dimensioni di un acino d’uva, ma basta darle un morso per scoprire che il suo sapore ricorda quello del cetriolo. Il cucamelon (Melothria scabra) è un piccolo frutto dal sapore fresco, simile al cetriolo, accompagnato da una leggera nota acidula che ricorda il limone o il lime.

In Messico è conosciuto con diversi nomi, tra cui sandiita, melón ratón, pepinillo agrio mexicano e sandía miniatura mexicana, ovvero piccola anguria, melone topo, cetriolino aspro messicano e anguria messicana in miniatura.

Sebbene appartenga alla stessa famiglia di cetrioli, zucche, meloni e angurie, non è semplicemente una versione in miniatura di nessuno di questi frutti. Appartiene alla famiglia delle Cucurbitacee, ma fa parte del genere Melothria. I suoi frutti misurano generalmente appena pochi centimetri e presentano una buccia verde con macchie chiare che ricordano il disegno tipico dell’anguria.

Tuttavia, nonostante le sue origini messicane, rimane un alimento poco conosciuto. Si è fatto strada in altri mercati, soprattutto come ingrediente gourmet. Lo stesso Ministero dell’Agricoltura messicano segnala che viene ampiamente consumato e commercializzato negli Stati Uniti e in Europa.

Sembra un’anguria, sa di cetriolo e si può mangiare in tanti modi

Il suo sapore non corrisponde al suo aspetto. All’esterno sembra una piccola anguria, ma al primo morso ricorda un cetriolo fresco e croccante, con una nota acidula simile al limone o al lime. Si mangia intero, buccia compresa, quindi basta lavarlo prima di consumarlo.

Il momento migliore per raccoglierlo è prima che il frutto diventi troppo grande. Quanto più giovane viene raccolto, tanto meglio tende a conservare quella consistenza soda e croccante che lo rende così piacevole da mangiare fresco.
Il momento migliore per raccoglierlo è prima che il frutto diventi troppo grande. Quanto più giovane viene raccolto, tanto meglio tende a conservare quella consistenza soda e croccante che lo rende così piacevole da mangiare fresco.

È anche molto versatile in cucina. Può essere consumato come snack, con un pizzico di sale e peperoncino, aggiunto intero o tagliato alle insalate oppure abbinato a pomodori, formaggi freschi e altri ortaggi.

Le sue dimensioni e il suo aspetto lo hanno reso popolare anche nelle bevande e nei cocktail, perché aggiunge freschezza e sembra letteralmente una piccola anguria che galleggia nel bicchiere.

Un altro modo molto comune di consumarlo è conservarlo sott’aceto, proprio come un minuscolo cetriolino. La sua consistenza soda si presta bene a questa preparazione e si abbina ad aglio, peperoncino, erbe aromatiche o spezie. Una volta pronto, può essere utilizzato come contorno, aggiunto alle insalate oppure mangiato direttamente dal barattolo.

Sebbene sia soprattutto il suo aspetto ad attirare l’attenzione, possiede anche interessanti proprietà nutrizionali. Apporta fibre, vitamine e diversi composti antiossidanti, oltre a essere un alimento fresco e leggero. Non è necessario considerarlo un “superfood” per apprezzarlo: il suo punto di forza è rappresentare un’alternativa originale, piacevole e semplice da inserire nell’alimentazione quotidiana.

Una piccola pianta rampicante che puoi coltivare anche in casa

Anche nell’orto ha un fascino particolare, perché la pianta è rampicante e molto produttiva. Sviluppa lunghi tralci simili a quelli di una pianta rampicante, che possono essere guidati lungo una rete, un tutore o una piccola struttura verticale. Tra le foglie iniziano poi a comparire queste minuscole “angurie”.

Può essere coltivata anche in vaso, purché abbia spazio sufficiente per le radici e, soprattutto, un sostegno sul quale arrampicarsi.

Non è una pianta che richiede cure particolarmente complicate. Ama il sole, il clima caldo e un terreno o substrato ben drenato. Le annaffiature devono essere regolari, evitando però di mantenere il terreno costantemente inzuppato.

All’inizio ha un aspetto piuttosto discreto: le prime foglie non lasciano immaginare la pianta rampicante che si svilupperà in seguito. Quando iniziano a formarsi i tralci, la crescita accelera notevolmente se la pianta dispone di calore e buona luminosità.
All’inizio ha un aspetto piuttosto discreto: le prime foglie non lasciano immaginare la pianta rampicante che si svilupperà in seguito. Quando iniziano a formarsi i tralci, la crescita accelera notevolmente se la pianta dispone di calore e buona luminosità.

Durante la crescita è opportuno controllare che i tralci non finiscano per aggrovigliarsi tra loro. Permettere alla pianta di arrampicarsi aiuta a mantenere il fogliame meglio ventilato, facilita l’individuazione dei frutti ed evita che molti rimangano nascosti o a contatto con il terreno.

Nella coltivazione in vaso bisogna prestare un po’ più di attenzione all’acqua, perché il substrato può asciugarsi più rapidamente rispetto al terreno dell’orto. Un leggero strato di pacciamatura aiuta a conservare l’umidità e, durante la fase di produzione, è preferibile mantenere annaffiature abbastanza regolari e uniformi.

Con le cure adeguate e in condizioni ideali, i primi raccolti possono iniziare tra 60 e 75 giorni dopo la semina. È consigliabile raccogliere i frutti quando sono ancora piccoli, sodi e croccanti.

Sembra un frutto esotico proveniente da un altro pianeta, ma il cucamelon è messicano tanto quanto il fico d’India. Se ne hai l’occasione, provalo oppure cimentati nella sua coltivazione: poche cose nell’orto sono divertenti come raccogliere un’“anguria” grande quanto un acino d’uva che, per di più, sa di cetriolo e limone.