Nuove regole per chi viaggia in Europa a partire dal 10 aprile 2026: ecco cosa cambia
Addio ai timbri sul passaporto e procedure più moderne per i cittadini extra europei in viaggio nei paesi dell'area Schengen. Tutto quello che c'è da sapere sul nuovo regolamento che entra in vigore a partire dal 10 aprile 2026

Le lunghe code alla frontiera rischiano di farsi sempre più lunghe, almeno per chi non ha passaporto europeo. Le nuove regole di ingresso EES (Entry Exit System) richiedono una procedura diversa rispetto quella preesistente, che riguarda chiunque voglia entrare in area Schengen, con qualunque mezzo.
Nate dalla necessità di modernizzare le norme di sicurezza, le nuove regole sperimentate in alcuni aeroporti a partire da ottobre 2025, hanno però dato origine a rallentamenti e file fino a quattro ore.
A partire dal 10 aprile 2026 entreranno ufficialmente in vigore, quasi in concomitanza con l’arrivo dell’alta stagione, ma il modo per velocizzare la procedura per fortuna c'è.
Nuovi controlli biometrici
Il 10 aprile per i viaggiatori con passaporto non europeo la procedura d’ingresso in area Schengen sarà digitale con registrazione biometrica ed autorizzazione pre-viaggio.
Questa procedura sostituisce il timbro sul passaporto che quindi cesserà di esistere.
È obbligatoria inoltre l’ETIAS, acronimo per European Travel Information and Authorisation System, cioè un’autorizzazione di viaggio che però va richiesta online prima di partire, quindi non andrà ad influire su eventuali tempi di attesa.
Questa parte della procedura non è una vera e propria novità in quanto è molto simile a quella già in vigore per l’ingresso in USA o UK.
Per chi vale il nuovo regolamento
Le nuove regole si applicano a chi non è cittadino UE oppure di uno stato dell’aera Schengen che include anche Norvegia, Svizzera, Islanda e Liechtenstein. e rimane sul territorio per un periodo di massimo novanta giorni nell’arco di tre mesi.
L’UE ha lanciato anche una app che consente ai viaggiatori di sapere per quanti giorni ancora possono rimanere in Europa.

Sono esenti invece le persone con passaporto di Andorra, Monaco, San Marino, Stato del Vaticano e chi è già in possesso di un visto per un soggiorno di lunga durata, superiore cioè a novanta giorni.
Lo scopo è garantire una maggiore sicurezza, contrastare la criminalità e verificare il rispetto del limite di permanenza.
Come funziona la registrazione e come evitare le file
Al primo passaggio di frontiera di uno qualunque degli stati interessati, viene creato un fascicolo EES che contiene i dati personali comunemente riportati sui documenti di viaggio, quelli biometrici e cioè foto e impronte digitali, più il luogo di ingresso o uscita dal territorio europeo.
In pratica nel momento in cui si varca la frontiera tutti i dati indicati vengono raccolti e sono accessibili solo alle forze dell’ordine.Tali dati restano in archivio per un periodo di tre anni e un giorno, quindi foto e impronte digitali non vanno riprese ogni volta.
Per evitare lunghe file, in alcuni aeroporti, come ad esempio quella di Vienna Schwechat, i viaggiatori con più di dodici anni ed in possesso di un passaporto elettronico con chip possono registrarsi anche agli sportelli self service.
Un’altra valida alternativa è l’app ufficiale Travel to Europe, scaricabile gratuitamente. Tramite app si può registrare il proprio passaporto, la propria foto e anche compilare il questionario con le domande obbligatorie.
Tutto questo può essere fatto entro settantadue ore prima dell'ingresso o dell'uscita da un paese europeo. L’app darà conferma che la procedura è andata a buon fine.
Il controllo alla fr ontiera avvine lo stesso, ma in modo molto più rapido.
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