La leggenda di Enea rivive a Roma: la mostra che unisce mito e storia attraverso il Mediterraneo

A Roma ha da poco aperto i battenti un’affascinante mostra dal titolo “Troia e Roma. Miti, leggende, storie del Mediterraneo antico”. Ecco perché questa è una mostra da non perdere e come visitarla

Gli scavi archeologici dell'antica città di Troia, in Turchia
Gli scavi archeologici dell'antica città di Troia, in Turchia

L'estate 2026 al parco archeologico del Colosseo si arricchisce di un nuovo evento culturale.

Sulle orme di Enea, l’eroe dell’Iliade legato alla fondazione di Roma, la mostra inaugurata a giugno è un viaggio epico tra oriente e occidente, dove storia e mito si incontrano.

Centinaia di reperti raccontano con rigore scientifico una delle leggende su cui si fonda la cultura occidentale.

Perché visitare la mostra

Non sono semplici favole, i grandi poemi omerici sono giustamente considerati le colonne portanti su cui si è sviluppata la cultura occidentale. Questo è ancora più vero quando si parla del bacino del Mediterraneo e di tutti i popoli le cui vicende si sono intrecciate nel corso di millenni, lungo le sue sponde.

La mostra visitabile ora a Roma, in cui la storia di Troia incontra quella della Città Eterna, è una delle più vaste mai dedicate al tema e collega alla realtà luoghi e fatti che molto spesso sembrano appartenere solo al mito.

Proprio come Roma, l’antica città di Troia è più autentica che mai. Situata sulla collina di Hissarlik, in Turchia, non lontano dallo stretto dei Dardanelli, è oggi un parco archeologico patrimonio UNESCO.

Altrettanto autentiche sono le tappe del viaggio di Enea, su cui la mostra vuole fare luce. Secondo il mito prima di arrivare in Lazio l'eroe ha toccato più volte le sponde del sud Italia, ma se il suo viaggio è un'opera di fantasia, i luoghi narrati da Omero sono reali.

Il mito di Enea nella realtà

Proprio perché il viaggio di Enea affonda le radici nella storia, la mostra “Troia e Roma. Miti, leggende, storie del Mediterraneo antico” si avvale anche di contributi scientifici, tra cui quello di Massimo Cultraro docente di preistoria dell’Università di Palermo e dirigente di ricerca del Cnr.

Una riproduzione del Cavallo di Troia non distante dagli scavi archeologici sul sito dell'antica città
Una riproduzione del Cavallo di Troia non distante dagli scavi archeologici sul sito dell'antica città

Il legame storico tra Troia e Roma è forte e tanti degli episodi raccontanti nei poemi epici di Omero si basano su fatti e personaggi reali.

Qualche esempio? Da fonti ittite sappiamo che il personaggio di Paride potrebbe essere basato sulla figura di un vero re di Troia, città che era effettivamente un punto strategico tra il Mar Egeo e il Mar Nero.

D’altra parte anche gli scavi archeologici ancora oggi visitabili in Turchia confermano che questa era una terra ricca, dove il commercio era fiorente.

La figura di Enea, di suo figlio Ascanio, fondatore di Alba Longa dove nacquero Romolo e Remo, sono da lasciare al mito, ma sono ampiamente documentati i viaggi e gli scambi tra l’Anatolia e il Mediterraneo occidentale, che risalgono a tempi antichissimi. Il commercio attraverso il mare, infatti, già avveniva nel terzo millennio a.C.

Anche la stessa Alba Longa è esistita e secondo gli storici con ogni probabilità si trovava nell'area dei Colli Albani.

Il percorso espositivo

Il percorso espositivo conta più di trecento reperti, la maggior parte dei quali provenienti dalla Turchia. Cinquanta tra questi non erano mai stati esposti prima in Italia.

Ad aprire la mostra c’è l’affascinante riproduzione del Cavallo di Troia, a cui fanno seguito diverse sezioni che raccontano il territorio e la Guerra di Troia.

Seguono poi le sezioni che raccontano l’Italia del Sud e il Lazio attraverso i viaggi di Enea e di tutti i personaggi che hanno reso grande il suo mito. Da Elena a Cassandra, da Achille ad Agamennone, fino ad arrivare ad Enea stesso e ai suoi discendenti.

Attraverso il mito di Romolo la mostra ripercorre anche la storia più arcaica di Roma.

Come visitare le mostra

Per visitare la mostra “Troia e Roma. Miti, leggende, storie del Mediterraneo antico” al Parco archeologico del Colosseo c’è tempo fino al 18 ottobre 2026.

Gli orari di apertura sono gli stessi del parco archeologico: fino al 30 settembre 2026, dalle ore 8.30 alle 18.15 (ultimo accesso consentito), mentre dal 1° ottobre al 18 ottobre 2026 l’ultimo ingresso è alle 17.30.

La mostra è compresa nel biglietto di ingresso al Parco archeologico del Colosseo ad un costo che parte da 18€. L’accesso all'area archeologica è gratuita, come per tutti i siti statali, ogni prima domenica del mese.

Per arrivare il modo più semplice è prendere la metro Linea B fino alla fermata Colosseo, oppure la Linea C fino alla fermata Colosseo-Fori Imperiali.

Riferimento della notizia

Cnr. (2026). Mostra: "Troia e Roma. Miti, leggende, storie del Mediterraneo antico" con contributo scientifico Cnr.