Le aree urbane sono particolarmente vulnerabili a causa dell’effetto “isola di calore”, che può aumentare le temperature di +2 +7°C rispetto alle zone rurali, favorendo la formazione di ozono.
Le aree urbane sono particolarmente vulnerabili a causa dell’effetto “isola di calore”, che può aumentare le temperature di +2 +7°C rispetto alle zone rurali, favorendo la formazione di ozono.
Le grandinate sono uno dei fenomeni più temuti in queste condizioni, in queste aree del Nord potrebbero raggiungere dimensioni considerevoli.
I "delfini capitolini", come sono stati ribattezzati dai ricercatori italiani, abitano la costa fuori Roma da migliaia di anni, come dimostrato da diversi mosaici del periodo Romano. Cosa sta succedendo oggi all'interno di questa colonia?
Dopo il caldo e l'afa molto intensa che continua ad interessare molto aree del Paese nei prossimi giorni bisognerà fare attenzione all'arrivo di nuovi forti temporali. Ecco le zone più a rischio.
L’intenso soleggiamento e i mari calmi o poco mossi a largo hanno permesso a una maggiore quantità di radiazione solare di raggiungere la superficie marina. L’acqua assorbe questa energia, riscaldandosi, fino a raggiungere temperature mai osservate in precedenza.
Le ondate di calore sempre più frequenti e persistenti stanno ridefinendo il clima estivo della regione, con impatti significativi in vari settori, come ambiente, società ed economia.
Attenzione ai forti temporali e alle grandinate che mercoledì 2 luglio potrebbero colpire diverse aree del Nord a seguito di infiltrazioni di aria più fresca in quota.
L’esteso promontorio anticiclonico subtropicale apporterà condizioni di caldo estremo e afa opprimente su gran parte del Paese. Attenzione ai valori massimi attesi in queste aree, fino a +40°C.
Da uno studio di un ricercatore della NASA emerge come il cambiamento della distribuzione nuvolosa sulla Terra sta amplificando l’assorbimento di energia solare e contribuendo al crescente squilibrio energetico della Terra.
Si tratta dei temporali più violenti e spettacolari esistenti in natura. Il loro sviluppo è legato a condizioni di fortissima instabilità atmosferica che possono causare precipitazioni estreme, grandinate e tornado.
Una vasta bolla di aria calda si espanderà ulteriormente, abbracciando quasi tutto il continente. In Italia il caldo diverrà intenso e persistente per molto tempo.
L’isola è caratterizzata da una costa rocciosa e frastagliata, fatta di splendide calette rocciose, scogliere a picco sul mare e piscine naturali che sembrano scolpite dalla natura.
Questo video inedito e sorprendente ci permetterà di capire meglio la struttura interna di un tornando, svelando nuovi segreti su questi fenomeni meteorologici così estremi, quanto affascinanti.
Giovedì 26 giugno attenzione ai forti e improvvisi temporali che si potranno sviluppare in alcune aree del Paese: sarà alto il rischio di vedere delle supercelle, fenomeni meteo molto violenti e pericolosi.
La scomparsa del rinoceronte bianco settentrionale è un durissimo colpo per gli ecosistemi dell'Africa, ma la scienza sta provando disperatamente a salvare la specie attraverso nuovi metodi di sperimentazione.
La seconda metà del mese di giugno rischia di essere dominata dall'anticiclone africano che porterà caldo e afa su molte regioni. Ma attenzione anche al rischio di fenomeni temporaleschi estremi in queste regioni.
A partire dal 22 giugno 2025, l’Italia sarà avvolta da un robusto promontorio anticiclonico di origine subtropicale che porterà caldo intenso, e tanta afa, specie nei grandi centri urbani.
Il percorso copre una distanza impressionante, spesso superiore ai 6.000 chilometri, e richiede un’abilità straordinaria di navigazione. I falchi pecchiaioli si affidano a una combinazione di correnti termiche ascensionali e venti durante la migrazione.
In caso di un conflitto nucleare sull'Europa ci sarebbero alcuni Stati che per la loro posizione geografica potrebbero risultare meno esposti.
Uno studio condotto dall’Università di Tel Aviv ha permesso di seguire il viaggio delle microplastiche nelle acque. Da queste osservazioni è stato possibile capire come le microplastiche ormai sono ovunque, attraverso dei processi finora sconosciuti.