Un team di ricercatori ha calcolato quanti meteoriti precipitati ai poli perderemo a causa del progressivo riscaldamento che sta interessando tutto il nostro pianeta. Il risultato fa sicuramente riflettere.
Un team di ricercatori ha calcolato quanti meteoriti precipitati ai poli perderemo a causa del progressivo riscaldamento che sta interessando tutto il nostro pianeta. Il risultato fa sicuramente riflettere.
Secondo gli scienziati questa scoperta potrebbe portare allo sviluppo di trattamenti terapeutici contro la caduta di capelli, specie se dovuta all’alopecia androgenetica, la principale causa di calvizie negli uomini e nelle donne.
Immergiti nell'affascinante mondo della ricerca sugli esopianeti mentre diamo uno sguardo a una delle scoperte più emozionanti dell'astronomia.
Si tratta di un territorio antichissimo, le prime formazioni risalgono infatti al Cambriano, oltre 600 milioni di anni fa, e rappresenta forse la più vasta formazione di questo tipo in Europa. L’area rimasta pressochè incontaminata ospita varie specie di piante e animali.
Con l’arrivo della primavera le nostre città e i nostri borghi rurali cominciano ad essere popolati da rondini, rondoni e balestrucci, che rappresentano il simbolo della bella stagione che avanza.
La Circolazione Meridionale del Nord Atlantico (AMOC), nota anche come Corrente del Golfo, si sta indebolendo, probabilmente a causa del riscaldamento globale. Questa prova è supportata da uno studio pubblicato sulla rivista Oceanography.
Si chiama BH3 ed è un buco nero da primato, il più massiccio buco nero di origine stellare tra quelli finora scoperti, con ben 33 masse solari. La scoperta è stata effettata grazie al satellite Gaia dell’Agenzia Spaziale Europea.
Chi sceglie un trapianto può dover affrontare lunghi tempi di attesa a causa della carenza di donatori e se riuscirà a sottoporsi all’operazione, avrà bisogno di sottoporsi a immunosoppressione per tutta la vita. Il rene artificiale potrebbe stravolgere tutto.
Ogni anno parte dalle regioni artiche, in cui soggiorna durante l'estate nell'emisfero settentrionale, per spostarsi verso quelle antartiche al sopraggiungere dell’inverno boreale, per poi tornare al successivo cambio di stagione.
Lo rivela lo studio scientifico apparso sulla rivista Scientific Reports. Un team di ricercatori che ha preso parte alla Tiger Cats Conservation Initiative ha analizzato modelli ecologici, archivi e recenti esami genetici sul gatto tigre e sulle sottospecie riconosciute in origine.
Dato il ritiro di El Niño, i modelli prevedono il rapido arrivo di La Niña. Qui esamineremo alcuni concetti per capire perché avviene questa transizione.
Gli esemplari in salute possono raggiungere anche i 70 metri di altezza. Per questa caratteristica e per il rinvenimento di alcune specie fossili, è nota anche come albero dei dinosauri.