Il Sole mostrando i suoi muscoli ci fa capire di poter generate a Terra tempeste geomagnetiche imponenti. Come aggravante il nostro scudo, il campo magnetico, si sta indebolendo. Dobbiamo aspettarci il peggio?
Il Sole mostrando i suoi muscoli ci fa capire di poter generate a Terra tempeste geomagnetiche imponenti. Come aggravante il nostro scudo, il campo magnetico, si sta indebolendo. Dobbiamo aspettarci il peggio?
Secondo il tradizionale calendario dello zodiaco, oggi il Sole entra nei Pesci. Le origini di questa costellazione sono antiche e con una forte valenza simbolica per la Cristianità delle origini.
E’ un’eccezione unica alla regola quella scoperta da alcuni astronomi. Un buco nero si è formato da una stella massiccia, senza il passaggio attraverso l’esplosione in supernova. La stella supergigante si è semplicemente collassata su se stessa in un buco nero.
Un buco nero supermassiccio (500 milioni di masse solari) smembrando una stella supermassiccia (30 volte il Sole) dà vita al più intenso evento energetico mai prima osservato, e il tutto osservato "al rallentatore", merito della dilatazione cosmologica dei tempi.
Anche se invisibile, sembra che l’Universo visibile debba proprio a lei, la materia oscura, il merito di esistere. Se non ce ne fosse stata tanta forse nulla di ciò che vediamo, dalle galassie all’uomo stesso, sarebbe esistito.
Del recentemente scomparso fisico Antonino Zichichi vogliamo ricordare il suo ruolo e la sua visione che hanno portato alla realizzazione dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso e alla comprensione delle particelle più elusive del cosmo, i neutrini..
Dopo il Big Bang l’Universo si è evoluto più rapidamente di quanto finora si creda. Ultima evidenza in ordine di tempo è la scoperta di un lampo di raggi gamma prodotto 13 miliardi di anni fa durante il collasso di una stella massiccia.
La minaccia di inquinamento luminoso per due dei migliori siti osservativi al mondo, nel deserto cileno delle Ande, pare sia scongiurata. La AES rinuncia a costruire il suo mega impianto industriale che avrebbe compromesso i siti del VLT e dell’ELT.
Sta suscitando grande interesse ma anche attenzione la regione solare AR 4366 le cui dimensioni sono cresciute enormemente in appena tre giorni e che ha già prodotto 60 brillamenti tra cui il terzo più potente degli ultimi 6 anni. Vediamo come è fatta e perchè così tanti brillamenti.
La possibilità di produrre energia nucleare dalla fusione si avvicina. Questa energia viene definita “pulita” poiché produce scorie a impatto ambientale molto più basso rispetto alla fissione finora utilizzata nelle centrali nucleari. Chiariamo in cosa si distinguono i due processi.
L'esplosione avvenuta oggi sul Sole è la terza più potente degli ultimi 6 anni: un brillamento di classe X8.1. Si attendono sulla Terra tra 4 e 5 Febbraio imponenti tempeste geomagnetiche. Ma la macchia solare generatrice potrebbe riservare eventi ancora più impressionanti.
Le osservazioni effettuate con il telescopio spaziale James Webb sembrano confermare che ancora non ci siamo con la comprensione dell’Universo primordiale, Quello che stiamo scoprendo differisce da ciò che prevedevamo.
L’anno scorso era stata la volta del pianeta di tipo nettuniano HD86728 b. Era stato lui ad essere il primo pianeta confermato. Quest’anno l’onore di essere il primo all’anagrafe planetaria è TOI-4507 b, un pianeta di tipo sub-saturniano.
Sembrerebbe un’espressione romantica, ma che siamo “figli delle stelle” o “polvere di stelle” è la verità. Tutti gli elementi chimici, ad esclusione dell’idrogeno, si formano nel cuore delle stelle e poi vengono disseminati nell’Universo, quando il loro cuore “cessa di battere”.
Le mareggiate alimentate dal ciclone Harry hanno devastato le coste ioniche della Sicilia e non solo. Si stima che il tempo di ritorno di un tale evento sia 100 anni. Ma cosa significa? Possiamo stare tranquilli per il prossimi 100 anni? Niente affatto!
Chi avrebbe mai detto che il nostro Sole ruotasse così velocemente, a tal punto da compiere una rotazione in appena 16 ore. La storia della rotazione del Sole è affascinante e ci permette di capire molto del suo attuale comportamento.
Oggi ufficialmente il Sole lascia i confini della costellazione del Capricorno ed entra nella costellazione dell’Aquario che attraverserà durante i prossimi trenta giorni. È una costellazione molto antica rivisitata nel corso della storia.
L’osservazione del Sole non è mai abbastanza. Alla flotta di telescopi che dallo spazio lo monitorano costantemente, si è appena aggiunto IMAP che ne mapperà l’eliosfera e contribuirà a migliorare lo “space weather”.
Il potente brillamento solare di classe X di domenica scorsa ha raggiunto la Terra lunedì, innescando una potente tempesta geomagnetica di livello G4. La probabilità di vederne le aurore dall’Italia rimane bassa, complice anche il meteo variabile.
Con il 2025 terzo tra gli anni più caldi, viene confermato da Copernicus il trend già noto di un progressivo e inarrestabile cambiamento climatico. Questo e altro nel Rapporto Climatico pubblicato da Copernicus.