Hubble scopre "casualmente" che la cometa C/2025 K1 (ATLAS) si sta frammentando: non era mai successo prima
"A volte la scienza migliore nasce per caso". E’ il caso della cometa C/2025 K1 che si è inaspettatamente frammentata sotto gli occhi di Hubble, così svelando il suo nucleo informazioni sui primordi del Sistema Solare

Provate a immaginare la frustrazione di Dennis Bodewits, professore al Dipartimento di Fisica alla Auburn University in Alabama, e di tutto il suo team quando gli è stato comunicato che per problemi tecnici il telescopio spaziale Hubble non avrebbe osservato la cometa che loro avevano attentamente studiato e selezionato con una proposta osservativa vincente.
Ricevuta la brutta notizia, in fretta e furia hanno dovuto selezionare un’altra cometa in sostituzione, e la scelta è caduta sulla cometa C/2025 K1 (ATLAS).
Di questa cometa “di scorta” Hubble ha preso 3 immagini tra l’8 e il 10 Novembre del 2025 (tre esposizioni da 20 secondi ciascuna, una per giorno).
Ma quale sorpresa appena John Noonan co-investigatore ha dato una prima occhiata alle immagini: la cometa si stava frammentando!
La probabilità di puntare a caso una cometa e coglierla nel momento in cui inizia a frammentarsi? Praticamente zero o molto molto vicini allo zero.
Ma perché per gli astronomi questo è un evento così importante, al tal punto da cercare per anni di cogliere il momento della frammentazione di una cometa.
Le comete come le uova di Pasqua
Considerando l’avvicinarsi della Pasqua, possiamo immaginare le comete come uova di Pasqua non solo belle di fuori ma con una sorpresa dentro ancora più bella ed importante.

Le comete, definite come palle di ghiaccio sporco, un misto di rocce polveri e ghiaccio, sono fossili del Sistema Solare. Formatesi quando il Sistema Solare si andava formando, vagano da miliardi di anni attorno al Sole.
La superficie esterna delle comete è soggetta alle radiazioni solari, ai raggi cosmici, al vento solare, ma si può arricchire anche dell’eventuale materiale interplanetario che incontra nel suo cammino. Il risultato è che sulla sua superficie col passare del tempo avvengono reazioni chimiche che la modificano. Queste reazioni sono di interesse per gli astronomi che per comprenderle meglio le riproducono nei laboratori.
L’interno della cometa, al contrario, è rimasto tale e quale era al momento della sua formazione. Esso pertanto ci racconta di come era l’ambiente interplanetario ai tempi della formazione del Sole. Come dicevano l’interno delle comete è un vero “fossile” incontaminato degli albori del Sistema Solare.
Ma come accedere al nucleo di una cometa? L’unica possibilità, e qui ritorniamo alla notizia dell’articolo, è che questa si frammenti così da esporre alla vista il suo interno. Ma appena frammentata inizia una corsa contro il tempo. Infatti, nel giro di pochi giorni o poche settimane, le stesse radiazioni che hanno modificato la superficie, iniziano a modificare la superficie interna dei frammenti.
La cometa C/2025 K1 (ATLAS)
Di comete frammentate Hubble ne aveva già osservate in passato, ma scoperte solo mesi dopo la loro frammentazione, quando già le reazioni chimiche ne avevano modificato la superficie interna esposta.
Nel caso di C/2025 K1 (ATLAS), l’analisi delle tre immagini suggerisce che la frammentazione era iniziata da appena 8 giorni.

I dati raccolti dagli spettrografi di Hubble, STIS (Space Telescope Imaging Spectrograph) e COS (Cosmic Origins Spectrograph), permetteranno di analizzare la composizione interna della cometa, quella di almeno 4 miliardi di anni fa.
E’ proprio vero quel che dice John Noonan "A volte la scienza migliore nasce per caso", grazie alle quelle scoperte che chiamiamo serendipite.
Lo scorso mese la cometa C/2025 K1 (ATLAS) era passata al perielio, il punto della sua orbita più vicino al Sole. I passaggi al perielio sono critici in quanto le comete sono soggette o forti stress termici e meccanici che, appunto, ne possono causare la frammentazione.
La nostra si è frammentata il almeno 4 grossi pezzi, tutti ben distinti nelle immagini prese da Hubble e ciascuno con la sua propria coda
La cometa K1 è ora un insieme di frammenti a circa 400 milioni di chilometri dalla Terra. In direzione della costellazione dei Pesci, si sta allontanando dal sistema solare, con scarse probabilità di farvi ritorno.
Riferimento allo studio
"Sequential fragmentation of C/2025 K1 (ATLAS) after its near-sun passage" D. Bodewits et al. Icarus (2026) 116996, ISSN 0019-1035,https://doi.org/10.1016/j.icarus.2026.116996