Non tutto ciò che brilla è una stella: come riconoscere gli oggetti che attraversano il cielo notturno

Stelle, pianeti, satelliti, aerei e meteore possono sembrare semplici punti luminosi nel cielo. Movimento, scintillazione, velocità e traiettoria forniscono però indizi preziosi per riconoscere facilmente ciò che stiamo osservando durante una notte stellata.

Come districarsi tra stelle, pianeti, e satelliti artificiali quando si osserva il cielo notturno.
Come districarsi tra stelle, pianeti, e satelliti artificiali quando si osserva il cielo notturno.

In una notte limpida, alzando gli occhi verso il cielo, capita spesso di scorgere un punto luminoso che si muove tra le stelle o magari fermo, ma notti prima assente. Di cosa potrebbe trattarsi: un satellite, un aereo, una meteora, o addirittura un pianeta? Rispetto a pochi decenni fa, i nostri cieli notturni sono molto più popolati di oggetti artificiali, per cui il riconoscerli non è banale, ma neanche impossibile.

Infatti, da semplici indizi è possibile capire con buona approssimazione la natura dell’oggetto che stiamo osservando.

Stelle e pianeti: i punti luminosi che sembrano fermi

Innanzitutto si deve stabilire se l’oggetto che ha attirato la nostra attenzione si sta realmente spostando rispetto alle stelle circostanti. Se si tratta di stelle o pianeti, osservando ad occhio nudo, questi mantengono praticamente inalterate le loro posizioni reciproche. In altre parole, le costellazioni e le singole stelle che le compongono appaiono ferme in cielo, come anche fermi appaiono gli eventuali pianeti. Tuttavia, nel corso delle ore, tanto le costellazioni quanto i pianeti, tutto si muove lentamente da est verso ovest. Questo è un moto apparente dovuto alla rotazione terrestre.

Un indizio che svela se si tratti di stelle o di pianeti è lo scintillio. Le stelle, a motivo della loro enorme lontananza, appaiono alla vista puntiformi. Tuttavia, attraversando l’atmosfera terrestre, a causa della turbolenza atmosferica, cioè ai moti caotici dell’aria, la luce delle stelle subisce variazioni apparenti di luminosità e colore molto rapide per cui sembrano “palpitare”: è il fenomeno della scintillazione.

I pianeti si comportano diversamente. I pianeti a noi più vicini come Mercurio, Venere, Marte, o più grandi come Giove e Saturno, sono facilmente osservabili a occhio. A differenza delle stelle tendono a non scintillare.

Se il punto luminoso “scintilla” è una stella, altrimenti se ha una luminosità stabile è un pianeta.

Infatti, sebbene appaiano puntiformi, presentano un piccolo disco apparente non puntiforme, per cui gli effetti risultanti della turbolenza atmosferica tendono in parte a cancellarsi, mostrando una luminosità stabile.

Attenzione, tuttavia: la regola “stelle scintillanti, pianeti fissi” non è assoluta. Anche un pianeta molto basso sull’orizzonte può scintillare sensibilmente, perché la sua luce attraversa uno spessore maggiore di atmosfera.

Altro modo per distingue i pianeti dalle stelle è che i pianeti di settimana in settimana si spostano da una costellazione ad un’altra.

Satelliti, Stazione Spaziale e aerei: quando un punto luminoso si muove

Se il punto luminoso cambia chiaramente posizione rispetto alle stelle in un arco di tempo dai secondi ai minuti, non stiamo osservando una stella. Potrebbe trattarsi di un satellite artificiale.

Un satellite artificiale appare come un punto luminoso che percorre il cielo con un movimento continuo e una traiettoria apparentemente regolare. Ad onore del vero, sempre a causa della turbolenza atmosferica, il satellite artificiale può mostrare continue micro-deviazioni che ricordano la scia incerta di un ubriaco. A differenza degli aerei, i satelliti non presentano le caratteristiche luci intermittenti di navigazione.

I satelliti non brillano di luce propria ma riflettono la luce del Sole. Cambiando la loro posizione rispetto al Sole, ma anche rispetto alla superficie terrestre mentre solcano il cielo, la loro luminosità può variare nell’arco di minuti. Questo spiega anche uno dei fenomeni più caratteristici: un satellite può attraversare regolarmente il cielo e poi scomparire improvvisamente: è semplicemente entrato nel cono d’ombra della Terra. Oppure può verificarsi il fenomeno opposto, con un satellite che sembra comparire dal nulla quando torna a essere illuminato dal Sole.

Un “treno” di satelliti Starlink attraversa il cielo al crepuscolo, apparendo come una lunga sequenza regolare di punti luminosi allineati.
Un “treno” di satelliti Starlink attraversa il cielo al crepuscolo, apparendo come una lunga sequenza regolare di punti luminosi allineati.

La Stazione Spaziale Internazionale è tra i satelliti più spettacolari. Durante i passaggi favorevoli può diventare molto luminosa e attraversare gran parte della volta celeste in pochi minuti. Notevoli sono anche i treni di satelliti Starlink della SpaceX, che in fila indiana li si osserva percorrere traiettorie simili.

A differenza dei satelliti artificiali, un aereo presenta invece caratteristiche differenti. Si muove anch’esso lentamente rispetto alle stelle, ma mostra normalmente luci intermittenti, spesso di colori differenti e dopo qualche secondo dalla sua comparsa può essere percepito anche il rumore dei motori.

La NASA indica movimento, lampeggiamento e rumore tra gli indizi più immediati per distinguere un aereo da un satellite.

Meteore e comete: dai lampi di pochi secondi agli ospiti di settimane

Più facilmente riconoscibili sono le meteore, popolarmente chiamate “stelle cadenti”. È il fenomeno luminoso prodotto quando un meteoroide, polvere e frammenti di roccia, penetra ad alta velocità nell’atmosfera terrestre incendiandosi e disintegrandosi per l’attrito con l’atmosfera. La scia prodotta dura da una frazione di secondo a pochi secondi. I frammenti più grossi prendono il nome di bolidi o fireball. Questi possono mostrare anche cambiamenti di colore o frammentarsi.

Schema semplificato per riconoscere gli oggetti luminosi nel cielo notturno.
Schema semplificato per riconoscere gli oggetti luminosi nel cielo notturno.

Una caratteristica degli sciami meteorici, come Perseidi, Geminidi o Leonidi, è che le scie luminose prodotte dalle meteore sembrano originarsi da una stessa regione della volta celeste, detta radiante. E’ la costellazione in direzione della quale si trova il radiante a dare il nome allo sciame meteorico.

Le comete, infine, non attraversano rapidamente il cielo come una meteora. La loro posizione rispetto alle stelle cambia lentamente, notte dopo notte, così come avviene per i pianeti. In casi rari, quando sono sufficientemente luminose, possono mostrare una chioma diffusa e una o più code.

Semplice regola pratica

Un lampo che attraversa il cielo in uno o pochi secondi è probabilmente una meteora; un punto continuo che impiega minuti �� probabilmente un satellite; luci lampeggianti suggeriscono un aereo; un punto quasi immobile e poco scintillante può essere un pianeta; un punto scintillante che mantiene la propria posizione rispetto alle altre stelle è, molto probabilmente, una stella.

In caso di dubbi, nessun problema. Esistono numerose applicazioni astronomiche, come Stellarium Web, che permettono di riconoscere stelle e pianeti, o siti come Heavens Above che permettono di prevedere i passaggi dei satelliti e della Stazione Spaziale o di verificare quale satellite ha attraversato ad una data ora una data regione del cielo.