Giornata Europea dei Parchi 2026: 10 trekking facili e panoramici da fare il 24 maggio

Il 24 maggio è la Giornata Europea dei Parchi 2026. Ecco 10 idee per fare trekking poco impegnativi, approfittando del sole e di panorami che tolgono il fiato

Una marmotta nel verde del Parco Nazionale dello Stelvio
Una marmotta nel verde del Parco Nazionale dello Stelvio

Domenica 24 maggio è la Giornata Europea dei Parchi 2026, l'occasione perfetta per una full immersion nel verde.

In Italia si contano ventisei parchi nazionali, quindi per passare una giornata a contatto con la natura non bisogna nemmeno uscire dalla propria regione.

Le opzioni sono tantissime, da nord a sud, nei boschi o sul mare, e si può scegliere praticamente qualunque livello di difficoltà. Maggio, poi, è il mese perfetto per fare escursioni all’aperto, tra i fiori già sbocciati e sotto un cielo che per il weekend sarà quasi ovunque azzurro.

Come celebrare la Giornata Europea dei Parchi 2026

In occasione della Giornata Europea dei Parchi 2026 sono previste molte attività in ogni regione, che coprono anche più giorni, ma il modo più semplice, accessibile e forse anche più bello per passare la giornata del 24 maggio è organizzare una passeggiata in una delle tante oasi naturalistiche d’Italia.

Con il caldo che arriva proprio in occasione del fine settimana, escursioni medio/facili per una gita di un giorno offrono comunque la possibilità di ammirare panorami spettacolari, di camminare all’ombra degli alberi o di fare un tuffo a mare.

Ecco quali sono i 10 trekking più belli e non troppo impegnativi, per festeggiare la Giornata Europea dei Parchi 2026.

10. Etna, un itinerario facile

Le pendici dell’Etna sono attraversate da vari sentieri affascinanti che si snodano su colate laviche più o meno antiche. Molti di essi sono adatti anche a chi non ha esperienza.

Il sentiero Monte Grosso - Monte Gemmellaro è un itinerario facile che inizia a Piano Bottara a Nicolosi e raggiunge le pendici del Monte Gemellaro.

Trekking tra i paesaggi lunari dell'Etna
Trekking tra i paesaggi lunari dell'Etna

La durata è di quattro ore tra andata e ritorno. Lungo il percorso si possono distinguere le tracce delle eruzioni, tra cui strutture vulcaniche come i coni piroclastici, i più piccoli hornitos e i canali di scorrimento. Non mancano nemmeno i bellissimi panorami sui crateri sommitali dell’Etna e sul golfo di Catania.

9. Bosco Magnano, nel Parco Nazionale del Pollino

L’itinerario ad anello di bosco Magnano e del torrente Peschiera si trova in provincia di Potenza. Il Pollino è considerato uno dei parchi più selvaggi d’Italia, ma il tragitto che attraversa il bosco è facile e offre atmosfere da favola.

Il percorso che si estende lungo la valle del Frido dura due o tre ore e attraversa aree verdi con alberi tipici delle montagne appenniniche.

L’umidità dell’area favorisce la vita di molte specie anfibie, incluse quelle rare, ma in questi boschi vivono anche lupi, gatti selvatici e molte specie di uccelli.

8. Monte Conero e i panorami sul mare

Nelle Marche, sull’Appennino umbro-marchigiano, il Monte Conero unisce una facile passeggiata a meravigliose vedute sul blu del Mare Adriatico e sul bianco delle falesie.

Un itinerario di tre o quattro ore è quello che va da Pian Grande, al Belvedere Nord, fino a Pian dei Raggetti. Per chi vuole prolungare di qualche ora la gita della Giornata Europea dei Parchi 2026, il Monte Conero offre anche struggenti tramonti.

La brezza marina, poi, spesso sfiora il monte e le temperature a fine maggio sono ancora miti.

7. Campo Imperatore e il Gran Sasso

Campo Imperatore è una nota località invernale del Gran Sasso, in Abruzzo, ma i suoi paesaggi un po’ selvaggi conquistano anche in primavera.

Una passeggiata accessibile a tutti in occasione della Giornata Europea dei Parchi 2026 è quella che parte dall’Osservatorio e termina a Fonte Vetica.

Campo Imperatore in primavera, con il Gran Sasso sullo sfondo
Campo Imperatore in primavera, con il Gran Sasso sullo sfondo

Camminando per circa quattro ore si possono ammirare i grandi prati dove talvolta pascolano i cavalli, con le vette dei monti ancora spruzzate di neve a fare da sfondo.

Le temperature fresche anche a fine maggio sono un plus per molti.

6. Sull'Alpe di Siusi, tra i prati di montagna

L’Alpe di Siusi si trova in un’area protetta al confine del Parco Naturale Sciliar-Catinaccio. Tra lo spettacolo delle vette delle Dolomiti qui si può fare una passeggiata facilissima che però regala vedute che fanno battere il cuore.

L’itinerario che va da Compatsch a Saltria dura circa quattro ore ed è noto come Sentiero Steger.

Il tragitto attraversa prati e pascoli dai colori sgargianti, ed offre atmosfere rilassanti. Ad un’altitudine che arriva oltre i 1900 metri l'aria è pura e tersa e la sensazione di benessere è garantita, ma quando il cielo è limpido sono di rigore occhiali da sole e creme protettive.

5. Le Cascate di Saènt ai piedi dello Stelvio

Il Parco Nazionale dello Stelvio è uno dei più antichi e dei più straordinari d'Italia per la varietà e la meraviglia dei paesaggi. Per di più non bisogna essere necessariamente esperti alpinisti per godere delle sue bellezze.

In Val di Rabbi la passeggiata alle Cascate di Saènt, tra boschi e ponti sospesi, è di difficoltà media. La cascata principale si raggiunge in appena un’ora, ma volendo si può continuare verso le cascate superiori o lungo il sentiero che risale la Val di Saènt fino alle zone più selvagge.

Una delle cascate di Saènt, in Trentino
Una delle cascate di Saènt, in Trentino

A maggio la gita è particolarmente piacevole perché le cascate sono ricche d’acqua a causa dello scioglimento dei ghiacciai e quindi ancora più spettacolari.


4. Il sentiero A2 - Le Torri, in Toscana

All’interno del Parco Nazionale della Maremma si trova un sentiero che attraversa pinete e luoghi storici mentre offre alcuni del panorami più belli del parco, sulle isole dell’Arcipelago Toscano.

L’itinerario ha una durata di cinque ore ed è di difficoltà media. Due antiche torri di avvistamento usate un tempo contro i pirati si incontrano lungo il sentiero, quella di Castel Marino e quella di Collelungo.

La spiaggia di Collelungo è il punto di arrivo. È una delle più incontaminate d’Italia anche perché non raggiungibile in auto.

Tra la sabbia fine e i tronchi d’albero portati dal mare, è un posto perfetto per godersi il sole di fine maggio in completa tranquillità.

3. Un sentiero nel Parco Naturale Regionale di Portofino

In Liguria si può trascorrere la Giornata Europea dei Parchi 2026 su uno straordinario percorso di difficoltà media.

L’itinerario va da Camogli a Portofino, passando per la straordinaria abbazia di San Fruttuoso in circa cinque ore di cammino.

Lo spettacolo dell'Abbazia di San Fruttuoso affacciata sul mare
Lo spettacolo dell'Abbazia di San Fruttuoso affacciata sul mare

Durante il percorso la vista si apre sul mare che dà spettacolo, ma attenzione ai tratti un po’ più impegnativi, perché più esposti, caratterizzati da rocce a strapiombo.

Prima di mettersi in cammino è meglio quindi informarsi bene sul percorso e sulle sue varianti.

2. Castelluccio di Norcia e la fioritura delle lenticchie

Memorabile trekking per la Giornata Europea dei Parchi 2026, è quello nella Piana di Castelluccio di Norcia, nel Parco dei Monti Sibillini. Questo splendido angolo di Umbria è famoso nel mondo per la fioritura delle lenticchie, che inizia proprio a fine maggio.

Un itinerario facile e panoramico collega Castelluccio con Pian Grande, e volendo può continuare in direzione Forca di Presta. La durata è di tre ore per il primo tratto e cinque se si vuole aggiungere anche il secondo.

Tra i grandi altopiani e il sole che fa risplendere i colori dei prati in fiore, la passeggiata è in ogni caso spettacolare.

1.Cilento, trekking e mare

      In Cilento si possono trovare alcuni dei trekking di mare più belli d’Italia. Uno di questi è l’itinerario che va da Marina di Camerota alla Baia degli Infreschi.

      Tra i paesaggi straordinari del Parco del Cilento e Vallo di Diano, La passeggiata dura circa quattro ore tra andata e ritorno e attraversa tratti di ombra e tratti soleggiati, nel cuore della macchia mediterranea.

      Il livello di difficoltà è tra facile e medio, e il punto di arrivo è su una spiaggia famosa per la sua bellezza dove è assolutamente consigliato fermarsi a fare uno dei primi bagni della stagione.

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