Dopo il caldo record, attenzione: temporali violentissimi e grandine in arrivo. Le 5 regioni più a rischio

Sta per iniziare una settimana molto turbolenta dal punto di vista meteorologico che ci accompagnerà verso la fase finale di questa lunga ondata di calore, a suon di temporali, anche violenti.
Da almeno due settimane l’Italia sta vivendo una fase di caldo eccezionale, con temperature che in molte aree hanno toccato o superato i +37°C +39°C, lambendo persino il muro dei +40°C.
Anche se il caldo da noi non è stato estremo, come visto in Francia, Germania, e in molti altri Paesi dell’Europa centro-occidentale, questo cuscino dì aria caldissima, accumulato nei bassi strati, sta favorendo un notevolissimo accumulo di energia potenziale nei bassi strati.
E purtroppo, dopo tutto questo calore, al primo refolo di aria fresca, proveniente dall’Atlantico, e al primo cavo d’onda da ovest, questo gran quantitativo di energia potenziale verrà liberato in atmosfera sotto forma di fenomeni temporaleschi molto violenti.
Instabilità in aumento tra oggi e martedì
Già nella serata di ieri è bastato il transito del ramo ascendente di una piccola saccatura atlantica, per causare forti temporali, con imponenti mcs (mesoscale convective system) nati fra la Francia, la Germania e le Alpi, che hanno causato nubifragi, grandinate e violentissime raffiche di vento.
Purtroppo, in caso di sconfinamento sulle pianure dell’alta Lombardia e dell’alto Veneto, sussisterà il rischio anche di grandinate di media taglia e forti raffiche di vento (downburst).

Temporali pomeridiani sono attesi anche su regioni centrali meridionali, anche se con distribuzione a carattere sparsa.
Nella giornata di martedì 30 giugno nuovi temporali, anche di forte intensità, si svilupperanno fra le Alpi, le Prealpi, con possibili sconfinamenti serali sulle pianure del Nord-Ovest, a nord del Po. Questi rovesci e temporali scacceranno in parte la gran calura, determinando un netto calo delle temperature.
Massima attenzione a mercoledì e giovedì
La vera svolta è prevista con l’inizio di luglio, con un riassetto della circolazione barica in Europa che causerà l’ingresso di una serie di onde lunghe dall’Atlantico, pronte a produrre forte instabilità un po’ su tutto il Paese, da Nord a Sud.

Già da mercoledì 1 luglio 2026, dopo un inizio di giornata soleggiato, dal pomeriggio si prevede un rapido peggioramento del tempo sul Nord, con l’arrivo di temporali violenti che dalle Alpi si propagheranno alle pianure, coinvolgendo soprattutto la Lombardia, l’Emilia, il Veneto, il Trentino Alto Adige ed il Friuli Venezia Giulia.
Mentre nella giornata di giovedì 2 luglio 2026 il maltempo si dovrebbe estendere anche alle regioni centrali e in seguito pure al Sud, portando temporali violenti anche sulle regioni meridionali. Qui ci potrebbe essere il rischio di nubifragi.
La nota positiva riguarderà il calo delle temperature che sarà diffuso, da Nord a Sud. Entro venerdì 3 luglio 2026 in quasi tutte le regioni si registreranno temperature nelle medie del periodo, con un clima decisamente più sopportabile. Ma il calo termico, come accade spesso, sarà tutt’altro che indolore.