I parchi urbani più belli di Roma per una passeggiata di primavera

A Roma, tra rovine archeologiche e grandi musei, esistono diverse aree verdi perfetti per prendersi una pausa dallo smog e dal traffico. Ecco i 5 parchi più belli di Roma da visitare in primavera

Una veduta su Villa Doria Pamhilij con il giardino all'italiana
Una veduta su Villa Doria Pamhilij con il giardino all'italiana

Trafficata, sovraffollata, presa d’assalto dai turisti.

A prima vista Roma potrebbe non sembrare la meta ideale per una passeggiata di primavera nel verde, e pure in centro e nei dintorni ci sono molto bellissimi parchi per passare una giornata all’aperto.

Con l’arrivo della primavera una passeggiata a Villa Borghese è di rigore, ma vale sicuramente la pena cogliere l’occasione per visitare anche gli altri parchi di Roma, tra piante sempreverdi, fiori che sbocciano e importanti testimonianze storiche.

5. Giardino degli Aranci

Sul colle Aventino si trova un piccolo giardino da cui godere vedute spettacolari. Il Giardino degli Aranci è perfetto per una pausa nel verde ed in più si trova in una posizione privilegiata da cui si possono ammirare San Pietro, Trastevere, Piazza Venezia e altri luoghi iconici di Roma.

Particolarmente romantico al tramonto, questo giardino il cui nome ufficiale sarebbe Parco Savello è caratterizzato dagli alberi sempreverdi di arance amare. Di forma rettangolare, perfettamente simmetrico, ha il viale principale intitolato al grande attore Nino Manfredi perfettamente in asse con la Cupola di San Pietro.

4. Villa Ada Savoia

Secondo solo al parco di Villa Doria Pamphilj per estensione, quello che circonda Villa Ada Savoia è un enorme e bellissimo giardino all’inglese situato lungo la via Salaria. Al suo interno si trovano diversi edifici eclettici come lo chalet svizzero e la torre gotica, un vasto numero di piante esotiche e i resti archeologici di una delle più antiche città del Lazio, Antemnae.

L’edificio più sorprendente all’interno del parco è probabilmente il bunker antiaereo risalente alla seconda guerra mondiale, usato come rifugio dal re Vittorio Emanuele e dalla sua famiglia. Il bunker è aperto ai visitatori dal 2006, a differenza di altri edifici non accessibili. Tuttavia, la bellezza del parco sta nel suo patrimonio naturalistico fatto di castagni, pini, lecci e da uccelli, scoiattoli e ricci che abitano tra i boschi.

3. Parco degli Acquedotti

Il Parco degli acquedotti si trova a sud est del centro di Roma. È una grande area verde in cui spiccano le monumentali arcate dell’acquedotto Claudio e di quello Felice. Dalla campagna romana che originariamente di acquedotti ne contava ben sette, fino ai Castelli, il parco si estende per duecentoquarantasei ettari di verde.

In primavera si colora di fiori e offre tramonti meravigliosi tutto l’anno. Al suo interno si trovano resti di edifici di varie epoche, ma per una passeggiata di primavera l’antichissima via Latina, usata già dagli etruschi, è la scelta ideale.

Il tratto della lunga strada che portava a Benevento corre parallelo all’acquedotto Claudio e lungo il suo tracciato di possono vedere tombe, ville romane, torri e casali medievali.

2. Villa Doria Pamphilj

Il parco più grande di Roma si trova nel quartiere Monteverde, al Gianicolo. In primavera il parco di Villa Doria Pamphilj si fa ancora più bello grazie alla sua vegetazione fiorente che rende ancora più romantici gli edifici seicenteschi al suo interno, così come le fontane, i laghetti, le piccole cascata e i vari “angoli” caratteristici.

Perfetto per una passeggiata, per un pic-nic o per fare sport, questo parco è anche un paradiso della botanica, con una impressionante ricchezza naturalistica soprattutto nella parte occidentale.

La parte orientale è in genere quella preferita per le passeggiate domenicali o per praticare sport, in particolare il cricket che qui è un must.

1. Roseto Comunale di Roma

Il roseto Comunale è sicuramente il parco di Roma dove andare in primavera per ammirare le rose che sbocciano. In posizione centrale, vicino a Circo Massimo e al Colosseo, il giardino si trova non a caso nel sito in cui un tempo era situato il tempio della dea Flora, anticamente celebrata con la festa dei floralia al Circo Massimo.

Un angolo del Roseto Comunale di Roma durante la fioritura di primavera
Un angolo del Roseto Comunale di Roma durante la fioritura di primavera

Chiuso in inverno, e poco conosciuto dai turisti, questo giardino è una vera oasi nel caos del centro ed in più un vero spettacolo per chi ama i fiori grazie a oltre mille varietà di rose provenienti da tutto il mondo. Alcune sono rare e peculiari, come quella dai petali verdi, quella che cambia colore col passare dei giorni e quella che emana cattivo odore.