Un finale di maggio eccezionalmente caldo in Italia: il modello europeo conferma la tendenza di oggi mercoledì 20 maggio

Gli ultimi aggiornamenti modellistici dei principali centri di calcolo confermano la tendenza verso la decisa affermazione la circolazione prevalentemente anticiclonica sull'Italia, segnando l'avvio di una fase dal sapore tipicamente estivo.

Le ultime emissioni modellistiche mostrano un netto cambio di circolazione, con l'arretramento verso ovest del flusso instabile e fresco che ha caratterizzato la prima parte del mese. Al suo posto, avremo l'espansione di un robusto promontorio di alta pressione subtropicale.

Questa alta pressione sarà caratterizzata da geopotenziali elevati, già in deciso aumento sul bacino occidentale del Mediterraneo, sintomo di una solida struttura anticiclonica che si opporrà alle perturbazioni atlantiche.

In base alle ultime analisi, questa dinamica favorirà una progressiva e marcata risalita delle temperature su gran parte del territorio europeo e nazionale, con anomalie positive diffuse ed un clima praticamente estivo.

Rialzo termico picchi di calore attesi

La risalita dell'aria calda avverrà a partire dai settori occidentali del continente, quindi sulla Penisola Iberica e sulla Francia, dove verranno raggiunte temperature massime con punte anche di 35-37°C (sud della Spagna). L'aria calda poi salirà fin sugli stati centrali europei, per poi riscendere sul fianco orientale dell'anticiclone, raggiungendo anche la nostra penisola.

Perciò, seguendo il moto orario tipico dell'anticiclone, le correnti calde raggiungeranno il nostro paese "diluite", stemperate e con aria relativamente secca, temperature quindi non eccessivamente elevate, insomma un clima caldo non solo sopportabile, ma anche gradevole.

La risalita dell'aria calda avverrà a partire dai settori occidentali del continente, quindi sulla Penisola Iberica e sulla Francia, dove verranno raggiunte temperature massime con punte che, sul sud della Spagna, potrebbero toccare anche i 35-37°C.
La risalita dell'aria calda avverrà a partire dai settori occidentali del continente, quindi sulla Penisola Iberica e sulla Francia, dove verranno raggiunte temperature massime con punte che, sul sud della Spagna, potrebbero toccare anche i 35-37°C.

I termometri registreranno un’impennata decisa, con incrementi che localmente potranno raggiungere anche i +10°C rispetto ai valori dei giorni scorsi.

Le proiezioni indicano che sul nostro Paese, tra domenica e l'inizio della prossima settimana si potranno superare diffusamente i 30°C, con punte intorno ai 31-33°C, in particolare sulle pianure del Nord, nelle aree interne centrali tirreniche.

Si tratta a tutti gli effetti del primo vero caldo estivo della stagione, guidato da isoterme elevate alla quota di 850 hPa (circa 1500 metri), che si manterranno significativamente sopra le medie del periodo.

La visione di ECMWF e GFS

Tra il modello europeo ECMWF e quello americano GFS c'è una buona e inusuale convergenza sulla struttura anticiclonica, anche se in contesti di stabilità anticiclonica non è certo una rarità. Entrambi i centri di calcolo concordano sull'arrivo e sulla persistenza della massa d'aria calda.

Tuttavia, analizzando gli scenari dell'ensemble, emergono alcune sfumature. Il modello europeo mantiene una linea di tendenza più orientata verso una stabilità duratura e con un caldo diffuso su tutte le regioni italiane.

Le proiezioni indicano che sul nostro Paese, tra domenica e l'inizio della prossima settimana si potranno superare diffusamente i 30°C, con punte intorno ai 31-33°C, in particolare sulle pianure del Nord, nelle aree interne centrali tirreniche.
Le proiezioni indicano che sul nostro Paese, tra domenica e l'inizio della prossima settimana si potranno superare diffusamente i 30°C, con punte intorno ai 31-33°C, in particolare sulle pianure del Nord, nelle aree interne centrali tirreniche.

Il sistema di ensemble di GFS, invece, evidenzia una debolezza del bordo settentrionale dell'anticiclone, che potrebbe divenire il lato maggiormente vulnerabile ad eventuali infiltrazioni umide e relativamente fredde, in grado di innescare condizioni favorevoli all'instabilità pomeridiana sui rilievi alpini e appenninici.

Perciò, i due modelli risultano particolarmente concordi nella finestra temporale compresa tra giovedì 21 e martedì 26 maggio, nel prevedere uno scenario di stabilità e di caldo altamente probabile.

Limiti della tendenza e possibili variazioni

È fondamentale ribadire, che ci troviamo nel campo delle proiezioni di tendenza a medio e lungo termine e non di fronte a una previsione meteorologica puntuale a breve o media distanza.

La distanza temporale che ci separa dalla fine del mese, quindi per l'evoluzione successiva al 26 maggio, come evidenziato anche dalle ensamble e dalle divergenze tra i due principali centri di calcolo presi come riferimento per questa analisi, mostra inevitabilmente un margine di incertezza crescente e quindi più elevato.

Sebbene l'attuale impianto anticiclonico mostri notevoli ed importanti segnali di robustezza per il periodo, la stagione tardo-primaverile resta intrinsecamente dinamica.

Esiste la non trascurabile possibilità che il flusso perturbato nord-atlantico possa tornare ad abbassarsi di latitudine nell'ultima parte del mese, con un eventuale, conseguente e graduale cedimento della struttura di alta pressione, a partire dai territori settentrionali.

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Ovviamente, questa evoluzione descrive una visione semplificata e approssimata delle potenziali dinamiche atmosferiche. I dettagli sull'eventuale persistenza del caldo o sul ritorno dei temporali andranno necessariamente verificati con i prossimi aggiornamenti.

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