I paesaggi più selvaggi d'Italia: gole e canyon formatisi nel corso di milioni di anni che puoi esplorare
In Italia le gole, stretti canyon scavati dall'acqua, sono ambienti naturali unici da visitare a piedi e talvolta in kayak. Ecco quali sono le 5 gole più belle da vedere, tra paesaggi selvaggi e una biodiversità unica al mondo

Valli strette e profonde, simili a enormi incisioni nella superficie terrestre, danno forma a gole quasi sempre bagnate da fiumi e a scenari di incredibile bellezza.
In Italia se ne contano a decine, da nord a sud, in molti casi anche facilmente accessibili. La concentrazione maggiore si trova per lo più lungo l’arco alpino, in Abruzzo e nelle isole maggiori.
In ogni caso tutte offrono spettacolari paesaggi che si possono attraversare più o meno facilmente a seconda dei casi e grazie a percorsi per il trekking o gite in canoa. Scopriamo allora come si formano queste meraviglie della natura e quali sono le 5 gole più belle d’Italia.
Come nascono le gole
L’acqua è la maggiore responsabile della formazione delle gole. In particolare, l’acqua piovana è quella che dà inizio al processo.
L’acqua, inoltre, porta via piccoli frammenti di roccia e in diversi casi, soprattutto quando la pietra è di origine calcarea, la dissolve lentamente.
In questo modo le piccole fratture si fanno sempre più grandi e creano lo spazio necessario perché al loro interno inizino a scorrere torrenti o veri e propri fiumi.Questi corsi d’acqua a loro volta tagliano in verticale ancora di più la roccia, rendendo le gole sempre più profonde.
Movimenti tettonici ed eruzioni vulcaniche facilitano il lavoro dell’acqua creando fratture o superfici più facilmente erodibili, o ancora deviando il corso dei fiumi se la roccia generata dalle colate laviche è particolarmente resistente all’erosione.
5. Gola del Furlo
Nella provincia di Pesaro-Urbino, nelle Marche, si trova una bellissima gola dalle acque verdi. Creata dall’erosione del fiume Cangigliano, la Gola del Furlo è situata tra il monte Pietralata e il monte Paganuccio ed è parte di una riserva statale. La passeggiata lungo il fiume è molto facile e il fiume ha perso il suo impeto già da anni a causa della costruzione di una diga che però non deturpa il paesaggio.
Nel punto più stretto della gola si può vedere ancora la grotta fatta costruire dall’imperatore Vespasiano, mentre lungo le pareti di roccia cresce la moehringia papulosa, una pianta erbacea endemica molto rara in Italia e introvabile altrove nel mondo.
4. Gole di Celano
Nel Parco Nazionale Sirente-Velino, in Abruzzo, si trovano le Gole di Celano, uno dei siti naturalistici più belli della regione. Lunghe circa quattro chilometri, queste gole diventano particolarmente strette in alcuni punti in cui le pareti di roccia che possono arrivare fino a duecento metri di altezza, distano tra di loro anche meno di tre metri.
Al termine del tragitto, poi, si trova la Fonte degli Innamorati, una cascata a mille metri di altitudine che rende lo spettacolo ancora più suggestivo.
Il tragitto non è semplicissimo dal momento che si svolge lungo il letto del fiume, tra pietre e grandi massi talvolta scivolosi, ma l’avventura è parte della bellezza della natura selvaggia di questi luoghi.
3. Gole dell'Alcantara
Imperdibili, tra le gole più belle d’Italia, quelle dell’Alcantara, in Sicilia.
A differenza di molte altre, nate dall’acqua, queste gole si sono formate in seguito a massicce colate di lava provenienti dall’Etna, ormai antiche trecentomila anni. I terremoti le hanno fratturate nel corso del tempo, consentendo poi all’acqua di penetrare.
Le particolari formazioni di rocce basaltiche, acuminate e geometriche, lasciano intuire che qui l’erosione dell’acqua non ha avuto un ruolo fondamentale.
Le pareti raggiungono i cinquanta metri di altezza e in alcuni punti sono talmente vicine che si possono toccare quasi solo allargando le braccia. In altri punti, invece, le gole dell'Alcantara si allargano e formano delle pozze più ampie con anche piccoli tratti di spiaggia.
2. Gole del Raganello
In Calabria si trova un canyon lungo diciassette chilometri, quello delle Gole del Raganello, parte del Parco Nazionale del Pollino. Il lungo tragitto si divide in Gole Alte e Gole Basse, da esplorare in kayak o a piedi.

Grazie alle pareti che arrivano a raggiungere anche i quattrocento metri di altezza e al verde delle acque che scorrono tra di esse, lo spettacolo offerto da queste gole è straordinario e maestoso.
Nella parte bassa lo scenario, già splendido di per sé, è arricchito dal Ponte del Diavolo, mentre in quella alta si trovano grotte, cascatelle e scivoli naturali.
1. Gola di Gorropu
Da molti considerata la più bella non solo d’Italia, ma d’Europa, la Gola di Gorropu si trova in Sardegna, nel Supramonte. Il territorio aspro e incontaminato, costellato di grotte e nuraghe, offre indubbiamente vedute eccezionali.
Queste gole sono accessibili a chi ha più esperienza e anche per la difficoltà nel raggiungerle hanno dato vita ad affascinanti leggende popolari che parlano di mostri e piante magiche.
Di certo si sa che le pareti calcaree della gola, scavate dal rio Flumineddu, contengono fossili che ne raccontano la vera storia. Queste montagne sono nate sott’acqua, tra i sessanta e i centonovanta milioni di anni fa e lungo la cresta del canyon si trovano alberi millenari e piante che non germogliano in nessuna altra parte del mondo.
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