Nel cervello umano sono stati identificati frammenti di plastica su scala nanometrica. Quel che è peggio è che la quantità è aumentata nel tempo e un particolare tipo di plastica sembra essere incline ad accumularsi nel cervello.
Nel cervello umano sono stati identificati frammenti di plastica su scala nanometrica. Quel che è peggio è che la quantità è aumentata nel tempo e un particolare tipo di plastica sembra essere incline ad accumularsi nel cervello.
Un recente studio ha svelato importanti informazioni sui fattori che influenzano la resilienza, produttività e stabilità dei boschi europei, concentrandosi in particolare sull’impatto dovuto all’età degli alberi e dei popolamenti forestali.
L’idea di terraformazione di Marte, con un processo che renderebbe l’atmosfera e l’ambiente più simili a quelli terrestri per l’insediamento umano, risale a decenni fa.
Gli scienziati hanno scavato per circa 1,2 km e raccolto il campione di roccia più profondo mai trovato nel mantello terrestre. Adesso ne stanno analizzando la struttura. Guarda cosa hanno già scoperto.
Dal 9 al 23 agosto la nave oceanografica del Consiglio nazionale delle ricerche “Gaia Blu” è impegnata in una nuova missione per esplorare la relazione tra geodiversità e biodiversità marina e ricostruire la “storia geologica” del Mar Tirreno.
Intraprendiamo un viaggio attraverso le maestose catene montuose che modellano i continenti per scoprire quale di esse si estende attraverso la maggior parte dei paesi.
In un nuovo studio pubblicato su Nature, gli scienziati hanno dimostrato che l’invecchiamento non è un processo graduale, come immaginato: ci sono due età decisive in cui viene accelerato. Ecco quali sono.
Qual è la chiave per l'apprendimento e lo sviluppo fondamentali dei bambini? La ricerca suggerisce che tutto si riduce al tempismo delle risposte vocalizzate e non importa chi o cosa interagisce con esse, persino un'auto telecomandata che parla!
Dopo decenni di ipotesi, uno studio condotto da ricercatori dell’INGV fornisce le prove dell’origine geologica dei Monti Peloritani in Sicilia, individuando con analisi paleomagnetiche la loro provenienza “iberica”.
Ogni giorno, dopo il tramonto del Sole, sotto il cielo stellato, l’uomo vive una “magica” immersione nella preistoria della luce. Tra immaginazione e base scientifica capiamo di che si tratta.
A giugno è iniziata la spedizione in Groenlandia del Deep Carbon Lab della Università di Bologna, per studiare l'idrogeno naturale individuando così una possibile fonte di energia pulita per le attività umane.
Secondo gli astronomi, presto nel nostro cielo notturno sarà visibile un fenomeno raro: la comparsa temporanea di una nuova stella o nova.