Temporali, crollo termico e venti forti: ecco la data e le regioni coinvolte

Cambia il tipo di anticiclone e ne approfitta il flusso atlantico: da metà settimana possibile fase instabile e soprattutto crollo delle temperature su tutta Italia.

Sono giorni di attesa, ma anche di esasperazione. Diciamolo chiaramente: in molti non sopportano più questo caldo intenso e persistente, che ormai da diversi giorni sta interessando gran parte dell'Italia.

Le temperature continuano a mantenersi su valori eccezionali, con massime diffusamente oltre i 35°C e picchi locali vicini ai 40°C.

A rendere tutto ancora più difficile ci pensa l'elevata umidità, che aumenta sensibilmente il disagio fisico e fa percepire temperature ancora superiori a quelle reali.

La Pianura Padana è una delle aree più penalizzate, come spesso accade durante le grandi espansioni dell'anticiclone africano, ma il caldo non risparmia neppure il resto del Nord, le regioni tirreniche e gran parte delle aree interne del Centro-Sud. Il weekend appena trascorso è stato caratterizzato ancora una volta da condizioni estreme.

Ed è giusto ribadirlo: quello che stiamo vivendo è un caldo anomalo. Non si tratta semplicemente delle normali temperature estive. I valori registrati risultano infatti diversi gradi superiori anche alla media climatica degli ultimi trent'anni, una media che, a sua volta, è già aumentata rispetto al passato. È normale aspettarsi il caldo in estate, ma non un'ondata di calore così intensa e soprattutto così duratura.

Proprio per questo motivo cresce l'attenzione verso quello che potrebbe accadere nei prossimi giorni. Da tempo si intravedeva la possibilità di un cambiamento con l'inizio di luglio e gli ultimi aggiornamenti dei modelli meteorologici continuano a confermare questa tendenza.

Svolta a metà settimana: stop al caldo africano

Nel frattempo, tra lunedì e mercoledì le condizioni atmosferiche cambieranno ben poco. L'anticiclone continuerà a dominare gran parte della Penisola, garantendo tempo stabile e soleggiato quasi ovunque.

Gli unici disturbi saranno rappresentati dai consueti temporali di calore che potranno svilupparsi durante le ore pomeridiane lungo l'arco alpino, le Prealpi e parte della dorsale appenninica centro-settentrionale.

Sul resto del Paese continueranno invece a prevalere sole e temperature decisamente superiori alla norma.

Inizio Luglio piuttosto piovoso per il Nord Italia
Inizio Luglio piuttosto piovoso per il Nord Italia

La situazione potrebbe iniziare a cambiare tra mercoledì 1 e giovedì 2 luglio, quando l'anticiclone africano potrebbe mostrare i primi segnali di cedimento. Una perturbazione atlantica sembra infatti intenzionata a sfruttare un punto di debolezza dell'alta pressione, riuscendo a penetrare sul Mediterraneo e favorendo la formazione di una goccia fredda in quota, elemento capace di aumentare sensibilmente l'instabilità atmosferica.

Saranno le regioni settentrionali, soprattutto quelle del Nord-Est, a vedere per prime un peggioramento significativo. Qui potranno svilupparsi temporali anche di forte intensità, accompagnati da grandinate di medie e localmente grosse dimensioni, forti raffiche di vento e precipitazioni intense concentrate in poco tempo.

Il Nord-Ovest dovrebbe invece rimanere leggermente più ai margini della fase più attiva del peggioramento.

I rovesci interesseranno progressivamente anche le regioni centrali, inizialmente lungo l'Appennino, mentre giovedì il fronte instabile riuscirà a raggiungere anche parte del Sud.

Entro Giovedì 2 Luglio i fenomeni si estenderanno al Centro-Sud
Entro Giovedì 2 Luglio i fenomeni si estenderanno al Centro-Sud

Tra Abruzzo, Campania, Basilicata e Puglia, soprattutto nelle aree interne, potranno svilupparsi fenomeni localmente intensi. Dopo giorni di caldo estremo, infatti, l'atmosfera avrà accumulato una notevole quantità di energia, condizione ideale per favorire temporali improvvisi e di forte intensità.

La fase di instabilità dovrebbe proseguire anche nella giornata di venerdì 3 luglio, prima di un graduale miglioramento atteso tra venerdì sera e sabato grazie al rinforzo del Maestrale, che soffierà soprattutto lungo il medio e basso Adriatico con raffiche fino a 40-50 km/h.

La conseguenza più attesa sarà però il deciso calo delle temperature. Dopo giorni con valori prossimi ai 40°C, le massime potrebbero tornare attorno ai 30°C, riportandosi su livelli decisamente più consoni al periodo estivo e rendendo il clima molto più sopportabile.

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Naturalmente è bene ricordare che si tratta ancora di una tendenza previsionale. Mancano ancora alcuni giorni all'evoluzione descritta e, come sempre accade in meteorologia, i dettagli potranno subire modifiche con i prossimi aggiornamenti.

Le linee generali sembrano ormai piuttosto chiare, ma intensità, tempistiche e aree maggiormente coinvolte dai temporali dovranno essere confermate dalle prossime elaborazioni modellistiche.