Quella di giovedì 12 febbraio sarà una giornata molto critica per diverse regioni dell'Italia, sferzate da venti molto forti, con possibili rinforzi di tempesta. Si teme per le forti mareggiate attese fra Calabria e Sicilia.
Quella di giovedì 12 febbraio sarà una giornata molto critica per diverse regioni dell'Italia, sferzate da venti molto forti, con possibili rinforzi di tempesta. Si teme per le forti mareggiate attese fra Calabria e Sicilia.
Dopo il 12 febbraio la circolazione atmosferica, a livello emisferico, subirà dei cambiamenti, con una tendenza verso una corrente a getto polare sempre più ondulata che potrebbe spalancare le porte del freddo.
Dopo un inizio di febbraio molto movimentato anche la seconda metà del mese promette di essere parecchio dinamica, ma con delle novità secondo i calcoli del modello europeo.
Dopo questa data la circolazione sull'area euro-atlantica potrebbe subire delle modifiche, aprendo ad un periodo maggiormente soleggiato e mite su alcune zone del Paese.
In un periodo in cui Venezia è già alle prese con le dinamiche delle maree dell’alto Adriatico, il tempo atmosferico gioca un ruolo chiave nel garantire il regolare svolgimento degli eventi del Carnevale all'aperto.
Mentre sulla terraferma i danni erano evidenti, in mare gli effetti si sono protratti per giorni, rivelando un ecosistema dinamico e resiliente che darà beneficio alla biodiversità marina dell'area colpita.
Ecco le dinamiche atmosferiche che favoriscono il fenomeno dello "stratwarming", questi massicci e improvvisi riscaldamenti della stratosfera polare che mettono in crisi il vortice polare.
Secondo questo esperto un riscaldamento stratosferico a metà febbraio rischia di ritardare o interrompere il riscaldamento primaverile sull'Europa, con importanti ripercussioni pure in Italia.
Per comprendere questa svolta, dobbiamo partire dall'alta stratosfera, dove si stanno verificando processi cruciali per l'equilibrio atmosferico globale nelle prossime settimane.
Dopo un periodo dominato dalle più miti correnti atlantiche dopo il 10 febbraio lo scenario rischia di cambiare, esponendo il nostro Paese a una maggiore probabilità di ondate di freddo.
A causa del freddo estremo che colpirà l'Ucraina, Trump ha ottenuto da Putin una temporanea sospensione degli attacchi nel Paese, dove la colonnina di mercurio scivolerà sotto i -30°C.
Le proiezioni del modello GFS indicano una elevata probabilità di un importante riscaldamento stratosferico proprio all'inizio di febbraio 2026. Questo potrebbe avere pesanti ripercussioni sul clima atteso in Italia nel mese di febbraio.
L'instabilità del vortice polare stratosferico potrebbe condizionare lo scenario meteorologico atteso nel mese di febbraio, aprendo le porte del freddo, e di una spiccata dinamicità nell'area del Mediterraneo.
Un profondo ciclone andrà ad isolarsi sui mari attorno l'Italia, determinando venti molto forti e mareggiate in queste regioni, nel corso della giornata di giovedì 29 gennaio.
Dalle ultime proiezioni del modello europeo ci attende un mese di febbraio particolarmente dinamico e ricco di ondate di maltempo che causeranno piogge e nevicate. Ecco le aree più interessate.
Una intensa ondata di maltempo colpirà diverse regioni nel corso della giornata di giovedì 29 e venerdì 30, causando venti molto forti, fino a 100 km/h, e mareggiate lungo le coste esposte.
Il vortice polare stratosferico inizia a mostrare i primi segnali d'instabilità. Ecco quali conseguenze sono attese in Europa e sull'Italia per il mese di febbraio.
Il ciclone Harry ha letteralmente seppellito di neve fresca l'Etna, grazie ai forti venti di Levante che hanno trasportato molta umidità dallo Ionio, garantendo nevicate copiose e persistenti.
Gli ultimi aggiornamenti sulla linea di tendenza di febbraio indicano la possibilità di poter assistere a importanti eventi, soprattutto in queste regioni, che sembrano le più esposte.
Questo importante cambio di scenario avrà conseguenze importanti anche sull'Italia, dove si prospetta un mese di febbraio particolarmente dinamico, da Nord a Sud.