Copernicus conferma: aprile 2026 tra i più caldi di sempre, Italia e Spagna da record. E ora c'è El Niño in agguato

Aprile 2026 risulta tra i mesi più caldi mai registrati, con forti contrasti regionali in Europa e mari eccezionalmente caldi, segnale di un clima globale ormai stabilmente sopra le medie storiche recenti osservate da Copernicus.

Su scala globale il mese di Aprile 2026 è stato il terzo più caldo degli untimi 20 anni.
Su scala globale il mese di Aprile 2026 è stato il terzo più caldo degli untimi 20 anni.

L’ultimo bollettino Copernicus “Surface air temperature for April 2026” conferma uno stato termico del nostro pianeta ormai pienamente inserito nella traiettoria del riscaldamento globale.

L’analisi che presentiamo si basa sui dati ERA5 a cura del Copernicus Climate Change Service che ha in carico il monitoraggio di temperature dell’aria, anomalie regionali e temperature dei mari.

Aprile 2026 si colloca ai vertici della serie storica, pur non battendo il record assoluto. Tuttavia, calore globale elevato, forti contrasti europei e temperature marine quasi record mostrano un quadro particolarmente rilevante in cui l’eccezionalità climatica non è più episodica, ma tende a ripresentarsi con continuità.

Un aprile tra i più caldi a scala globale

A livello globale, il mese di Aprile 2026 è stato il terzo aprile più caldo a pari merito mai registrato, con una temperatura media dell’aria di 14.89 °C.

Il valore è superiore di +0.52 °C alla media dei mesi di Aprile nel periodo di riferimento 1991-2020 e di +1.43 °C rispetto al livello pre industriale (1850-1900). Copernicus precisa che le temperature dell’Aprile 2026 furono registrate nell’Aprile del 2016 e del 2020.

Il grafico mostra l'andamento della temperatura dell'aria nel 2026 (rosso scuro) rispetto a quella del 2025 (rosso chiaro) e al periodo di riferimento 1991.20202 (linea tratteggiata).
Il grafico mostra l'andamento della temperatura dell'aria nel 2026 (rosso scuro) rispetto a quella del 2025 (rosso chiaro) e al periodo di riferimento 1991.20202 (linea tratteggiata).

È da notare come dopo alcuni mesi classificati tra il quarto e il quinto posto nella serie recente, Aprile mostra un rialzo della posizione in graduatoria. Questo rialzo in graduatoria si ritiene sia in parte legato all’aumento delle anomalie oceaniche, soprattutto nel Pacifico.

Europa divisa tra caldo occidentale e freddo orientale

Migliore la situazione nel continente europeo dove Aprile 2026 si colloca al decimo posto tra i mesi di Aprile più caldi della serie storica ERA5. La temperatura media sulle terre emerse europee è stata di 8.88 °C, cioè +0,50 °C sopra la media 1991-2020.Il record europeo assoluto rimane l’Aprile del 2018, quando l’anomalia raggiunse +1.92 °C.

Anche questo mese si caratterizza per il significativo contrasto geografico nella distribuzione delle anomalie di temperatura. Europa sud-occidentale, comprendente Penisola Iberica, Francia occidentale e meridionale e Italia, ha sperimentato condizioni molto più calde della media, grazie ad una persistente alta pressione che ha favorito tempo soleggiato e secco.

Al contrario, gran parte dell’Europa orientale ha registrato temperature inferiori alla norma, a causa di una bassa pressione che ha convogliato aria più fredda da nord verso le regioni centrali e orientali.

Aria calda dal Nord Africa verso l’Europa sud-occidentale ha fatto registrare l’Aprile più caldo dal 1979 in alcune aree della Spagna settentrionale e della Francia meridionale.

Oceani quasi da record e segnali di El Niño

Le superfici marine hanno invece fatto registrare i segnali più inquietanti. Nella fascia oceanica tra 60°S e 60°N, Aprile 2026 ha registrato una temperatura media superficiale del mare di 21.00 °C, segnando il secondo valore più alto mai osservato per il mese di Aprile, secondo solo ad Aprile 2024, quando la media fu 21.04 °C.

Il grafico mostra l'andamento della temperatura della superficie degli oceani nel 2026 (rosso scuro) rispetto a quella del 2025 (rosso chiaro) e al periodo di riferimento 1991-2020 (linea tratteggiata)
Il grafico mostra l'andamento della temperatura della superficie degli oceani nel 2026 (rosso scuro) rispetto a quella del 2025 (rosso chiaro) e al periodo di riferimento 1991-2020 (linea tratteggiata)

Mentre l’Aprile 2024 coincideva con la fase finale dell’evento El Niño 2023-2024, il passato Aprile del 2026 potrebbe coincidere con una transizione verso un possibile El Niño nei mesi successivi, così spingendo le temperature marine del 2026 oltre i livelli del 2024 più avanti nell’anno.

Le anomalie più intense si sono concentrate in una vasta area dal Pacifico equatoriale centrale fino alla costa occidentale di Stati Uniti e Messico, dove è stata registrata una ondata di calore marina di categoria “forte”.

Temperature molto superiori alla media, con zone da record, sono state osservate anche nel Pacifico nord-occidentale, in ampie parti degli oceani dell’emisfero australe, nell’Atlantico nord-occidentale, nel Mediterraneo e nei mari nordici.

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