Il Cancro: la costellazione nascosta tra mito, stelle e zodiaco
Oggi 21 Giugno inizia il mese del Cancro, una tra le costellazioni meno appariscenti dello zodiaco, ma ricca di curiosità tra mitologia, ammassi stellari e oggetti celesti.

Ufficialmente inizia oggi il mese del Cancro, quel periodo dell’anno in cui il Sole, nel suo moto apparente lungo l’eclittica, entra dentro i confini della costellazione del Cancro. Impiegherà circa 30 giorni per attraversarla per poi entrare nella costellazione del Leone.
La circostanza per cui il giorno del solstizio estivo il Sole si trovava in direzione della costellazione del Cancro, ha dato il nome al Tropico del Cancro, cioè quel parallelo terrestre dal quale il giorno del Solstizio estivo il Sole è visto a 90 gradi sopra l’orizzonte, esattamente allo Zenit.
E’ una delle 48 costellazioni più antiche, elencate nell’Almagesto di Tolomeo e risalente al 150 d.C.
Tuttavia, le stelle che compongono questa costellazione sono relativamente deboli. Il Cancro è facilmente riconoscibile solo perché incastonato tra Gemelli e Leone, questi ultimi facilmente riconoscibili.
Il Granchio nella mitologia
Se ancora oggi parliamo della mitologica costellazione del Cancro è merito della grande magnanimità di Era, moglie di Zeus e sovrana dell’Olimpo. Questa in effetti non godeva affatto della fama di essere magnanima. Magari, in un suo momento di debolezza, volle premiare il Cancro portandolo eternamente in cielo e non per chissà quale impresa eroica ma per qualcosa che sinceramente ci fa sorridere.

L’eroe Eracle si trovava presso Lerna, località situata nella regione dell’Argolide nel Peloponneso nord-orientale. Qui era alle prese con la seconda delle dodici fatiche commissionate dal re Euristeo, cioè l’uccisione di Idra.
Questo era un mostruoso serpente velenoso dalle 6 (o 9) teste delle quali una sola era immortale. Il combattimento contro Idra era particolarmente frustrante perché ad ogni testa tagliata altre due ne spuntavano dal corpo. Tuttavia, Eracle aiutato da Iolao, che cauterizzava il moncherino di ciascuna testa recisa impedendone la ricrescita, riuscì a reciderle tutte per poi schiacciare con un masso l’unica rimasta, cioè quella immortale.
E’ proprio durante questa battaglia mitologica che fece capolino nella scena il Cancro, chiamato anche Carcino, ossia un granchio di palude. Con le sue chele non fece altro che pizzicare i piedi di Eracle per distrarlo durante il combattimento, ma da questi fu subito schiacciato. Come ricompensa per il suo contributo alla battaglia, il Cancro fu posto da Era in cielo tra le costellazioni.
Quali perle celesti nella costellazione del Cancro
La costellazione del Cancro non possiede stelle brillanti, di contro è ricca di oggetti interessanti. Entro i suoi confini troviamo un giovane ammasso stellare, giovane ma comunque di 600 milioni di anni. E’ il Praesepe che in latino vuol dire “mangiatoia” ma anche “alveare”. E’ per gli astronomi un ammasso importante in quanto si è riusciti con precisione a misurarne l’età ed è usato come riferimento per la stima dell’età di altri ammassi stellari.

Vicino al Presepe ci sono due stelle chiamate tradizionalmente Asellus Borealis e Asellus Australis, cioè “asinello settentrionale” e “asinello meridionale”. Nell’immaginario antico sembravano due asinelli che mangiano alla mangiatoia, cioè al Presepe.
Sono numerose le stelle variabili, cioè stelle la cui luminosità cambia nel tempo. Queste appartengono a diverse classi. La RR Cancri è una mireide le cui oscillazioni di luminosità sono generate da variazioni nel raggio della stella.
La stella VZ Cancri appartiene invece alla classe delle stelle pulsanti RR Lyrae. La BM Cancri è invece una variabile ad eclisse.
Ma la costellazione ospita anche stelle con pianeti. Da menzionare la 55 Cancri con un sistema di ben 5 pianeti di cui il più massiccio è circa 4 volte Giove, mentre il meno massiccio paragonabile alla massa di Nettuno.