La NASA compie un altro grande passo: scopre più di 10.000 nuovi esopianeti in un unico studio (alcuni forse abitabili)

Di recente c’è stata una svolta decisiva nella scoperta di nuovi mondi fuori dal sistema solare, con un solo studio sono stati scoperti oltre 10.000 nuovi esopianeti. Si tratta della più grande scoperta di questo tipo.

Grazie ad un nuovo studio sono stati scoperti oltre 10.000 mondi potenzialmente abitabili.
Grazie ad un nuovo studio sono stati scoperti oltre 10.000 mondi potenzialmente abitabili.

L’idea e la speranza di non essere soli nell’universo continua ad animare le menti di numerosi scienziati e in parte proprio per questo motivo si cercano continuamente esopianeti, magari potenzialmente abitabili.

Finora la ricerca in questo campo è proseguita in maniera costante ma lenta, raggiungendo il ragguardevole numero di circa 6.000 esopianeti nel 2025.

Ma che cos’è un esopianeta? È un pianeta extrasolare, non appartenente al nostro Sistema Solare e quindi orbitante attorno ad un’altra stella.

I metodi per riuscire a scoprire gli esopianeti sono solitamente di osservazione indiretta, ovvero grazie agli effetti che il pianeta induce sulla stella ospite.

La più grande scoperta di questo tipo

In questo studio ad esempio è stato utilizzato il cosiddetto metodo del “transito”, ovvero si è osservato un calo di luminosità ripetuto con una certa periodicità sulla stella madre. Questa diminuzione avviene poiché il passaggio del pianeta davanti alla sua stella blocca una piccola frazione della sua luce, rivelandone la sua presenza.

Questo metodo risulta di più facile utilizzo sulle stelle più luminose, ma stavolta i ricercatori hanno deciso di sfruttarlo per studiare stelle più deboli, ed è proprio così che sono stati in grado di scoprire ben 10.091 nuovi candidati esopianeti in un unico studio.

Si tratta della più grande scoperta di questo tipo, i nuovi mondi sono quasi il doppio di quelli scoperti finora ma andranno confermati con ulteriori analisi.

In un solo studio sono stati scoperti oltre 10.000 candidati nuovi esopianeti.
In un solo studio sono stati scoperti oltre 10.000 candidati nuovi esopianeti.

In questo nuovo studio si è quindi esaminato in modo massivo i dati del telescopio TESS (Transiting Exoplanet Survey Satellite) utilizzando tecniche automatizzate e di apprendimento automatico.

Alla guida dell’innovativo studio c’è Joshua T.Roth, ricercatore della Princeton University, che ha sottolineato come l’utilizzo di ricerche massive permette di espandere significativamente il censimento dei pianeti in transito, in special modo attorno a stelle deboli.

Come suggerito inizialmente questa scoperta aumenta la possibilità che nell’universo ci sia uno o più esopianeti abitabili. Non solo, estendere la ricerca anche a stelle deboli amplia la nostra conoscenza a tutta una serie di mondi finora ignorati, perché ricordiamo: non è detto che eventuali forme di vita aliene ricalchino la nostra.

La ricerca di esopianeti non sarà più la stessa

L’universo potrebbe offrirci una serie di realtà alternative alla nostra che, per lo stato attuale della conoscenza umana, non siamo neppure in grado di immaginare.

Rimane quindi un ultimo ostacolo, confermare o meno questi 10.091 candidati. Ricordiamo che la loro scoperta è stata fatta osservando il calo di luminosità di varie stelle, ma questa diminuzione non è detto sia dovuta ad un pianeta.

Potrebbe essere causata da stelle binarie, ovvero un sistema stellare formato da due stelle che orbitano intorno al loro centro di massa comune, o da un falso segnale, oppure ancora un rumore strumentale.

Ciò che è certo è che questa tecnica verrà utilizzata per scandagliare anche altri angoli di universo, portando probabilmente alla luce altrettanti possibili nuovi esopianeti.

Il materiale su cui lavorare è sicuramente abbondante e la conferma di questi candidati potrebbe richiedere addirittura anni. Non ci resta quindi che attendere.

Riferimenti allo studio:

Joshua T. Roth et al., The T16 Planet Hunt: 10.000 New Planet Candidates from TESS Cycle 1 and the Confirmation of a Hot Jupiter Around TIC 183374187. DOI: https://doi.org/10.3847/1538-4365/ae5b6c

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