La costellazione del Leone: tra mito di Ercole, stelle regali e piogge di meteore
Oggi entra in scena la costellazione del Leone. Scopriamo questa costellazione dello zodiaco: dalle origini mitologiche, ospita stelle come Regolo e Algieba, ma anche galassie ed esopianeti, nonché lo spettacolare sciame delle Leonidi.

La costellazione del Leone è tra le 48 più antiche, riportate nell’opera Almagesto dell’astronomo, geografo e astrologo egizio Tolomeo. E’ anche una costellazione dello Zodiaco, cioè una delle costellazioni attraverso cui il Sole passa durante il suo moto apparente in cielo.
Il mese del Leone inizia il 23 Luglio e finisce il 23 Agosto.
Tra le costellazioni più riconoscibili del cielo primaverile, il Leone affascina da millenni astronomi, navigatori e appassionati di mitologia per la sua caratteristica forma che richiama davvero un leone accovacciato. Il corpo è rappresentato da un trapezio, la chioma da un asterismo a forma di falce (o di punto interrogativo al contrario), e per questo noto anche col nome "La Falce".
La stella più brillante è Regolo che giace quasi sopra l’eclittica (a meno di mezzo grado). Essendo l’eclittica la proiezione sulla sfera celeste del piano orbitale della Terra e degli altri pianeti, succede spesso di osservare la stella Regolo in congiunzione con i pianeti del Sistema Solare.
La costellazione del Leone era già conosciuta dai Babilonesi oltre 4.000 anni fa, ma anche da altre civiltà per molte delle quali rappresentava un leone o un grande felino ed era associata al periodo più caldo dell'anno.
Il leone di Nemea
Secondo la mitologia greca, quello dell'omonima costellazione è il terribile leone di Nemea, località greca vicino Corinto.
La fama della sua ferocia si era sparsa in tutto il territorio, dove animali ma anche uomini erano le sue prede. Oltre a far razzia in tutto il territorio, aveva una tana a doppia entrata in cui riusciva ad imprigionare e poi divorare gli uomini che vi entravano nel tentativo di salvare le fanciulle da questo stesso appositamente rapite come esche umane.
La leggenda attorno a questo leone voleva che il suo manto fosse impenetrabile a frecce o spade.
La sua uccisione, secondo il mito, fu affidata a Ercole, come sua prima fatica, dal cugino Euristeo, re di Micene. E non fu un’impresa facile neanche per questo eroe. Dopo aver visto le sue frecce rimbalzare sul corpo di questo leone, la spada deformarsi mentre lo colpiva, e il suo randello spezzarsi sulla sua schiena, Ercole si vide costretto ad affrontarlo a mani nude.
Una volta chiusa una delle due entrate della tana, in un cruento scontro corpo a corpo riuscì ad ucciderlo.

Sono numerose le rappresentazioni di Ercole con il manto del leone di Nemea a coprirgli spalle e testa.
Dove osservare il Leone e cosa custodice
Questa costellazione si trova tra le costellazioni del Cancro e quella della Vergine. Il periodo di visibilità va da Marzo ad Maggio, con Aprile il mese migliore per osservarla.
Si tratta di aspettare circa 6 mesi affinché il Sole si sia spostato in direzione opposta e quindi renda visibile di notte questa costellazione.
La costellazione è ricca di oggetti interessanti.
Innanzitutto la sua stella più brillante (chiamata per questo alpha Leonis) è Regolo, una stella molto calda di colore bianco-azzurro. In effetti Regolo non è una stella singola ma un sistema di 4 stelle, legate a due e due in sistemi binari a circa 70 anni luce dalla Terra.
Una volta individuata la Falce, o la criniera del Leone, Regolo si trova alla base di questo asterismo.
La sua posizione sull'eclittica la rende visibile da tutti i punti della Terra.
Algieba è un’altra stella doppia; sebbene in arabo significhi “la fronte”, è posizionato sulla criniera.

Il Leone ospita un gran numero di stelle variabili, ma quasi tutte sono fuori dalla portata di strumenti amatoriali. Vi sono variabili mireidi come R Leonis e V Leonis, o pulsanti come AK Leonis.
Tra gli oggetti del profondo cielo vi è il terzetto formato dalle galassie M65, M66 e la NGC3628. La costellazione contiene diverse stelle che ospitano esopianeti, come la HD102272 con due pianeti di tipo gioviano, o la stella BD+20°2457, una gigante che ospita una nana bruna ed un pianeta gioviano.
Il Leone è il radiante delle Leonidi, uno degli sciami meteorici più famosi originato dai detriti della cometa 55P/Tempel-Tuttle. Ogni 33 anni circa possono produrre vere e proprie tempeste meteoriche, con migliaia di meteore all'ora.