Un angolo di Thailandia in Italia: la natura più esotica a un’ora da Milano
Non sempre bisogna affrontare ore di aereo per godere delle bellezze della natura tropicale. C'è un luogo unico in Italia, dove il paesaggio ricorda quello della Thailandia, ma si trova solo a pochi chilometri da Milano

Gigantesche rocce verticali a picco sull’acqua color smeraldo, una fitta vegetazione di alberi o piante rampicanti e piccole spiagge nascoste.
Può sembrare un paesaggio tropicale, ma in realtà questo luogo così diverso da quelli che normalmente si trovano in Italia, dista solo poco più di un’ora da Milano.
Per la sua natura così unica e particolare, questo piccolo angolo di Lombardia è stato soprannominato la Thailandia d’Italia.
I tesori del lago d'Iseo
La Thailandia d’Italia si trova sulle rive del lago d’Iseo, il suggestivo lago glaciale situato tra Brescia e Bergamo.
Questo lago forse è meno famoso dei suoi più celebri vicini, il lago di Como e il lago di Garda, ma ha tanto da offrire ai suoi visitatori.
Facile da raggiungere, un po' meno affollato degli altri laghi della regione, si trova in posizione perfetta per visitare ad esempio la Franciacorta, una delle regioni vinicole più famose al mondo, situata immediatamente a sud del lago.
Le sue acque circondano inoltre l'isola lacustre abitata più grande d'Europa, Monte Isola, e soprattutto bagnano l’Orrido del Bögn, noto anche come Anfiteatro del Bögn.
Situata sulla sponda bergamasca, all'interno del territorio del comune di Riva di Solto, è proprio questa la parte del lago che si distingue per le sue caratteristiche che ricordano i paesaggi tropicali dell’Asia.
L’Orrido del Bögn, tra rocce marine e ghiacciai
La visione dell’Orrido del Bögn è resa ancora più spettacolare dal fatto che per accedervi bisogna attraversare a piedi una piccola galleria, superata la quale lo sguardo si apre su uno scenario naturalistico che sembra completamente fuori contesto in Lombardia.
Queste spettacolari formazioni sono costituite da pietra calcarea e dolomite. Si tratta di rocce sedimentarie marine, risalenti al Triassico Superiore.
Secondo i geologi queste immense lastre di pietra sono state sollevate e disposte nella posizione attuale dallo scontro tra la placca africana e quella euroasiatica.
Il passaggio del ghiacciaio della Val Camonica, poi, ha plasmato la forma della baia, disegnando nel corso dei millenni il suo perimetro semicircolare.
Un clima mediterraneo sul lago d'Iseo
Vista la posizione un po’ nascosta e la particolare conformazione delle rocce, nell’Orrido del Bögn si è formato un habitat particolare.
Le fenditure delle rocce ospitano piante in grado di “aggrapparsi” in posizione apparentemente precaria anche alle crepe più piccole, mentre più in basso, sulle sponde del lago battuto dal sole, cresce la macchia mediterranea.

Il microclima di tutta la baia, infatti, è simile a quello sub mediterraneo. Questo si deve alle pareti rocciose esposte a Sud-Est che favoriscono l’accumulo del calore di giorno e che fungono da barriera schermando i venti freddi dalla Val Camonica.
Anche l’acqua del Lago d’Iseo mitiga fortemente il clima, impedendo gelate estreme e garantendo inverni miti rispetto alla latitudine.
Questa baia, inoltre, è anche un’oasi protetta per diverse specie, soprattutto di uccelli rapaci come il gheppio e il falco pellegrino.
Come e quando visitare la Thailandia d'Italia
Per raggiungere l’Orrido del Bög bisogna arrivare a Riva di Solto, in bus o in auto lungo la SP469.
Una piacevole passeggiata tra gli alberi d’ulivo, lungo la sponda del lago, porta alla breve galleria che è ciò che resta di una strada di inizio ‘900, sostituita poi dalla carrabile attuale.
Una volta arrivati, ci sono piccole spiagge di ciottoli dove è possibile fermarsi a fare il bagno.
Un’alternativa decisamente affascinante è arrivare dall'acqua, in canoa o kayak, per ammirare da un’altra prospettiva le mastodontiche rocce che si tuffano nelle acque profonde del lago.
Il periodo che va da maggio a settembre è sempre buono per bagnarsi nelle acque del lago, grazie al clima mite. Luglio e agosto però sono mesi molto caldi anche qui, ma le pareti di roccia e la folta vegetazione offrono se non altro un riparo dal sole che comunque inizia a nascondersi dietro di esse già nel primo pomeriggio.