Perseidi 2026, arriva la notte delle stelle cadenti: quando sarà il vero picco, quante ne vedremo e dove guardare

Le Perseidi stanno per raggiungere il massimo del 2026 e in condizioni eccezionali: la Luna nuova garantirà un cielo completamente buio. Ecco quando osservare, quante meteore aspettarsi e dove guardare per non perdere lo spettacolo.

Sciame delle Perseidi sopra il Lago Mandria del Conte - Madonie - Sicilia. Credit: Dario Giannobile
Sciame delle Perseidi sopra il Lago Mandria del Conte - Madonie - Sicilia. Credit: Dario Giannobile

Continueremo a chiamarle “lacrime di San Lorenzo”, ma la notte tradizionalmente associata al 10 Agosto non coincide più con il vero massimo delle Perseidi. Secondo le previsioni dell’International Meteor Organization, la visibilità massima sarà tra il 12 e il 13 Agosto, con un picco particolarmente interessante nelle ultime ore della notte. A differenza di anni passati, la Luna sarà nuova proprio il 12 Agosto e non disturberà l'osservazione con la sua luce: sarà una circostanza perfetta.

Quando sarà il vero picco delle Perseidi 2026?

Secondo l’International Meteor Organization è possibile osservare Perseidi già a partire dal 17 luglio e continuare a vederne fino al 24 agosto, quindi lungo una finestra temporale molto più ampia di quanto detto tradizionalmente.

Il massimo per il 2026 è previsto il 13 agosto tra le 04:00 e le 06:00 del mattino.

L’evento non durerà pochi minuti ma ore. Nel 2026 la fascia di maggiore attività può estendersi indicativamente dalle 23:00 del 12 alle 11:00 del 13 Agosto. Naturalmente, tutte le meteore successive all’alba resteranno invisibili.

Posizione sulla volta celeste della costellazione di Perseo intorno alle ore 3 della notte tra il 12 e il 13 Agosto. Credit: Stellarium Web
Posizione sulla volta celeste della costellazione di Perseo intorno alle ore 3 della notte tra il 12 e il 13 Agosto. Credit: Stellarium Web

Per chi osserva, dunque, la notte da segnare è quella tra mercoledì 12 e giovedì 13 agosto.

Durante la fase di massimo, non solo la Luna sarà assente, garantendo un cielo buio, ma il radiante da cui apparentemente partiranno le scie luminose sarà alto in cielo, favorendone la visibilità.

Cento stelle cadenti all’ora? Ecco quante ne vedremo davvero

Sempre secondo l’International Meteor Organization si potrebbero osservare fino a 100 Perseidi all’ora (ZHR = 100, cioè un tasso orario zenitale teorico di circa cento meteore).

Questa è però la stima teorica ideale, nel caso di un cielo perfettamente buio, con il radiante allo zenit e condizioni atmosferiche ottimali. In pratica, da una località fuori dal centro abitato realmente buia sarà più realistico attendersi alcune decine di meteore all’ora, con forti variazioni da un’ora alla successiva.

L’IMO indica per le Perseidi una velocità d’ingresso atmosferico di circa 59 km/s, caratteristica che spiega le loro scie rapide.

Il grande vantaggio del 2026 sarà però la Luna nuova del 12 Agosto, praticamente in coincidenza con il massimo.

Dove guardare e come scegliere il posto migliore

Il nome Perseidi deriva dalla posizione in cui si trova il radiante dello sciame meteorico, cioè il punto da cui tutte le scie luminose sembrano partire. Nel nostro caso, il radiante si trova all'interno della costellazione di Perseo che andrà cercata in direzione Est.

Il radiante delle Perseidi si trova in corrispondenza della costellazione di Perseo.
Il radiante delle Perseidi si trova in corrispondenza della costellazione di Perseo.

Non bisogna però fissare direttamente la costellazione di Perseo. Le meteore possono comparire praticamente in qualsiasi zona della volta celeste e, lontano dal radiante, lasciano spesso scie apparentemente più lunghe. Il sistema migliore è quindi osservare una porzione ampia di cielo

In Italia le condizioni di visibilità sono favorevoli da nord a sud, essendo la costellazione di Perseo relativamente alta sull’orizzonte.

La precauzione maggiore da prendere riguarda la scelta del luogo di osservazione, che sia quanto più lontano dall’illuminazione artificiale urbana. Per godersi appieno lo spettacolo non servono né telescopio né binocolo: lo strumento migliore per le Perseidi resta l’occhio nudo.