Il Triangolo Estivo: la bussola del cielo per scoprire le costellazioni
Il Triangolo Estivo, formato da Vega, Deneb e Altair, è una guida preziosa per orientarsi nel cielo notturno e riconoscere facilmente costellazioni, stelle brillanti e suggestivi percorsi celesti dell’estate

L’estate è la stagione ideale per riprendere confidenza con le meraviglie del cielo notturno. La temperatura gradevole e il cielo prevalentemente libero da nuvole invogliano ad alzare la testa e a contemplare lo spettacolo della volta celeste.
Per orientarsi tra le costellazioni estive non è necessario conoscerle a memoria. Il cielo stesso ci offre una bussola, il “triangolo estivo”, partendo dal quale è possibile riconoscere tutte le costellazioni in sequenza una dopo l’altra.
Il Triangolo Estivo: la porta d’ingresso del cielo di luglio e agosto
Il modo più semplice per iniziare un percorso tra le costellazioni estive è riconoscere le tre stelle più brillanti del cielo notturno estivo. Sono tre stelle parecchio più brillanti delle altre per cui è difficile sbagliarsi. Si tratta di Vega, Altair e Deneb, posizionate ai vertici di un asterismo a forma di triangolo, chiamato “triangolo estivo”.
La stella Vega e la costellazione della Lira
Vega è delle tre stelle la più brillante, è generalmente la più alta in cielo già ad inizio notte. E’ la stella più brillante della sua costellazione, la costellazione della Lyra, per questo è chiamata alpha Lyrae.
La Lyra, da cui la costellazione prende il nome, era uno strumento musicale, suonato nella mitologia greca da Orfeo.
Vega è una stella vicina, ad appena 25 anni luce dalla Terra e con una temperatura superficiale di quasi 10 mila gradi, per cui splende di un colore bianco-azzurrino. E’ una stella variabile la cui luminosità oscilla con un periodo di circa 5 ore, ma con ampiezza troppo piccola per essere percepita ad occhio nudo.

Nel passato, circa 12 mila anni fa, era Vega ad indicare la direzione del nord celeste, ciò che ora fa la Stella Polare. A causa del fenomeno della precessione degli equinozi tra altri 12 mila anni tornerà ad essere nuovamente “stella polare”.
La costellazione della Lyra è relativamente piccola, ha la forma di un piccolo parallelepipedo di cui Vega è vicina ad uno dei vertici. Ma è una costellazione ricca di oggetti interessanti tra cui la Nebulosa Anello (catalogata con il nome di M57) e ben visibile anche con piccoli telescopi.
La stella Deneb e la costellazione del Cigno
Da Vega ci spostiamo verso Est (la direzione da cui sorge il Sole) per incontrare la seconda stella del triangolo estivo, Deneb. Questa è la più brillante della costellazione del Cigno (alpha Cygni), del quale essa rappresenta la punta della coda, ed il nome arabo di coda è proprio Dhanab.
Anche Deneb è una stella molto calda, molto più lontana rispetto a Vega, a 2600 anni luce di distanza dal Sole.

La costellazione del Cigno può essere vista o come una grande croce (la Croce del Nord) o come un cigno, dal collo lungo, la coda e le ali tozze che vola sullo sfondo della Via Lattea.
Ad indicare il becco del Cigno vi è la stella doppia Albireo. Essendo questa costellazione in direzione della Via Lattea è ricchissima di stelle.
In una delle versioni della mitologia greca riguardanti il Cigno, Zeus innamoratosi della principessa Leda, figlia del re di Sparta Tindaro, per sedurla assunse le sembianze di un cigno. Dall’unione vennero generate due uova, da una nacquero i Dioscuri, i gemelli Castore e Polluce, dall’altro uovo le gemelle Elena e Clitemnestra.
La stella Altair e la costellazione dell'Aquila
Per chiudere il triangolo estivo ci spostiamo verso sud-est per incontrare Altair, la stella più brillante della costellazione dell’Aquila. Il nome Altair è un’abbreviazione dell’arabo “aquila che vola”. E’ la più brillante della sua costellazione, chiamata anche alpha Aquilae, ed è affiancata da due stelle meno brillanti, le punte delle ali, che aiutano a riconoscerla facilmente.

Delle tre, Altair è la più vicina a circa 16 anni luce. E’ anch’essa una stella calda e variabile del tipo delta Scuti, cioè una stella con oscillazioni.
Come il Cigno, anche l’Aquila è proiettata sullo sfondo della Via Lattea.
Nella mitologia greca, Zeus innamoratosi di Ganimede, mandò un’aquila (o lui stesso assunse le sembianze di aquila in altra versione) per rapirlo e portarlo sul Monte Olimpo dove divenne il coppiere degli dei.
L’asterismo del Triangolo Estivo è facilmente individuabile. Le tre stelle formano un triangolo isoscele la cui base è data dalla congiungente Vega-Deneb. Sono stelle con distanze dalla Terra molto diverse, da 16 a 2600 anni luce, ma proiettate in cielo è come se giacessero su uno stesso piano.
Individuato il triangolo estivo e le tre rispettive costellazioni, il punto di partenza per individuare le altre costellazioni estive è già fissato. Ma di queste parleremo prossimamente....