Il Sole da oggi in Toro: un segno tra mito, astronomia e zodiaco

La costellazione del Toro unisce mito, zodiaco e osservazione del cielo: dalla leggenda di Europa alle Pleiadi, dalle Iadi ad Aldebaran, fino alla nebulosa del Granchio e ai suoi interessanti sistemi planetari.

Rappresentazione della costellazione del Toro tratta dall'opera di Jan Heweliusz "Firmamentum Sobiescianum, sive Uranographia" del 1690.
Rappresentazione della costellazione del Toro tratta dall'opera di Jan Heweliusz "Firmamentum Sobiescianum, sive Uranographia" del 1690.

A partire dal giorno 21 Aprile il Sole inizierà a trovarsi in direzione della costellazione dell’Ariete. Tuttavia, nel calendario il Sole entra ufficialmente nella costellazione del Toro.

Questo sfasamento, che ammonta a circa 1 mese tra posizione del Sole e il rispettivo segno zodiacale, si è accumulato nel corso di secoli a causa della precessione dell’asse di rotazione terrestre.

Con il nome zodiaco si intende una fascia immaginaria di cielo che circonda la Terra e che venendo percorsa apparentemente dal Sole nel corso dell’anno risulta centrata lungo l’eclittica. Questa fascia viene divisa in 12 sezioni di 30 gradi ciascuna, ognuna delle quali contiene una costellazione dello zodiaco appunto.

La figura del Toro è presente nella mitologia di quasi tutte le civiltà, da quella mesopotamica, a quella egizia, a quella indiana, nonché nella mitologia greca, rappresentando in tutte fertilità ma anche virilità.

La costellazione del Toro nella mitologia greca

Nella tradizione mitologica greca il toro appare in più leggende. Più famosa è quella che lo lega alla figura di Europa. figlia del re fenicio Agenore.

Zeus, vedendo la principessa Europa giocare con altre fanciulle sulla spiaggia, innamoratosene ricorse ad uno stratagemma per averla per sé. Si tramutò in un toro dalla bellezza unica, con un manto bianco come neve fresca e corna splendenti come metallo lucidato. Si confuse tra i buoi della mandria del re Agenore, che dai pascoli montani fu spostata sulla spiaggia grazie all’aiuto di Hermes, figlio di Zeus.

Qui, Europa notò la sua bellezza unica e vi montò sulla groppa. Dopo di ché il toro si immerse in acqua e trasportò Europa fino all’Isola di Creta dove, dopo aver svelato la sua vera identità, si unì a lei. Nacque Minosse, che diventò re di Creta e passò alla storia per la costruzione del celebre palazzo di Cnosso, fulcro della civiltà minoica, ma anche per la costruzione del labirinto.

Qui si innesta un’altra leggenda che vede il toro protagonista, anch’essa ambientata a Creta e che molto dice sulla concezione del sesso nell'antica Grecia.

Ratto di Europa (Mosaico del III secolo d.C.), rinvenuto a Byblos e conservato al Museo nazionale di Beirut.
Ratto di Europa (Mosaico del III secolo d.C.), rinvenuto a Byblos e conservato al Museo nazionale di Beirut.

Qui a Creta, fu proprio il re Minosse a macchiarsi di una grave colpa. Dopo aver chiesto a Poseidone un magnifico toro da sacrificare, colpito dalla bellezza di questo rinunciò al suo sacrificio. Per vedetta, Poseidone fece innamorare la moglie di Minosse, Pisifae, di questo stesso toro.

Per potersi accoppiare al toro, la regina Pisifae si rivolse a Dedalo, il famoso inventore ateniese che si era rifugiato a Creta. Questi costruì una giovenca di legno, rivestita di vera pelle bovina. La regina Pisifae mettendosi all’interno della giovenca di legno riuscì ad accoppiarsi col toro.

Ne nacque il Minotauro, un mostro mezzo toro e mezzo uomo che per la sua ferocia fu rinchiuso all’interno del labirinto costruito anch’esso da Dedalo.

La costellazione del Toro

Questa costellazione ha per millenni rivestito un ruolo importante in quanto in essa veniva a trovarsi il Sole nel giorno dell’equinozio di primavera. A causa della precessione dell’asse terrestre, attualmente il Sole si trova nella costellazione dei Pesci a inizio primavera.

La sua identificazione in cielo è relativamente semplice. Il riferimento è la cintura della costellazione invernale di Orione. Proseguendo lungo la direzione individuata dalle tre stelle della cintura si arriva prima all’ammasso stellare delle Iadi, a forma di triangolo e da cui si dipartono le corna del Toro per poi arrivare al più brillante ammasso delle Pleiadi, posizionato in corrispondenza del muso.

La costellazione del Toro è ricca di oggetti astronomici interessanti. Abbiamo menzionato i due ammassi stellari delle Pleiadi e delle Iadi. Si tratta di ammassi di stelle tra di loro legate gravitazionalmente, molto ben studiati dagli astronomi, e che con un’età stimata di 130 e circa 600 milioni di anni, rispettivamente, sono un importante riferimento per la stima delle età di altri ammassi stellari.

Costellazione del Toro con i nomi delle stelle più brillanti.
Costellazione del Toro con i nomi delle stelle più brillanti.

In questa costellazione cade la stella Aldebaran che rappresenta l’occhio del Toro. E’una stella gigante che per la luminosità e vicinanza alla Terra è tra le più brillanti del cielo.

Sempre all’interno del Toro si trova la famosa nebulosa del Granchio. E’ il resto di una supernova esplosa nel 1054, i cui resti ancora oggi in espansione sono oggetto di numerosi studi e di frequenti osservazioni anche da parte dei telescopi spaziali.

Numerose sono le stelle binarie, ma ancor più numerose le stelle variabili. Menzioniamo tra tutte la stella T Tauri, considerata il prototipo delle stelle giovanissime, ancora circondate dal disco protoplanetario.

Tra le stelle con pianeti citiamo HD 37124 una nana gialla simile al Sole. Attorno ad essa orbitano tre pianeti gassosi di tipo gioviano freddo.

Dove e quando osservare la costellazione del Toro

Essendo vicina all’equatore celeste, questa costellazione è visibile da quasi tutte le latitudini terrestri. La sua visibilità abbraccia i mesi da ottobre a inizio marzo, quando poi inizia gradualmente a sovrapporsi alla posizione del Sole.

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