L’alberto più venenoso del mondo è un pericolo in queste spiagge incantevoli. È presente in Italia?
Le spiagge tropicali sono invitanti ma nascondono spesso insidie non note a chi non vive in quei paesi esotici. Una è il manzanillo o mancinella, l’albero più velenoso del mondo. Come si riconosce e in quali zone cresce?
Immaginatevi una incantevole e incontaminata spiaggia tropicale, con acqua del mare cristallina e calda e una lunga distesta di sabbia, orlata di palme, mangrovie e altri alberi che invitano a sdraiarcisi sotto per ripararsi dal sole, magari appendendendovi un’amaca. Con bacche invitanti che cadono al suolo, apparentemente innocue in quanto mangiate da animali come le iguane.
Ebbene, occorre in realtà fare attenzione e guardare bene dove ci si siede all’ombra. I tropici sono incantevoli, ma nascondono tante insidie che bisogna conoscere per evitarle.
Una, sembra strano, sono le noci di cocco che crescono sulle palme, possono cadere improvvisamente e far molto male se ci colpiscono. Ma ci sono anche piante e alberi da cui bisogna guardarsi bene. Fra queste, il Manzanillo, o Mancinella, l’albero più velenoso del mondo.
Cos’è il manzanillo
Il Manzanillo, o la mancinella (Hippomane mancinella), è una pianta sempreverde della famiglia delle Euforbiacee con foglie piccole, simili a quello di un ficus beniamina. È originaria dell’area caraibica, fra Florida, isole caraibiche ed america centrale. Ed è questa proprio l’area di maggior diffusione, è diffusa infatti in Messico, Honduras, Nicaragua, Costa Rica e altri paesi e isole caraibiche.
Il tronco cresce spesso storto, assumendo spesso direzione orizontale in direzione del mare. Può allargarsi in modo contorto, poco identificabile ma insidioso, fra altre piante che orlano le spiagge tropicali.
La sua funzione ecosistemica è importante, perché affonda le radici nella sabbia, stabilizzando i litorali e funge da frangivento, resistendo bene anche agli uragani meno estremi.
Vi crescono bacche verdi simili a piccole mele, da cui il nome mancinella, ma in spagnolo è detta anche manzanilla de la muerte, piccola mela della morte, in quanto il frutto è estremamente velonoso. Ma non è solo questo il suo pericolo.
I pericoli della mancinella
Le bacche, appunto, sono estremamente velenose, spesso mortali se mangiate dall’uomo. Mangiarne il frutto può creare una sindrome parasimpaticomimetica esagerata dovuta a composti simili agli anticolinesterasici.
Anche le foglie e la linfa però sono pericolose, altamente irritanti per la pelle e gli occhi e per questo non bisogna starci sotto. La linfa infatti a contatto con la pelle può causare dermatiti e forti reazioni allergiche in quanto contiene contiene il forbolo e altre sostanze irritanti. Se piove o c’è umido con condensa, l’acqua piovana si impregna di queste sostanze peggiorando la situazione del malcapitato che ci stia sotto. Ulteriore pericoloso sono gli occhi, entrando in contatto con la pianta o con la linfa si rischiano pericolose forme di congiuntivite e danni alla cornea.
Pericoloso perfino bruciare il suo legno o rami e foglie, in quanto il fumo raccoglie queste sostanze tossiche.
Cosa fare in caso di contatto
La prima cosa da fare è stare attenti e allontanarsi in fretta, senza appoggiare alcun oggetto, come zaini o asciugamani o altro, sul tronco. Se malaugaramente se ne entra in contatto, lavare e sciacquare la zona colpita con abbondante acqua dolce. Cercare comunque subito assistenza medica, specie in caso di contatto con gli occhi e rivolgersi con urgenza ad assistenza medica.

In caso di ingestione delle bacche, andare immediatamente al pronto soccorso, vi è infatti anche il rischio di compromissione delle vie aeree.
Non a caso, i nativi antichi dei Caraibi usavano le foglie come arma, anche per avvelenare l’acqua di tribù nemiche. L'esploratore spagnolo Juan Ponce De León fu ucciso con una freccia avvelenata con la mancinella.
Malgrado questo, era anche usata come pianta medicinale sempre dagli indigeni. Dalla corteccia ricavavano una sostanza in grado di curare gli edemi e dai frutti essicati ottenevano un diuretico.
Esiste in Italia e nel Mediterraneo?
Tranquilli, il Manzanillo non cresce alle nostre latitudini ed è assente in tutte le spiagge di Spagna, Italia, Grecia ma anche i paesi nordoafricani che si affacciano mel Mediterraneo.
In Europa non esiste nulla di paragonabile alla pericolosa mancinella, ma ci sono comunque alcune piante tossiche degne di nota. Fra queste ricordiamo il tasso, l’oleandro, la belladonna e la cicuta. Nessuna di questa però raggiunge il livello di pericolosità della mancinella.
Se viaggiate in zone tropicali caraibiche o centro americane, ed anche alle Galapagos, Colombia e Venezuela dunque informatevi sul posto sulla sua presenza e osservate bene l’ambiente circostante prima di sdrairvi in relax all’ombra su una spiaggia immacolata.
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