Picco di caldo in arrivo, poi forti temporali: primi segni di svolta sull’Italia?

Dopo il picco dell'ondata di calore di metà settimana aumenterà l'instabilità, con temporali sempre più frequenti, non solo sui monti. Segnali di un cambiamento in arrivo?
L’ondata di calore sta colpendo duramente l’Europa centro-occidentale e il Centro-Nord Italia. Con cieli sereni e subsidenza anticiclonica, le temperature hanno raggiunto picchi tra i +35°C +36°C, mentre in alcune zone della Francia si sono superati i +40°C in diverse aree, con valori particolarmente elevati in Pianura Padana, Toscana, Umbria e zone interne del Centro.
Si tratta di una fase intensa per il mese di giugno, sostenuta da una robusta cupola anticiclonica, un promontorio esteso dal Marocco fino al Mar del Nord, che continua ad accumulare calore giorno dopo giorno.
Quando e come inizierà ad attenuarsi?
Bisognerà ancora pazientare fino a metà della prossima settimana (tra mercoledì 24 e giovedì 25 giugno circa), prima che il promontorio anticiclonico di blocco comincerà a essere marginalmente eroso sul suo margine orientale. Infiltrazioni di aria più fresca provenienti dai Balcani causeranno un calo dei valori di geopotenziale in quota.
Questo debole disturbo non rivoluzionerà la situazione, ma produrrà un incremento dell’instabilità atmosferica, soprattutto sulle zone montuose. In pratica si osserverà un aumento di frequenza dei temporali di calore, sempre più frequenti sui rilievi, in particolare sull’Appennino, dove alcuni rovesci potranno risultare intensi e accompagnati da grandine, seppur di carattere localizzato.

Al Nord la calura si attenuerà, ma in modo molto marginale, tanto che le temperature resteranno comunque sopra le medie stagionali. Mentre l’accumulo di umidità nei bassi strati renderà il clima ancora più afoso, specie nelle zone costiere e nelle pianure.
Possibili cambiamenti dal prossimo weekend?
Le ultime elaborazioni dei modelli indicano che sull’Italia la tendenza per sabato 27, domenica 28 e lunedì 29 giugno mostrerà ancora condizioni prevalentemente stabili e soleggiate. Il promontorio anticiclonico continuerà a dominare, mantenendo temperature massime ancora elevate, comprese tra i +34°C e i +36°C su molte aree del Centro-Nord e interne del Sud.
Tuttavia, avremo un aumento della probabilità di vedere manifestazioni temporalesche pomeridiane, non solo sulle Alpi, ma anche lungo la dorsale appenninica. Così come sulle nostre aree più meridionali.
Si tratterà comunque di temporali locali, tipici dei “temporali di calore”, più probabili nel pomeriggio-sera e con scarsa probabilità di estendersi alle pianure. Mentre al Sud ci sarà il rischio di vedere qualche fenomeno fino alle aree di pianura sottostanti, o addirittura lungo la fascia costiera.
Ondata di calore molto lunghe, ma emergono primi segnali di cedimento
Siamo di fronte a una configurazione tipica delle ondate di calore più persistenti, con un promontorio subtropicale ben strutturato, alimentato da aria calda in quota, che mantiene il cielo sereno e favorisce l’accumulo termico sul continente.

Il primo vero allentamento della morsa di caldo non sembra imminente, almeno fino alla fine del mese, con temperature che resteranno ben sopra la norma soprattutto al Centro-Nord, nonostante un lieve calo dopo metà settimana.
Ma nel lungo periodo iniziano ad emergere segnali di un possibile cambiamento, con delle infiltrazioni fresche orientali, che potrebbero gradualmente aprire la porta a un cambio di scenario più deciso. Nel frattempo, il caldo resta il protagonista assoluto.