I ghiacciai continentali si sciolgono sempre più rapidamente

Studi scientifici confermano la rapidità con cui stiamo perdendo i ghiacciai continentali a causa del riscaldamento globale. Il loro scioglimento inoltre, ha un importante effetto sull'innalzamento del livello dei mari.

Lorenzo Pasqualini Lorenzo Pasqualini 16 Apr 2019 - 11:00 UTC
ghiacciaio
Il volume dei ghiacciai di montagna del mondo è minore del previsto: la riduzione per il riscaldamento globale è drammatica.

Studi scientifici recenti confermano la rapidità con cui stiamo perdendo in poco tempo enormi estensioni di ghiaccio. In questo caso parliamo dei ghiacciai continentali di montagna, non del ghiaccio presente nelle calotte polari o in Groenlandia (che contribuisce in larga misura all'innalzamento dei mari). Sono i ghiacciai delle Alpi, delle montagne del Nord e del Sud America e dell'Asia, che sempre più rapidamente stanno riducendo le loro dimensioni.

Estensione dei ghiacciai di montagna

Uno studio pubblicato a febbraio 2019 e guidato dal glaciologo Daniel Farinotti, dell'ETH di Zurigo, basato su indagini satellitari, mostra che l'estensione dei ghiacciai continentali è meno ampia di quanto si credesse finora. Il dato più allarmante arriva dall'Asia, dove finora sembrava che la superficie dei ghiacciai si fosse ridotta in minor misura. Lo studio analizza lo spessore di circa 250.000 ghiacciai continentali. I risultati mostrano che i dati in nostro possesso erano sovrastimati. Considerando lo spessore dei ghiacciai infatti, risulta che la riduzione delle masse ghiacciate è stata più importante e rapida di quanto si credesse. Il volume attuale dei ghiacciai (escludendo Groenlandia e calotte polari) è di 158.000 chilometri cubi.

Scomparsa dei ghiacciai totale alla fine di questo secolo

Se il volume dei ghiacciai continentali è meno esteso di quanto si credeva, significa che anche le stime sulla loro scomparsa vanno aggiornate. La riduzione dell'estensione dei ghiacciai asiatici porterà già nel 2060 a una forte riduzione della portata dei fiumi: paesi come India e Cina potrebbero quindi sperimentare gravi crisi legate alla riduzione di portata dei grandi fiumi che li attraversano. Fiumi che permettono generazione di energia elettrica, rifornimento di acqua potabile e irrigazione per il settore agricolo.

Un altro studio, sempre guidato dal glaciologo Daniel Farinotti, mostra come i ghiacciai delle Alpi potrebbero sparire definitivamente entro il XXI secolo se il riscaldamento globale continua sui livelli attuali. Resteranno, nel 2100, solo pochi nevai a quote elevate, ma l'estensione dei ghiacciai sarà praticamente nulla. Anche in questo caso, i riflessi sui fiumi europei saranno importanti. Ma anche sul clima di queste aree, con enormi modificazioni dell'ambiente.

Un altro recente studio, pubblicato su Nature, mostra come lo scioglimento dei ghiacciai continentali fra il 1961 ed il 2016 abbia contribuito con 22-27 millimetri all'innalzamento del livello medio globale del mare. Un dato che è pari al 25-30 per cento dell'innalzamento complessivo.

Pubblicità