Ecco l'albero più grande del mondo

Nella giornata internazionale delle foreste, andiamo alla scoperta dell'albero più grande del mondo! Con i suoi 83 metri di altezza non è il più alto, ma il più voluminoso.

Lorenzo Pasqualini Lorenzo Pasqualini 21 Mar 2019 - 09:10 UTC

Il Generale Sherman, così lo hanno chiamato, è un enorme albero che si trova in California, negli Stati Uniti. Si tratta di una sequoia gigante, alta 83,8 metri. Nonostante le dimensioni incredibili, non è l'albero più alto del mondo - primato che può "vantare" un'altra sequoia gigante, Hyperion di 115 metri - ma comunque uno dei più alti. Il suo primato è quello di essere l'albero con più volume del mondo: 1486 metri cubi di massa legnosa stimata. Del resto il tronco alla base ha un diametro di oltre 11 metri. E quando già ci troviamo a 18 metri di altezza, quindi ben oltre l'altezza massima di molti alberi, il diametro del suo tronco è di ancora 5 metri! Con questo diametro e con quell'altezza è facile immaginare che ci troviamo di fronte ad un organismo enorme. Probabilmente uno degli organismi viventi dei più grandi al mondo.

L'età di questo enorme albero è stata stimata in un periodo che vai dai 2300 e i 2700 anni. Ne ha viste di cose! Ora il rapido riscaldamento globale della Terra rischia di portarlo fuori dalla fascia climatica ideale e si trova quindi in pericolo. Una delle tante specie viventi minacciate dall'enorme cambiamento climatico che stiamo vivendo. La terra ha sempre vissuto grandi cambiamenti climatici (del resto sequoie giganti crescevano anche in Italia, ne sono una testimonianza i tronchi della Foresta Fossile di Dunarobba, in Umbria). Ma non si era mai sperimentato un cambiamento climatico così rapido e drastico.

Intanto, il 21 marzo è la Giornata Internazionale delle Foreste e l'Italia può vantare di un enorme patrimonio boschivo. Nonostante la cementificazione del territorio vada avanti ogni anno a ritmi preoccupanti, le nostre montagne e zone collinari sempre meno coltivate sono coperte da splendidi boschi. Alcuni sono diventati Patrimonio dell'Unesco, come le faggete dell'Appennino. Qui troviamo splendidi esemplari secolari. Ricordiamo poi i boschi devastati dal maltempo nell'autunno scorso fra Veneto e Friuli-Venezia Giulia, come raccontato nei nostri articoli ad ottobre e novembre. Nostro dovere proteggere questo enorme patrimonio.

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