Il telescopio Hubble individua un nuovo decagono attorno al polo di Saturno
Hubble ha scoperto al polo sud di Saturno una gigantesca onda atmosferica a dieci lati. Il nuovo decagono, apparso recentemente, offre agli scienziati un laboratorio naturale per comprendere jet, vortici e meteorologia dei pianeti giganti.

Saturno continua a sorprendere! Una struttura atmosferica a forma di decagono (poligono con 10 lati e 10 angoli) si è formata attorno al polo sud di questo gigante gassoso. Questa strana struttura non è la sola del suo genere, essa si aggiunge ad un’altra ben più famosa, l’enorme esagono (poligono con 6 lati e 6 angoli) che circonda il polo nord.
La scoperta del decagono
Questa misteriosa struttura a forma di poligono a 10 lati è stata scoperta grazie alle immagini del telescopio spaziale Hubble. Di questa struttura non c’è traccia nelle più antiche foto di archivio e sembra che con il passare del tempo stia diventando progressivamente più evidente.
La regione del polo sud di Saturno era stata osservata tra il 1997 e il 2002 da Hubble e successivamente dal 2004 al 2017 dalla sonda Cassini. Tuttavia, né l’uno né l’altra avevano osservato nulla di simile all’attuale decagono. Si tratta pertanto di una struttura che è andata formandosi ed intensificando solo negli ultimi anni.
Dopo il 2017 il polo sud di Saturno è stato inaccessibile alle osservazioni da Terra. Quando nel 2023 è tornato ad essere visibile, è avvenuta l'inaspettata scoperta del decagono. La conferma ufficiale è arrivata nel 2025 a cura di Agustín Sánchez-Lavega e collaboratori sulla rivista Science Advances.
Ma quali sono le ipotesi sulla natura di questa struttura
Un decagono appena nato nell’atmosfera di Saturno
Il pianeta Saturno è un pianeta gigante gassoso con un’atmosfera che si estende in profondità per migliaia di chilometri. Pertanto, il decagono (come anche l’esagono al polo nord) non è una struttura solida, piuttosto una sorta di onda atmosferica la cui posizione coincide con potenti correnti a getto che scorrono attorno al polo sud di Saturno.

il decagono si trova a circa 63 gradi di latitudine sud e si sviluppa verticalmente in profondità mantenendo la stessa forma alle diverse quote atmosferiche, come rivelato da osservazioni a lunghezze d’onda differenti che sondano strati atmosferici a profondità differenti.
Perché Saturno costruisce figure geometriche nelle nuvole?
Per comprendere la natura del decagono la linea guida è offerta dall’altra e ben più nota struttura esagonale che circonda il polo nord. Il grande esagono fu scoperto dalle sonde Voyager 1 e 2 negli anni Ottanta. Da oltre 40 anni esso mantiene inalterata la sua forma.
L’ipotesi più probabile è che si tratti di onde atmosferiche stazionarie (più tecnicamente Onde di Rossby) intrappolate all’interno dell’intensa corrente a getto che circonda il polo nord.

Il nuovo decagono potrebbe appartenere alla stessa famiglia di fenomeni, ma il suo comportamento è differente e meno stabile. Il disegno geometrico a dieci lati ruota lentamente verso est rispetto alla rotazione di Saturno.
Inoltre i suoi vertici non rimangono perfettamente fermi, ma mostrano oscillazioni longitudinali con un periodo di circa 32 giorni. Di fatto, non esiste ancora una spiegazione definitiva del perché il sistema abbia selezionato proprio dieci lati, né del motivo per cui la struttura sia comparsa soltanto adesso.
Un laboratorio naturale per capire i pianeti giganti
Grazie al programma osservativo OPAL – Outer Planet Atmospheres Legacy condotto con il telescopio spaziale Hubble, stiamo raccogliendo una serie sempre più lunga di fotografie molto dettagliate dei pianeti giganti del nostro Sistema Solare.
Queste sequenze di fotografie lunghe anni permettono di ricostruire stagioni, tempeste, vortici e fenomeni che evolvono lentamente. In questo caso è rilevante anche il contributo delle osservazioni degli astronomi amatoriali assicurando una maggiore continuità nel monitoraggio
La domanda che ci si pone riguardo questa scoperta è se il decagono diventerà permanente come l’esagono del nord oppure scomparirà.
Di fatto, Saturno è per gli astronomi un laboratorio naturale nel quale è in corso un raro esperimento di fluidodinamica su scala planetaria. Si auspica di capire come nascano queste gigantesche onde geometriche e più in generale il comportamento delle profonde atmosfere dei giganti gassosi.
Riferimento della notizia
Sánchez-Lavega, A. et al.. (2026). A decagon wave around Saturn’s south pole.