L’esplosione e successiva combustione simultanea di tonnellate di botti immette rapidamente nella bassa atmosfera una immane quantità di polveri sottili che può produrre vere e proprie pioviggini artificiali.
L’esplosione e successiva combustione simultanea di tonnellate di botti immette rapidamente nella bassa atmosfera una immane quantità di polveri sottili che può produrre vere e proprie pioviggini artificiali.
Una ricerca preliminare mostra che una vitamina potrebbe rallentare la progressione del cancro alla prostata, offrendo nuove informazioni sui trattamenti. Scopriamo di che vitamina si tratta.
A Chernobyl i vermi sembra che non abbiano mai subito dei danni dalle radiazioni. La scoperta, secondo i ricercatori che hanno condotto lo studio, ci indica che alcuni animali sono particolarmente resistenti e si adattano con facilità anche ad elevati livelli di radioattività.
Gli scienziati stanno lavorando duramente per far luce sulla natura affascinante dei buchi neri e utilizzano telescopi avanzati per fornire misurazioni dettagliate.
Nuove scoperte archeologiche nella Grotta di Los Murciélagos ad Albuñol hanno fatto luce sulle antiche tecniche e pratiche del tiro con l'arco.
Secondo la ricerca, il cuore ha un sistema nervoso simile al cervello che controlla il battito cardiaco.
Uno studio sul ruolo delle acque accumulate negli acquiferi carsici offre nuovi spunti per l’analisi dell’attività sismica.
Nonostante piovano ogni giorno 1.397 miliardi di litri di acqua dolce, gli oceani rimangono salati, grazie ad un antico equilibrio di processi naturali.
Un gruppo di ricercatori è riuscito ad osservare una sorta di danza nascosta del plasma nella ionosfera terrestre tramite l’utilizzo di un radar dalla precisione strabiliante.
Né ruggiti assordanti né inseguimenti ad alta velocità: la scienza riscrive la storia del T.rex più famoso del cinema.
A causa della radiazione e del vento soffiato dalla sua stella madre, l’esopianeta WASP69 b ha sviluppato una lunga coda di gas, simile alla coda che le comete sviluppano avvicinandosi al Sole.
Secondo una nuova ricerca è possibile riuscire a scovare una cometa potenzialmente pericolosa per il nostro pianeta studiando la sua impronta ed evitando così un eventuale impatto catastrofico.