Meteo Italia, prossimi 15 giorni: precipitazioni e temperature fino alla fine di settembre

L'indebolimento dell'alta pressione apre la porta a una fase di spiccata dinamicità atmosferica, con un calo termico al Centro-Nord e precipitazioni in estensione dal settore settentrionale verso le regioni meridionali nel corso della settimana.

L'indebolimento dell'anticiclone inizia a dare i primi effetti. Infatti, la pressione atmosferica sta iniziando a diminuire, soprattutto al Centro-Nord. Ne sono testimoni i barometri, ma anche la ventilazione che, da domani, inizierà a disporsi dai quadranti occidentali e sud-occidentali su questi settori, con una nuvolosità in arrivo da ovest che sarà un grado di produrre un peggioramento con delle precipitazioni anche temporalesche, soprattutto sulle regioni settentrionali.

Questa perturbazione, nella giornata successiva, quella di giovedì 17 settembre, raggiungerà anche le regioni centrali, per poi diffondersi rapidamente a quelle meridionali. Anche venerdì 18, il tempo continuerà ad essere instabile, se non perturbato sulle regioni centro-meridionali, con ancora qualche strascico residuo nella giornata di sabato, mentre al Nord, il tempo sarà già tornato a migliorare rapidamente.

Al Sud, e soprattutto sull'area ionica, una situazione barica lasca, con temperature molto elevate sulla superficie marina, in contrasto con le correnti più fresche in quota, continuerà ancora a favorire la persistenza dell'instabilità per l'intero fine settimana e forse anche oltre.

Analisi in chiave probabilistica dei modelli

Da un primo esame dei dati elaborati dai principali modelli di calcolo internazionali, come il modello europeo ECMWF e quello americano GFS, è possibile delineare una graduale transizione climatica per la seconda metà del mese.

Questa mappa della circolazione atmosferica prevalenti a 500 hPa prevista , riferita alla notte tra domenica 20 e lunedì 21, evidenzia la nuova rimonta anticiclonica presente tra la penisola iberica e la Francia, con l'Italia ai margini orientali dell'anticiclone. Questa situazione potrebbe porre le basi per nuove discese fresche e instabili dalle latitudini settentrionali verso la nostra penisola, nei giorni successivi (terza decade di settembre). Mappe ECMWF-MeteoRed.
Questa mappa della circolazione atmosferica prevalenti a 500 hPa prevista , riferita alla notte tra domenica 20 e lunedì 21, evidenzia la nuova rimonta anticiclonica presente tra la penisola iberica e la Francia, con l'Italia ai margini orientali dell'anticiclone. Questa situazione potrebbe porre le basi per nuove discese fresche e instabili dalle latitudini settentrionali verso la nostra penisola, nei giorni successivi (terza decade di settembre). Mappe ECMWF-MeteoRed.

La ricerca di questa linea di tendenza è possibile soltanto in chiave probabilistica, non potendo il determinismo rispondere realisticamente a tale quesito. Con tutte le dovute premesse, chiarendo che non si tratterà di una previsione, ma di un'analisi in tendenza non immune da possibili errori, e quindi con bassa attendibilità, soprattutto superando i 7-10 giorni, possiamo osservare che le ensemble riferite alle diverse aree geografiche del nostro Paese, evidenziano un progressivo allentamento dell'alta pressione.

In una prima fase, quella ormai imminente, le correnti atlantiche saranno protagoniste del cedimento dell'alta pressione, favorendo una maggiore dinamicità atmosferica sulla gran parte del territorio italiano, interrompendo la monotonia anticiclonica e, invece, riportando condizioni atmosferiche e soprattutto termiche più consone al periodo.

Il nuovo flusso di aria più fresca ed instabile, superate abbastanza velocemente le regioni centro-settentrionali, andrà ad inserirsi nella circolazione instabile già presente sull'area ionica, rialimentandola. Rimarrà quindi questa falla barica a sud dell'Italia, in grado di attrarre, in una fase successiva, altri flussi di aria più fresca in discesa dal Nord Europa.

Perciò, mentre l'Europa occidentale tornerà ad essere dominata dall'alta pressione (in particolar modo la penisola iberica e la Francia), l'Italia rimarrà più ad est, poi, ai margini del suo campo di influenza.

A partire dalla domenica e anche per i primi giorni della prossima settimana, risentiremo anche noi della sua presenza stabilizzatrice, tuttavia, a seguire, sulla nostra penisola potrebbero riuscire ad arrivare nuovi contributi freschi dalle alte latitudini, con conseguenti rinnovate condizioni favorevoli all'instabilità e a temperature non particolarmente elevate.

Tendenza termica e anomalie previste

La transizione dei prossimi giorni, da condizioni anticicloniche a quelle caratterizzate dall'arrivo delle correnti occidentali, sarà accompagnata da un ridimensionamento dei valori termici.

Infatti, le temperature elevate che hanno caratterizzato ancora la prima parte di settembre, pur senza subire un vero e proprio crollo, inizieranno a rientrare in valori consoni al periodo.

Ci sarà una flessione graduale a partire dalle regioni settentrionali e da quelle tirreniche, più accentuata nelle aree in cui il tempo si manterrà più instabile o perturbato tra mercoledì e venerdì. Ovviamente, siamo ancora in un periodo in cui il soleggiamento riesce a far risalire agevolmente le temperature diurne, quindi, al ristabilirsi della stabilità, le massime torneranno a salire, seppur mantenendosi prossime alle medie.

La mappa delle temperature a livello del mare prevista per domenica 20 settembre evidenzia la differenza netta tra il regime termico previsto sulla penisola iberica (con temperature nettamente sopra media) e quello previsto per l'Italia (con valori in linea con le medie del periodo). La tendenza successiva indica, al momento, una prospettiva in cui l'Italia rimarrà ai margini del dominio anticiclonico, con possibili discese fresche a mantenere il tempo relativamente instabile e le temperature non distanti dalle medie del periodo. Mappa ECMWF-MeteoRed
La mappa delle temperature a livello del mare prevista per domenica 20 settembre evidenzia la differenza netta tra il regime termico previsto sulla penisola iberica (con temperature nettamente sopra media) e quello previsto per l'Italia (con valori in linea con le medie del periodo). La tendenza successiva indica, al momento, una prospettiva in cui l'Italia rimarrà ai margini del dominio anticiclonico, con possibili discese fresche a mantenere il tempo relativamente instabile e le temperature non distanti dalle medie del periodo. Mappa ECMWF-MeteoRed

Sulle regioni meridionali, seppur Interessate dalla circolazione depressionaria, i termometri faticheranno maggiormente a scendere in modo deciso, conservando spunti da sapore tardo-estivo e rallentando il riallineamento alle medie del periodo.