Massima densità a 4 °C: la fisica dell'acqua che protegge la vita

L’acqua è una molecola semplicissima formata da due atomi di idrogeno e uno di ossigeno, ma le sue proprietà fisiche sono tutt’altro che intuitive. Una delle più sorprendenti è il fatto che la sua densità massima non si ha né allo stato solido, né alle temperature più basse del liquido, ma a circa 4 °C.

L'acqua più densa a 4°C si accumula sui fondali mentre il ghiaccio, più leggero, galleggia
L'acqua più densa a 4°C si accumula sui fondali mentre il ghiaccio, più leggero, galleggia

L’acqua è una molecola semplice, H₂O, ma le sue proprietà fisiche sono tutt’altro che banali. Una delle più sorprendenti è il fatto che la sua densità massima non si abbia allo stato solido, come accade per molti materiali, ma allo stato liquido, intorno a 4 °C. Questa “anomalia” è il risultato diretto di come le molecole d’acqua si organizzano e si legano tra loro.

Le peculiarità dell’acqua

La molecola d’acqua (H₂O) ha una geometria angolare: i due atomi di idrogeno formano un angolo di circa 104,5° con l’ossigeno. Questa disposizione la rende polare (con un lato leggermente positivo e uno leggermente negativo) e le permette di formare numerosi legami a idrogeno con le molecole vicine.

Le molecole dell'acqua liquida con i legami a idrogeno
Le molecole dell'acqua liquida con i legami a idrogeno

Si tratta di forze di attrazione deboli ma numerosissime, che si esercitano tra l’idrogeno di una molecola e l’ossigeno di un’altra.

Sopra i 4 °C l’aumento di temperatura fa vibrare le molecole, che tendono ad allontanarsi: il liquido si espande e la densità diminuisce, come avviene per quasi tutti i liquidi.

A 4°C le molecole allo stato liquido trovano un loro ordine

Intorno ai 4 °C, però, c’è un equilibrio particolare: la temperatura è abbastanza bassa da permettere molti legami a idrogeno, che riescono ad “incastrare” le molecole in modo compatto, ma non così bassa da farle organizzare in una struttura ordinata e solida come quella del ghiaccio.

L'acqua, a differenza di molti altri materiali, è meno densa quando solidifica, e più densa a 4°C
L'acqua, a differenza di molti altri materiali, è meno densa quando solidifica, e più densa a 4°C

Si avvicinano, si allontanano, si riorganizzano continuamente. Il risultato è un impacchettamento molto efficiente, mantenendo però ancora lo stato liquido: stessa massa in meno volume, quindi densità massima.

Questo processo è efficace fino a circa 4 °C, temperatura alla quale le molecole riescono a compattarsi nel modo più efficiente possibile.

Tra 0 e 4 °C , invece, inizia a prevalere la tendenza delle molecole a disporsi in strutture più aperte, precursori del reticolo del ghiaccio. In questo modo si creano più spazi vuoti tra una molecola e l’altra, quindi l’acqua torna a dilatarsi e la densità diminuisce.

Questa caratteristica fa sì che l'acqua più fredda di quella a 4°C, diversamente a quanto si potrebbe immaginare, galleggia sopra allo strato a 4°C.

Curiosamente proprio come succede per l'acqua con temperature superiori a quella temperatura.

Il coperchio di ghiaccio che preserva la vita

Un esempio classico è il comportamento di un lago in inverno. L’acqua superficiale, raffreddandosi, diventa più densa e affonda fino a raggiungere i 4 °C, formando uno strato stabile sul fondo.

La vita in inverno sopravvive sotto al ghiaccio - Palude di Colfiorito (PG)
La vita in inverno sopravvive sotto al ghiaccio - Palude di Colfiorito (PG)

L’acqua che si raffredda ulteriormente sotto i 4 °C, essendo meno densa, resta negli strati più alti e sarà la prima a congelare. Il risultato è che il lago gela dall’alto verso il basso, mentre in profondità si mantiene acqua liquida intorno ai 4 °C, che fa da “rifugio termico” per pesci e altri organismi.

Dal liquido al solido: il reticolo "ingombrante" del ghiaccio

Quando la temperatura scende sotto gli 0 °C, l’acqua passa allo stato solido formando una struttura cristallina esagonale. Ogni molecola d’acqua si lega, tramite i legami a idrogeno, ad altre quattro molecole, in una disposizione tridimensionale ordinata che ricorda una sorta di “impalcatura” aperta.

Il ghiaccio, con la sua struttura rigida e ingombrante, è meno denso dell'acqua
Il ghiaccio, con la sua struttura rigida e ingombrante, è meno denso dell'acqua

Questa impalcatura contiene molti spazi vuoti, ed è per questo che il ghiaccio occupa un volume maggiore di quello occupato dall’acqua liquida che lo ha generato. Il ghiaccio è meno denso e quindi galleggia. Gli iceberg, la banchisa, le lastre di ghiaccio sul mare e sui laghi, ma anche un semplice cubetto nel bicchiere sono la manifestazione quotidiana di questa struttura cristallina.

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Il ghiaccio, quindi, non galleggia “perché intrappola aria al suo interno”, come spesso si sente dire, ma è la sua struttura, il suo reticolo cristallino organizzato, ad occupare un volume maggiore.