Verso una nuova ondata di caldo

Dopo tanti temporali, il tempo è ora più stabile con temperature gradevoli. Poi aumenta la probabilità di un ritorno dell’anticiclone africano. Ecco la tendenza per la terza decade di luglio.

Luca Lombroso Luca Lombroso 17 Lug 2019 - 09:16 UTC
Tempo più stabile e molto soleggiato per questa settimana, con breve fase di instabilità al nord giovedì. Poi ancora sole e temperature in aumento probabilmente anche marcato nella terza decade di luglio.

Nei giorni scorsi, lo avevamo preannunciato, l’estate è stata zoppicante. Belle giornate si sono alternate a temporali. Non è mai stato freddo in realtà, e anche il fresco è stato relativo, ma nell’immaginario collettivo l’estate dovrebbe vedere sempre sole e caldo. Eppure, anche in estate può e anzi deve piovere.

La climatologia indica in luglio 4-5 giorni di pioggia a Milano, 8-9 a Bologna, addirittura circa 15 nelle località alpine, mentre mediamente sono solo 1-2 i giorni di pioggia nel mese al sud. Certo, è comprensibile il fastidio e soprattutto la preoccupazione per i fenomeni intensi che hanno colpito duramente varie regioni arrecando danni e disagi.

L’estate comunque non è affatto finita ed ora si avvicina la terza decade di luglio, che da climatologia è il periodo più caldo dell’anno. La tendenza a 6-8 giorni dei modelli sembra confermare quanto tradizione vuole, a fine luglio dovrebbe tornare a prevalere il gran caldo.

Dall’anticiclone delle Azzorre a quello africano

Per questa settimana avremo, una volta tanto, la presenza del più classico e tranquillo anticiclone delle Azzorre, con qualche temporanea infiltrazione di aria leggermente fresca in quota. Le belle giornate prevarranno quasi ovunque, ma fra giovedì e venerdì vi sarà una ripresa dell’attività temporalesca al nord, con acquazzoni specie sulle zone alpine e appenniniche, ma a tratti in sconfinamento anche in pianura Padana.

L’attesa tuttavia, e l’attenzione di questo articolo, è per la tendenza a medio termine, che vede sempre più probabile il ritorno del bollente anticiclone africano.

In particolare, il modello europeo ECMWF indica con maggior decisione l’espansione, da domenica-lunedì, della classica cupola anticiclonica subtropicale in quota, con il consolidamento di un vasto anticiclone anche in superficie sul Mediterraneo ed anche Europa centro-occidentale. Il condizionale è d’obbligo quando si parla di tendenze a medio termine, ma sempre più elementi ci inducono a ritenere probabile una nuova ondata di caldo in vaste zone dell’Europa, inclusa l’Italia.

Caldo intenso da martedì

Già da domenica il termometro aumenterà verso i 33-35°C nelle zone più calde del centro-nord, relativamente meno caldo al sud ancora influenzato da ritornanti fresche da est, ma comunque estate piena con 30-32°C ovunque. Sarebbero queste le temperature tipiche per il picco di caldo di fine luglio, ma le temperature aumenteranno ulteriormente da martedì e il disagio fisiologico inizierà ad essere marcato.

Successivamente, pur fra le incertezze modellistiche, vediamo probabile una accentuazione del caldo con possibili temperature massime da febbre, ovvero oltre i 37°C, al centro-nord a metà della prossima settimana. Caldo anche al sud, ma relativamente meno intenso.

Al momento sembra escluso un caldo estremo e record come a fine giugno, ciò non toglie che, se confermati gli scenari odierni, il caldo sarà intenso. Raggiungeremo i 40°C? Presto per dirlo, ma il rischio c’è. Seguiteci per aggiornamenti e dettagli.

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