Astronomia e astrologia: due mondi opposti che molti continuano a confondere
Sebbene abbiano un’origine comune e molto antica, l’Astronomia è una scienza che ormai da diversi secoli si è distaccata dall’Astrologia, essendo quest’ultima una pseudoscienza. Tuttavia, a volte si continua a confonderle. Vediamone la differenza.

Per millenni l’uomo è stato incuriosito dal movimento di astri, pianeti, e corpi celesti in generale. Acuti osservatori nell’antichità avevano notato come i movimenti di alcuni corpi celesti, ad esempio del Sole o della Luna, presentassero una periodicità che misteriosamente seguiva il ritmo delle stagioni o di altri fenomeni naturali, come ad esempio le piene del fiume Nilo.
Essi intuirono come questa circostanza poteva essere sfruttata per misurare il tempo, poteva essere usata come calendario per conoscere l’arrivo di una data stagione, o come dicevamo di un dato fenomeno, e quindi per prepararsi alle rispettive attività agricole.
Ma non era una curiosità solamente funzionale alle attività produttive. Questo misterioso legame del movimento dei corpi celesti con i cicli della natura, da cui dipendeva il benessere della popolazione, si credeva andasse oltre.
Si credeva che il movimento dei corpi celesti avesse una forte valenza simbolica, fornendo una chiave di lettura per fenomeni legati alle divinità. Si credeva che il movimento degli astri potesse essere utilizzato per predire il destino personale o collettivo.
Per millenni questa pratica è stata condotta senza che fosse etichettata né come astronomia né come astrologia.
Quando l'Astronomia si separò dall'Astrologia
Fu a partire dagli inizi del XVII secolo che lo studio della sfera celeste da parte di grandi scienziati, quali ad esempio Galileo Galilei e Giovanni Keplero e successivamente Isaac Newton, iniziò a prendere le distanze da tutto ciò che non era possibile sottoporre a verifica sperimentale. E' importante notare che gli scienziati dell'epoca continuarono a interessarsi di astrologia, ma liberando l'astronomia da qualunque valenza astrologica.
Era nato il metodo scientifico, soprattutto grazie a Galilei, in cui le ipotesi sull’origine e la natura dei fenomeni naturali venivano accettate solo se verificabili sperimentalmente.

In questo nuovo approccio metodologico, il sistema simbolico-magico che univa l’uomo al cosmo restava fuori. L’influenza dei moti celesti sulla natura umana o sugli eventi rimaneva indimostrabile. Iniziava allora a definirsi la Scienza, e l’Astronomia in particolare, distinguendosi sempre più chiaramente da quella che sarebbe stata chiamata l’Astrologia.
Da separate, Astronomia e Astrologia hanno continuato ad evolversi, la prima diventando una scienza, ramo della Fisica, la seconda cercando di sopravvivere. L'Astrologia, adattandosi ai contesti culturali che via via andavano succedendosi è rimasta una forma di interpretazione simbolica, priva di fondamento sperimentale e non verificabile secondo i criteri della scienza moderna.
L’astrologia continua a condividere con l’astronomia alcuni termini, quali segni zodiacali e costellazioni, ma è una disciplina completamente diversa che si basa sull’idea che la posizione degli astri al momento della nascita — o in un dato momento della vita — possa influenzare la personalità, il comportamento e gli eventi futuri di un individuo o di una collettività.
Tuttavia, oltre che a non utilizzare un metodo scientifico, essa non fornisce previsioni riproducibili o verificabili, basandosi più su simbolismi piuttosto che su fenomeni fisici
Non corre buon sangue tra Scienza e Astrologia
La Scienza, ma soprattutto la ricerca in Psicologia da anni continuano a occuparsi di Astrologia. La prima dimostrando che si tratta di una pseudoscienza, non esistendo alcuna relazione causale tra eventi umani personali e il moto degli astri (Luna e pianeti compresi), la seconda mettendo in evidenza la percezione psicologica soggettiva delle pratiche astrologica.

Tra i tanti studi e risultati di questa ricerca della Psicologia citiamo l’Effetto Barnum o Forer di “convalida soggettiva”. E’ il fenomeno psicologico per cui le persone tendono a riconoscersi in interpretazioni di personalità se convinti che queste interpretazioni siano state preparate per loro, e tanto più quanto alta è la loro considerazione dell’autorevolezza di chi fa l’interpretazione, cioè l’astrologo.
Altri studi hanno ampiamente dimostrato come le interpretazioni di uno stesso tema astrale cambino da astrologo ad astrologo.
Ad esempio, Hartmann et al. (2006) mostrano l’assenza di correlazione tra caratteri somatici, intellettivi, di abilità, psicologici ed i segni zodiacali. Mentre Dean e Kelly (2003) mostrano che l’interpretazione di un tema astrale da parte di un ignorante in materia è corretta con la stessa probabilità che se fatta da parte di un professionista astrologo. Come anche non esiste correlazione tra le personalità di gemelli pur avendo lo stesso tema natale.
Riferimenti allo studio
"The relationship between date of birth and individual differences in personality and general intelligence: A large-scale study" Hartman et al. in Personality and Individual Differences, Volume 40, Issue 7, 2006, Pages 1349-1362, ISSN 0191-8869, https://doi.org/10.1016/j.paid.2005.11.017
"Is Astrology Relevant to Consciousness and Psi?" Dean, Geoffrey O. & Kelly, Ivan W. (2003). Journal of Consciousness Studies 10 (6-7):175-198.