Andromeda si sta avvicinando a noi e gli astronomi stanno studiando come avverrà la collisione

La galassia di Andromeda sta correndo verso la Via Lattea. La fusione potrebbe avvenire tra 4,5 miliardi di anni, anche se studi più recenti mostrano incertezze. Ecco cosa accadrà davvero e come osservarla.

Come potrebbe apparire nel cielo notturno la galassia di Andromeda prima della sua collisione con la Via Lattea.
Come potrebbe apparire nel cielo notturno la galassia di Andromeda prima della sua collisione con la Via Lattea.

La vicina galassia di Andromeda ci sta venendo addosso alla velocità di 400 mila km/h. Tuttavia, la collisione non sarà né presto né come potremmo immaginarla. Gli astronomi sono al lavoro per raccogliere quante più informazioni possibili e formulare possibili scenari di questa collisione galattica.

Una collisione prevista tra 4,5 miliardi di anni, ma non più così certa

Lo studio su questa collisione tra i due big del Gruppo Locale, cioè l’ammasso di galassie cui sia Andromeda sia la Via Lattea fanno parte, col passare degli anni, a mano a mano che dati sempre più precisi sono stati raccolti, sta fornendo scenari diversi.

Inizialmente, sulla base dei soli dati del telescopio spaziale Hubble, la collisione veniva data per certa. Sebbene in un futuro molto lontano tra circa 4.5 miliardi di anni la collisione sarebbe certamente avvenuta. Questa collisione avrebbe portato ad un primo contatto per poi generare una fusione in un’unica galassia chiamata “Lattomeda”.

In studi passati la collisione tra Andromeda e la Via Lattea veniva data per certa

Uno studio del 2025 a cura di Till Sawala e collaboratori, pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature Astronomy, ha aggiunto ai dati del telescopio Hubble anche quelli di altissima precisione raccolti durante la missione Gaia.

Questa nuova analisi tiene conto dell’influenza gravitazionale esercitata da altre galassie vicine, nello specifico la galassia del Triangolo, M33, e la Grande Nube di Magellano, che potrebbe in qualche misura deviare la traiettoria di Andromeda.

Le galassie Antenna offrono un esempio di collisione tra due galassie. Credit: NOAO/AURA/NSF, B. Twardy, B. Twardy, and A. Block (NOAO)
Le galassie Antenna offrono un esempio di collisione tra due galassie. Credit: NOAO/AURA/NSF, B. Twardy, B. Twardy, and A. Block (NOAO)

Sulla base di questo studio la probabilità di collisione scende da un iniziale 100% ad un 50%. Tutto dipende dal moto trasversale di Andromeda, che ancora oggi risulta particolarmente difficile da misurare.

Il nuovo studio abbassa al 50% la probabilità di collisione con la galassia di Andromeda

E’ come se una pallina da tennis ci venga lanciata contro, ma lungo il suo tragitto un vento trasversale ne potrebbe modificare leggermente la traiettoria, quanto basta per mancarci.

Perché le stelle non si scontreranno davvero

Il termine “collisione” è in qualche modo fuorviante quando lo si applica alle galassie. La separazione tra le stelle all’interno di una galassia è enorme e nello scontro tra due galassie la probabilità che anche due sole stelle letteralmente si scontrino è estremamente bassa.

In qualche modo, due galassie potrebbero attraversarsi senza alcuna collisione stellare. Tuttavia, componenti galattiche quali gas e polveri e materia oscura risentirebbero gravitazionalmente di questa collisione, modificando significativamente la forma e la distribuzione dielle stelle all’interno delle due galassie.

Le collisioni galattiche sono un evento non raro nell'Universo. La compressione del gas interstellare durante la collisione genera nuova formazione stellare.

Se si potesse assistere a tale collisione da un qualche pianeta del futuro si assisterebbe ad uno sconvolgente cambiamento di tutte le costellazioni e Andromeda sarebbe così grande da occupare una grossa porzione del cielo notturno.

Immagine della galassia di Andromeda ottenuta combinando un'immagine nella banda infrarossa ottenuta dal telescopio spaziale Herschel (in colore arancione) e dal telescopio XMM-Newton nella banda X (colore blu). Credit: ESA/Herschel/PACS/SPIRE/J. Fritz, U. Gent; X-ray: ESA/XMM Newton/EPIC/W. Pietsch, MPE
Immagine della galassia di Andromeda ottenuta combinando un'immagine nella banda infrarossa ottenuta dal telescopio spaziale Herschel (in colore arancione) e dal telescopio XMM-Newton nella banda X (colore blu). Credit: ESA/Herschel/PACS/SPIRE/J. Fritz, U. Gent; X-ray: ESA/XMM Newton/EPIC/W. Pietsch, MPE

Abbiamo detto non a caso da un qualche pianeta del futuro perché tale spettacolo non sarà osservabile dalla Terra o sicuramente non ci sarà nessun spettatore. Sappiamo che in un futuro così lontano l’evoluzione del Sole a gigante rossa avrà già reso inabitabile la Terra, per cui quello di cui si parla è uno spettacolo che possiamo solo immaginare e mai vedremo.

Come vedere Andromeda nel cielo notturno

Grazie alla sua vicinanza alla Terra, appena 2.5 milioni di anni luce, e alle sue dimensioni la galassia di Andromeda è visibile ad occhio nudo. Essa si presenta come una piccola macchia lattiginosa e allungata. Nulla a che vedere con la sua nota forma a spirale, osservabile solo con l’ausilio di strumenti.

Dopo le Nubi di Magellano, la galassia di Andromeda è l'unica visibile ad occhio nudo

Tuttavia, è necessario scegliere una postazione molto buia, esente da inquinamento luminoso, e con una Luna in fase nuova cosi da non rendere il cielo brillante.

Dove individuare la galassia di Andromeda
Dove individuare la galassia di Andromeda

Autunno ed inverno sono le stagioni di migliore visibilità. Per trovarla è più semplice individuare il grande quadrilatero del Pegaso e posi spostarsi nella vicina omonima costellazione di Andromeda (come mostrato nella figura di sopra).

Ancor meglio che a occhio nudo, è ben osservabile con un piccolo binocolo, ad esempio un 7x50 o un 10x50 (dove la prima parte 7x o 10x indica il numero di ingrandimenti e la seconda il diametro delle lenti) con cui si può notare il nucleo luminoso e una debole estensione ovale.

Un piccolo telescopio mostra meglio la regione centrale. Tuttavia, anche con pochi ingrandimenti si rischia di non poterla vedere intera dentro il campo visivo ma solo in parte, proprio perché Andromeda è molto estesa in cielo.

Riferimento allo studio

"No certainty of a Milky Way–Andromeda collision" Sawala, T., Delhomelle, J., Deason, A.J. et al. Nat Astron 9, 1206–1217 (2025). https://doi.org/10.1038/s41550-025-02563-1