Tendenza Meteo: stop all'anticiclone africano. Il meteorologo Alessio Colella: "ecco da quando cambia tutto"

Il super campo di alta pressione potrebbe avere le ore contate grazie ad un rinforzo delle correnti atlantiche pronte a riportare temporali sull'Italia a ridosso del ponte del 2 Giugno.
Negli ultimi giorni, o forse sarebbe meglio dire nell’ultima settimana, l’estate è letteralmente esplosa su buona parte dell’Europa e del Mediterraneo. Il merito è del possente anticiclone subtropicale africano che si è espansa dal Nord Africa fino a raggiungere gran parte dell’Europa centrale e settentrionale, portando condizioni pienamente estive e temperature eccezionalmente elevate per il periodo.
Le anomalie termiche sono risultate impressionanti su moltissime nazioni europee. Diverse città hanno registrato valori quasi da pieno luglio con temperature che hanno raggiunto o superato i 35°C tra Francia e Regno Unito, coinvolgendo metropoli come Parigi e Londra. Anche l’Italia è stata investita da questa intensa ondata di caldo, sebbene con differenze piuttosto evidenti tra le varie regioni della Penisola.
Paradossalmente, le aree relativamente più fresche risultano essere proprio alcune zone del Sud e del versante adriatico, dove le continue infiltrazioni di correnti settentrionali hanno contribuito a mantenere valori termici più contenuti rispetto al resto del Paese.

Per gran parte del weekend il quadro meteorologico subirà poche variazioni. L’alta pressione africana continuerà a dominare la scena sull’Italia, garantendo prevalenza di sole e temperature ancora ben oltre le medie climatiche del periodo, localmente anche di 8-10°C superiori alla norma trentennale. Sulle pianure del Nord e sulle zone interne del Centro si potranno raggiungere nuovamente punte di 34-35°C, soprattutto nelle ore più calde della giornata.
Già a partire da sabato 30 maggio, tuttavia, le temperature potrebbero iniziare a mostrare un lieve calo, soprattutto al Settentrione, segnale di un’atmosfera che lentamente proverà a cambiare configurazione.
Nonostante la presenza dell’anticiclone, infatti, il contesto atmosferico non sarà completamente stabile. Nel corso delle ore pomeridiane continueranno a svilupparsi temporali di calore lungo la dorsale appenninica, fenomeni favoriti dall’energia accumulata nei bassi strati e dai contrasti termici presenti in quota.
Le aree maggiormente esposte saranno gli Appennini del Centro-Sud, con particolare attenzione ai settori laziali e campani, dove non si escludono rovesci localmente intensi accompagnati da fulminazioni e raffiche improvvise di vento.
Ponte del 2 Giugno a rischio pioggia per alcune regioni
La notizia più importante riguarda però l’evoluzione attesa proprio a ridosso del ponte del 2 Giugno. Le ultime elaborazioni dei modelli matematici mostrano infatti segnali sempre più evidenti di un indebolimento dell’anticiclone subtropicale.
Queste correnti potrebbero riuscire a penetrare sul Mediterraneo centrale tramite un fronte instabile in grado di raggiungere l’Italia tra martedì 2 e mercoledì 3 giugno. In una fase successiva, tale configurazione potrebbe addirittura favorire la formazione di un vortice di bassa pressione sul nostro Paese, capace di accentuare l’instabilità atmosferica soprattutto al Nord.

Le regioni più esposte sembrano essere quelle alpine e prealpine, oltre a gran parte del Settentrione, dove saranno possibili temporali anche di forte intensità, accompagnati localmente da grandinate e colpi di vento. Il rischio di fenomeni violenti sarà legato proprio al contrasto tra il caldo accumulato in questi giorni e l’arrivo di masse d’aria più fresche in quota.
Al momento il Centro-Sud sembrerebbe rimanere più ai margini del peggioramento, anche se una certa instabilità potrebbe coinvolgere le aree interne appenniniche.
Sarà comunque fondamentale seguire i prossimi aggiornamenti, perché il movimento del fronte e l’eventuale formazione del vortice depressionario potrebbero influenzare il tempo della prima settimana di giugno, periodo che coincide con l’inizio dell’estate meteorologica.
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