Si prevede un'altra cupola di calore: similitudini e differenze rispetto all'ultimo grande episodio in Italia

L'estate 2026 attraversa una fase di transizione: l'intensa ondata di caldo subtropicale cede temporaneamente il passo a correnti atlantiche più fresche. Attenzione, però, dopo un breve periodo di attenuazione del caldo, l'anticiclone nord-africano potrebbe tornare e qui prendere il dominio.

L'estate 2026, iniziata con toni molto alti, eccessivi dal punto di vista termico, sta per attraversare una fase di transizione significativa. Dopo il prolungato dominio dell'anticiclone di matrice subtropicale continentale e quindi nord-africana che, soprattutto la scorsa settimana, ha investito l'Europa e l'Italia con una ondata di caldo estremo su molti stati, dove sono caduti anche diversi record storici di temperatura, ora si prospetta un cambiamento.

Una saccatura atlantica, infatti, sta spingendo delle correnti più fresche verso est, innescando la sostituzione delle masse d'aria molto calda. Questo processo porterà, anche sulla nostra Penisola, a un cambio di testimone tra l'anticiclone nordafricano e un più moderato anticiclone delle Azzorre.

Questo avvicendamento ci permetterà di uscire dalla fase più acuta di questa ondata di calore, riducendo di diversi gradi le temperature che, tuttavia, rimarranno ancora leggermente superiori alle medie stagionali.

Ma quanto durerà questo cambiamento? Per quanto tempo l'anticiclone delle Azzorre riuscirà a garantire un clima più allineato con la climatologia caratteristica dell'estate italiana?

Dall'instabilità al fronte freddo: il meteo dei prossimi giorni

Già in queste ore, infiltrazioni di aria più fresca in quota, dopo aver scalzato gran parte dell'aria calda sull'Europa centro-settentrionale, stanno iniziando a lambire il Nord e il Centro Italia, innescando un aumento dell'instabilità atmosferica che produce temporali pomeridiani localizzati talvolta intensi.

L'Italia nella giornata di giovedì (già da mercoledì al Nord) interessata da una circolazione instabile con un sistema perturbato a portare precipitazioni e un calo termico su buona parte della nostra penisola ed entro sera su tutta l'Italia.
L'Italia nella giornata di giovedì (già da mercoledì al Nord) interessata da una circolazione instabile con un sistema perturbato a portare precipitazioni e un calo termico su buona parte della nostra penisola ed entro sera su tutta l'Italia.

Questa dinamica prelude a un cambiamento ben più deciso che, tra mercoledì e giovedì, con un vero e proprio fronte freddo collegato alla circolazione atlantica, valicherà le Alpi per poi andare ad interessare a buona parte della Penisola. Mercoledì vedremo il peggioramento interessare principalmente il Nord, mentre giovedì gli effetti si propagheranno verso le regioni centrali e meridionali, portando precipitazioni più organizzate ed estese, non più limitate ai soli rilievi, ma capaci di coinvolgere anche molte zone pianeggianti.

La mappa mostra il calo termico previsto per giovedì, quando aria decisamente meno calda, di origine atlantica, scalzerà l'aria calda pre-esistente. ECMWF Meteored
La mappa mostra il calo termico previsto per giovedì, quando aria decisamente meno calda, di origine atlantica, scalzerà l'aria calda pre-esistente. ECMWF Meteored

Sarà questa la fase in cui il calo termico risulterà più evidente, regalandoci una breve ma parentesi di respiro. La giornata di venerdì, insieme al weekend, vedrà un miglioramento delle condizioni meteorologiche, con temperature in graduale ripresa ma senza gli eccessi termici di queste ultime giornate di giugno.

La rimonta dell'aria calda nella tendenza per la prossima settimana

Guardando avanti, verso l'avvio della prossima settimana, l'analisi di modelli ed ensemble di ECMWF e GFS, delinea una nuova tendenza. L'anticiclone delle Azzorre, che ci farà compagnia nei prossimi giorni, inizierà a essere progressivamente riassorbito e modificato dal ritorno invalente di un promontorio di matrice nordafricana.

In questa mappa è possibile notare l'azione dell'anticiclone delle Azzorre sull'Europa occidentale e sull'area mediterranea. Tuttavia, l'anticiclone "buono", probabilmente, verrà presto inglobato in una nuova circolazione anticiclonica di matrice nord-africana. ECMWF Meteored
In questa mappa è possibile notare l'azione dell'anticiclone delle Azzorre sull'Europa occidentale e sull'area mediterranea. Tuttavia, l'anticiclone "buono", probabilmente, verrà presto inglobato in una nuova circolazione anticiclonica di matrice nord-africana. ECMWF Meteored

Quello a cui assisteremo sarà un vero e proprio travaso di masse d'aria subtropicali che andranno a "gonfiare" la struttura anticiclonica, alterandone profondamente la struttura e, quindi, la sua stessa natura anche da un punto di vista termico.

I geopotenziali in quota saliranno con decisione, segno inequivocabile di una nuova fase di stabilità e di un ritorno a temperature decisamente elevate. Infatti questa dinamica comporterà un contemporaneo aumento del fenomeno di compressione adiabatica dell'aria nei bassi strati.

Un nuovo picco di calore in vista del fine settimana del 11-12 luglio

Le proiezioni modellistiche suggeriscono che questa nuova fase di stabilità non sarà soltanto duratura, ma progressivamente sempre più calda. Con l'approssimarsi del secondo weekend di luglio, tra sabato 11 e domenica 12, l'Italia si troverà nuovamente a fare i conti con un aumento deciso delle temperature, che torneranno a posizionarsi su valori nettamente superiori alla norma climatologica, anche se probabilmente meno estremi dei giorni scorsi.

L'andamento della corrente getto previsto tra sabato 4 e domenica 5, è possibile intuire una tendenza a un primo rinforzo della componente nord-africana dell'anticiclone subtropicale, che poi nei giorni successivi tenderà gradualmente a riprendere posto sull'area mediterranea occidentale e su parte del nostro continente. ECMWF Meteored
L'andamento della corrente getto previsto tra sabato 4 e domenica 5, è possibile intuire una tendenza a un primo rinforzo della componente nord-africana dell'anticiclone subtropicale, che poi nei giorni successivi tenderà gradualmente a riprendere posto sull'area mediterranea occidentale e su parte del nostro continente. ECMWF Meteored

Un mix di aria calda in avvio dal Sahara e riscaldamento per compressione dell'aria dall'alto verso il basso, tornerà a produrre condizioni caratteristiche dell'anticiclone subtropicale nordafricano con giornate torride e le notti probabilmente di stampo tropicale, ovvero con temperature minime superiori a 20°C, con tutti i disagi e le difficoltà conseguenti.

Sarà l'importante, nei prossimi giorni, verificare questa tendenza, che al momento appare abbastanza delineata, come sembrava già delineata nei giorni scorsi, la breve durata dell'anticiclone delle Azzorre. Tuttavia, in questa fase di transizione, le incertezze sono tali da non escludere eventuali ingerenze atlantiche più marcate di quanto al momento previsto dai modelli, che potrebbero andare ad influenzare anche la successiva evoluzione.

Noi di Meteored seguiremo attentamente tutte le fasi di questa transizione per carpire eventuali segnali e comunicarli prontamente ai nostri lettori.