Daniele Ingemi avvisa: il modello europeo prevede blocchi alle alte latitudini per le prossime 6 settimane

La configurazione di blocco sulla Scandinavia rischia di interferire sul tempo atteso sull'Italia fino a fine maggio e all'inizio del mese di giugno, con nuove sorprese in arrivo.
Un segnale importante arriva dal modello europeo IFS dell’ECMWF. Per le prossime sei settimane è previsto il consolidamento di un pattern caratterizzato da blocchi anticiclonici alle alte latitudini. Una configurazione persistente che rischia ora di modellare il tempo sull’Italia fino a metà giugno, determinando un’alternanza tra fasi di stabilità e episodi di instabilità pomeridiana.
Localmente, tra Piemonte, Lombardia occidentale e pianura emiliana, si potranno raggiungere i primi picchi di +30°C della stagione, con valori che daranno una sensazione di piena estate in alcune aree della Val Padana, per via dell'umidità.
Dalla prossima settimana instabilità latente al Centro-Nord
Superato il fine settimana, il blocco alle alte latitudini tornerà a imporre il suo ritmo, come prima. Il modello europeo indica la possibilità di avere infiltrazioni di aria fresca dall’Europa centro-orientale che scorreranno sul fianco meridionale dell’anticiclone scandinavo.

Questa dinamica manterrà viva un’instabilità latente soprattutto sulle regioni del Centro-Nord. Il contrasto termico tra l’aria più fresca in quota e i bassi strati ancora miti, unito al forte riscaldamento diurno tipico di fine maggio e inizio giugno, favorirà lo sviluppo di nubi cumuliformi nelle ore pomeridiane.
Le aree più esposte risulteranno quelle prealpine e appenniniche, mentre le pianure e le coste godranno di maggiore stabilità, seppur con qualche annuvolamento di passaggio.
Tendenze a lungo termine fino a giugno
La persistenza del blocco alle alte latitudini per altre 4-5 settimane, dopo questo periodo, suggerisce un mese di giugno con un’alternanza tipica della tarda primavera, fra periodi più caldi e soleggiati, intervallati da episodi temporaleschi localizzati, soprattutto sui rilievi.

Al momento non si intravedono grosse ondate di calore, salvo la possibilità di vedere qualche veloce avvezione calda, per fine mese, solo all’estremo Sud e sulla Sicilia, dove si potrebbero sperimentare i primi +34°C +35°C sulle aree interne.
Il modello europeo è piuttosto robusto su questa configurazione bloccata, ma la variabilità intrinseca rimane alta.
Le zone montuose e pedemontane dovranno prestare particolare attenzione ai temporali pomeridiani che potrebbero condizionare anche la parte iniziale del mese di giugno. In sostanza ci aspetta un pattern che regalerà belle giornate di sole alternate a temporali improvvisi sui monti, tipico della transizione verso l’estate.
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