Come hanno fatto gli esseri umani a sopravvivere ai grandi terremoti pre-paleolitici?

Uno studio del sito archeologico di Vale Boi a Vila do Bispo, in Portogallo, conclude che le comunità umane del Paleolitico superiore svilupparono strategie per far fronte ai terremoti e all'instabilità ambientale tra 30.000 e 24.000 anni fa.

Uno studio che analizza un sito archeologico a Vila do Bispo, in Algarve, sostiene che ben prima delle prime società agricole e/o urbane, i terremoti influenzassero già la vita umana. Immagine: © Bextrel - Wikimedia Commons
Uno studio che analizza un sito archeologico a Vila do Bispo, in Algarve, sostiene che ben prima delle prime società agricole e/o urbane, i terremoti influenzassero già la vita umana. Immagine: © Bextrel - Wikimedia Commons

La ricerca, pubblicata sulla rivista ‘Archaeological and Anthropological Sciences’ e guidata da Alvise Barbieri, ricercatore del Centro Interdisciplinare di Archeologia ed Evoluzione del Comportamento Umano dell’Università dell’Algarve, e da Javier Sánchez Martínez, ricercatore dell’Istituto Catalano di Paleoecologia Umana ed Evoluzione Sociale (IPHES-CERCA), porta alla luce alcune delle prime prove conosciute di resilienza delle società paleolitiche di fronte ai rischi geologici.

I cacciatori-raccoglitori possedevano strategie complesse per affrontare i terremoti

Lo studio ha dimostrato che i gruppi di cacciatori-raccoglitori che abitavano il sito archeologico di Vale Boi, a Vila do Bispo, nel distretto di Faro, tra 30.000 e 24.000 anni fa, avevano già sviluppato strategie complesse per affrontare attività sismiche estreme.

La ricerca si è concentrata sul sito di Vale Boi, un’area situata in una zona tettonicamente attiva del sud della Penisola Iberica.

La combinazione di dati archeologici, geologici e cronologici con tecniche all’avanguardia, tra cui la tomografia di resistività elettrica, ha permesso agli scienziati di ricostruire l’impatto dei terremoti su questo insediamento costiero.

Sono state identificate faglie ed eventi di caduta di rocce causati da terremoti di magnitudo superiore a 5,7. Questo provocò continui cambiamenti nel paesaggio, influenzando le aree occupate dagli esseri umani del Paleolitico superiore.
Sono state identificate faglie ed eventi di caduta di rocce causati da terremoti di magnitudo superiore a 5,7. Questo provocò continui cambiamenti nel paesaggio, influenzando le aree occupate dagli esseri umani del Paleolitico superiore.

Adattamento della mobilità, modifica dell’uso del territorio e rafforzamento delle reti sociali

Contrariamente ad altri contesti preistorici in cui disastri come i terremoti portavano a lunghi periodi di abbandono, i cacciatori-raccoglitori di Vale Boi continuarono a occupare quest’area, adattando la propria mobilità, l’uso del territorio e le reti sociali per ridurre i rischi associati all’attività sismica.

“In questi contesti di crisi ambientale e geologica, i gruppi umani rafforzarono le proprie reti sociali e i rapporti con comunità più lontane. La condivisione di informazioni, contatti e risorse deve aver funzionato come una protezione contro situazioni di incertezza e rischio”, spiega Sánchez Martínez, citato dall’agenzia di stampa Efe.

In alcuni casi, abbandonarono temporaneamente il sito o ridussero la durata delle loro permanenze, mentre in altre occasioni riorganizzarono l’uso dello spazio per minimizzare l’esposizione alle cadute di rocce.

Inoltre, la ricerca scientifica rivela un cambiamento significativo nella dieta delle comunità di Vale Boi durante i periodi di maggiore instabilità geologica. Aumentando considerevolmente lo sfruttamento delle risorse marine e costiere, riuscirono a diversificare le fonti alimentari, riducendo la dipendenza dalle risorse terrestri nei momenti di incertezza ambientale.

Riferimenti della notizia

Barbieri, A., Sánchez Martínez, J., Belmiro, J. et al. Early evidence of earthquake management through mobility and social network adjustments at Vale Boi (SW Iberia). Archaeol Anthropol Sci 18, 25 (2026). https://doi.org/10.1007/s12520-025-02400-6

Studio realizzato in Portogallo indica che gli esseri umani adattarono la loro mobilità nel Paleolitico per sopravvivere ai terremoti. Conta Lá - Sapo/Agenzia Lusa. 16 maggio 2026.

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